Laurea Magistrale in Geologia e territorio

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8027
Classe di corso LM-74 - SCIENZE E TECNOLOGIE GEOLOGICHE
Anni Attivi I e II anno
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Curricula

Il piano di studi prevede due curricula:

- Curriculum A Rischio Idrogeologico

- Curriculum B Georisorse

Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Matteo Berti
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il corso di Laurea Magistrale in Geologia e Territorio mira a fornire un'approfondita formazione culturale e tecnico- professionale nell'ambito delle Scienze della Terra. L'obiettivo finale è quello di fornire allo studente, anche attraverso esperienze di lavoro sperimentale in campagna e in laboratorio, la possibilità di acquisire gli strumenti culturali e la capacità di analisi critica necessari per l'inserimento nel mondo del lavoro e della ricerca, con l’avviamento alla professione del geologo, all’inserimento nelle attività di enti di controllo del territorio e dei dissesti id rogeologici ed al reperimento e valutazione delle georisorse.
In sintesi, il laureato magistrale acquisirà conoscenze specifiche nei settori di indagine geologica del territorio e del sottosuolo e nel reperimento, sfruttamento e gestione delle risorse naturali. La figura professionale che ne deriva sarà anche in grado di operare per la previsione, prevenzione o mitigazione degli effetti indesiderati di tipo geologico ed idrogeologico conseguenti alle attività umane operanti sul territorio, per la previsione e prevenzione dei rischi geo- ambientali e per la prospezione e sfruttamento di riserve e risorse geologiche. Le professionalità acquisite troveranno applicazione in enti pubblici, istituzioni, aziende, società e studi professionali.
Il Corso di Laurea in Geologia e Territorio prevede un percorso formativo comune per poi differenziarsi in 2 curriculum.
La ripartizione dei 120 CFU della LM è come segue:
- Insegnamenti in comune fra i 2 curricula (caratterizzanti): 22 CFU (Rilevamento Geologico 2; Esplorazione Geofisica del Sottosuolo; Telerilevamento e Sistemi Informativi Geografici per l’Analisi del Territorio);
- Insegnamenti caratterizzanti il curriculum (caratterizzanti+affini): 50 CFU;
- Insegnamenti a scelta dello studente: 8 CFU;
- Tirocinio: 6 CFU;
- Prova finale: 34 CFU.
Curriculum Rischio Idrogeologico: percorso formativo esplicitamente indirizzato all’avviamento del geologo alle attività di: previsione e prevenzione dei dissesti idrogeologici, supporto alla pianificazione territoriale, monitoraggio e controllo dei rischi geologico-ambientali, conduzione di libera professione. Gli insegnamenti caratterizzanti il curriculum hanno prevalente carattere applicativo e quantitativo e sono basati su elaborazioni ed applicazioni numeriche e modellistiche; Curriculum Georisorse: percorso formativo indirizzato all’avviamento del geologo al reperimento, quantificazione, corretto sfruttamento e gestione delle risorse naturali, in ambiente sia continentale che marino. Gli insegnamenti caratterizzanti il curriculum, finalizzati allo sviluppo di solide e moderne competenze proprie della ricerca sperimentale in ambito geologico, garantiscono l’acquisizione di specifiche abilità di terreno ed un’approfondita conoscenza delle metodologie strumentali.
È previsto l'obbligo di attività esterne come tirocini formativi presso aziende, strutture pubbliche e laboratori. Sono possibili, infine, soggiorni di studio presso altre università italiane, europee ed extra-europee, anche nel quadro di accordi internazionali.
Il percorso di studio si conclude con la redazione e discussione di una robusta tesi di laurea che prevede attività di raccolta ed interpretazione dati in campo e/o in laboratorio.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA COMUNE AI DUE CURRICULA
Il laureato magistrale:

- Conosce i principi del rilevamento geologico e della rappresentazione cartografica (anche su supporto geo- informatico) delle coperture quaternarie e delle aree di pianura, anche tramite utilizzo di carotaggi e banche dati geognostici, esercitazioni di terreno e di laboratorio;
- Conosce teoria e pratica dei principali metodi di esplorazione del sottosuolo;
- Conosce applicazioni di telerilevamento che permettano il riconoscimento di suoli e rocce, la misura di deformazioni al suolo, la stima del contenuto d'acqua, la gestione e pianificazione del territorio.
In pratica tramite l'area di apprendimento comune il laureato magistrale sviluppa capacità avanzate di applicazione del rilevamento a diversi livelli di complessità tecnologica, necessarie, poi, per le applicazioni specifiche sviluppate nei 2 curricula.
Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, laboratori sul campo, studio personale guidato e studio individuale, previste dalle attività formative attivate. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso la modalità di verifica classica del colloquio orale o dell'elaborato scritto.

AREA DI APPRENDIMENTO: CURRICULUM RISCHIO IDROGEOLOGICO
Il laureato magistrale:

- Sa prevedere e prevenire i dissesti idrogeologici, opera per il supporto geologico alla pianificazione territoriale e per il monitoraggio e controllo dei rischi geologico-ambientali;
- Sa approcciarsi agli aspetti geologico applicativi in maniera quantitativa e basata su elaborazioni ed applicazioni numeriche e modellistiche;
- Conosce i principi dello sfruttamento sostenibile e le tecniche di protezione delle risorse idriche sotterranee;
- Conosce i fenomeni di instabilità di versante e le tecniche di caratterizzazione e gestione;
- Conosce le tecniche di indagine geognostica ed è in grado di pianificare una campagna di indagine per la definizione del modello geologico-tecnico e l’assegnazione di parametri rappresentativi alle unità geologico-tecniche;
- Conosce i principali problemi di ingegneria geotecnica e le più rilevanti problematiche geologico-tecniche tipiche di ognuno.
- Conosce le metodiche di campionamento delle acque naturali e le tecniche di analisi strumentali di laboratorio
- Conosce i principali contaminanti delle acque sotterranee e i meccanismi del loro trasporto
- Conosce la vulnerabilità all’inquinamento degli acquiferi e l’analisi di rischio dei siti contaminati.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, laboratori sul campo, studio personale guidato e studio individuale, previste dalle attività formative attivate. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso la modalità di verifica classica del colloquio orale o dell'elaborato scritto.

AREA DI APPRENDIMENTO: CURRICULUM GEORISORSE
Il laureato magistrale:
- È qualificato per il reperimento, la quantificazione, il corretto sfruttamento e la gestione delle risorse naturali, in ambiente sia continentale che marino;
- Conosce le modalità di studio e prospezione dei giacimenti di idrocarburi, di giacimenti minerari e delle risorse geotermiche;
- Ha sviluppato solide e moderne competenze proprie della ricerca sperimentale in ambito geologico, al fine di garantire l’acquisizione di specifiche abilità di terreno e di una approfondita conoscenza delle metodologie strumentali;
- Conosce le metodiche di studio delle dinamiche deposizionali delle pianure alluvionali ed i meccanismi di formazione dei bacini sedimentari anche ai fini del reperimento delle georisorse;
- Conosce i metodi di studio dei minerali, rocce e suoli attraverso tecniche avanzate di laboratorio;
- Conosce i principi dei metodi di campionamento per matrici ambientali in studi di prospezione (acque, suoli, sedimenti di varia origine, vegetali);
Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, laboratori sul campo, studio personale guidato e studio individuale, previste dalle attività formative attivate. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso la modalità di verifica classica del colloquio orale o dell'elaborato scritto.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: AREA COMUNE AI DUE CURRICULA
Il laureato magistrale:

- È in grado di condurre un rilevamento geologico e rappresentare su base cartografica, anche geo-informatica, le coperture quaternarie e delle aree di pianura, impiegando diversi tipi di database di dati geognostici;
- Sa usare i metodi geofisici, quali sismici, elettrici, gravimetrici e magnetici, per condurre esplorazioni geofisiche del sottosuolo;
- Sa applicare, ad un livello di base, le principali tecniche di analisi e trattamento di dati geografici di tipo geologico mediante telerilevamento e tecnologia GIS, ai fini dell'analisi dei rischi.

Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche informatiche, di un numero adeguato di attività pratiche di laboratorio e di laboratorio sul campo, di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nell'ambito degli insegnamenti che fanno riferimento ai settori disciplinari caratterizzanti e affini, oltre che in occasione dello svolgimento del tirocinio e del progetto relativo alla preparazione della prova finale. La verifica delle capacità avviene principalmente attraverso esami scritti e orali, e prevede lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostri la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: CURRICULUM RISCHIO IDROGEOLOGICO
Il laureato magistrale:

- Sa progettare gli interventi di sfruttamento sostenibile e protezione delle risorse idriche sotterranee;
- È in grado di ricostruire il modello geologico-tecnico di un versante e valutare la pericolosità da frana;
- È in grado di fare un’analisi delle condizioni di stabilità di un versante e valutare la pericolosità su base areale;
- Sa valutare la spinta delle terre, il carico limite e il cedimento di fondazioni, progettare rilevati e opere di scavo in superficie;
- È in grado di redigere una relazione geologico-tecnica;
- È in grado di definire un modello idrogeologico concettuale e procedere alla sua implementazione in un modello numerico (parametrizzazione, calibrazione e validazione);
- Sa utilizzare tecniche di modellazione numerica per la soluzione di problemi tenso-deformativi;
- È in grado di valutare i termini del bilancio idrologico a scala di bacino e di misurare le principali variabili idrologiche;
- Sa trattare i dati geochimici: trattamenti grafici, termodinamici e statistico descrittivi e ricavarne modelli interpretativi;
- È in grado di campionare e monitorare acquiferi inquinati e progettare interventi di bonifica.
- È in grado di riconoscere ed interpretare i modelli differenziali più diffusi in ambito geologico e compilare programmi per la soluzione numerica di problemi.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche informatiche, di un numero adeguato di attività pratiche di laboratorio e di laboratorio sul campo, di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nell'ambito degli insegnamenti che fanno riferimento ai settori disciplinari caratterizzanti e affini, oltre che in occasione dello svolgimento del tirocinio e del progetto relativo alla preparazione della prova finale. La verifica delle capacità avviene principalmente attraverso esami scritti e orali, e prevede lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostri la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.


AREA DI APPRENDIMENTO: CURRICULUM GEORISORSE
Il laureato magistrale:
- Sa datare i depositi quaternari, descriverne l’evoluzione climatica e le variazioni del livello del mare;
- Sa riconoscere la stratigrafia di paleosuoli e l’architettura fluviale, sa caratterizzare dal punto di vista geometrico giacimenti di idrocarburi, sa condurre analisi di carote;
- Sa riconoscere i processi di formazione dei bacini sedimentari nel contesto della tettonica delle placche;
- Sa effettuare caratterizzazioni geochimiche degli idrocarburi e valutare il potenziale petrolifero di una successione sedimentaria;
- Sa investigare la struttura cristallina alla scala atomica;
- Sa campionare acque, suoli, sedimenti di varia origine, vegetali per studi di geochimica ambientale e sa trattare ed interpretare i dati in senso statistico;
- Sa principi di geologia marina con le principali applicazioni e tecniche di prospezione;
- Sa identificare aree a vocazione geotermica e caratterizzare le aree a alta, media e bassa entalpia;
- Sa identificare e classificare a scala di campione a mano le principali tipologie di minerali da giacimento.
Il raggiungimento delle capacità di applicare conoscenza e comprensione sopraelencate avviene tramite lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche informatiche, di un numero adeguato di attività pratiche di laboratorio e di laboratorio sul campo, di progetti individuali e/o di gruppo, previsti in particolare nell'ambito degli insegnamenti che fanno riferimento ai settori disciplinari caratterizzanti e affini, oltre che in occasione dello svolgimento del tirocinio e del progetto relativo alla preparazione della prova finale. La verifica delle capacità avviene principalmente attraverso esami scritti e orali, e prevede lo svolgimento di specifici compiti in cui lo studente dimostri la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- è capace di analizzare e selezionare dati scientifici di terreno e di laboratorio;
- è in grado di progettare e coordinare attività geologiche;
- è capace di adattarsi ad ambiti di lavoro e tematiche diverse;
- è capace di fornire un giudizio critico nella valutazione di progetti di attività geologiche.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite le esercitazioni e la preparazione di relazioni soprattutto nell'ambito degli insegnamenti che fanno riferimento ai settori disciplinari caratterizzanti e affini, in occasione dell'attività di tirocinio e tramite l'attività relativa alla preparazione della prova finale. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del profitto degli insegnamenti che fanno riferimento ai settori disciplinari caratterizzanti e affini e del grado di autonomia e capacità di lavoro, anche in gruppo, durante l'attività assegnata in preparazione della prova finale e per il tirocinio.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di fare informazione scritta e orale su temi a carattere geologico;
- è in grado di lavorare in ampia autonomia e di adattarsi a nuove situazioni;
- è capace di relazionarsi con tecnici di altre specializzazioni e discipline.
Le abilità comunicative sopraelencate sono particolarmente sviluppate in occasione di attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione orale dei medesimi e in occasione della preparazione della prova finale e della relazione di tirocinio.
L'acquisizione delle abilità comunicative sopraelencate è verificata tramite la redazione della prova finale e la discussione della medesima, in occasione dello svolgimento del tirocinio- stage e della relazione conclusiva.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- sviluppa le competenze necessarie ad affrontare il mondo del lavoro e della ricerca;
- acquisisce la capacità di lavorare autonomamente e di maturare la coscienza della necessità di implementare la propria formazione professionale con un aggiornamento continuo;
- è in grado di apprendere e utilizzare nuove tecnologie.
Le capacità di apprendimento sono conseguite durante il percorso di studio, con particolare riguardo allo studio individuale, alla preparazione di progetti individuali e di gruppo, all'attività svolta durante il tirocinio e per la preparazione della prova finale. La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, la valutazione della capacità di rispettare le scadenze, la presentazione di dati reperiti autonomamente e la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Attività tirocinio

Il piano di studi prevede un'esperienza di tirocinio formativo della durata di 150 ore (6 CFU) da svolgere presso un ente pubblico, una impresa o uno studio privato convenzionati con l'università di Bologna, in Italia o all'estero. L'organizzazione presso cui svolgere il tirocinio potrà essere scelta direttamente dallo studente, su suggerimento dei docenti o su consiglio dell'Ufficio Tirocini. Il tirocinio rappresenta un'importante possibilità di confronto con il mondo del lavoro. Per gli studenti lavoratori vi è la possibilità che l'attività lavorativa venga riconosciuta come tirocinio.

Attività extra curriculari

A supporto delle attività formative curriculari del Corso, conferenze e seminari sono organizzati presso il Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico-Ambientali; di questi viene data diffusione tramite il portale del Dipartimento http://www.geomin.unibo.it/

Per i laureandi sono previsti seminari di addestramento alla scrittura della prova finale e alla preparazione della presentazione in powerpoint degli elaborati.

Per i dottori magistrali che intendono affrontare l'Esame di Stato per la professione di Geologo viene organizzato annualmente un corso per la realizzazione di sezioni geologiche, in quanto prova d'esame.

L'Ordine dei Geologi della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Terra e Geologico-Ambientali, organizza annualmente, presso il Dipartimento, cicli di seminari su argomenti professionalizzanti per i neolaureati che intendono affrontare l'Esame di Stato per la professione di Geologo. I seminari sono aperti anche a tutti gli studenti dei corsi di primo e secondo livello.

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il Corso di Studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa:
Servizio mobilità studentesca internazionale

Referente per la mobilità studentesca internazionale

Prof. Giuseppe Maria Bargossi giuseppe.bargossi@unibo.it

Prova finale


La prova finale consiste nella preparazione di un lavoro sperimentale, comprendente sempre una fase di raccolta dati sul campo e/o in laboratorio, redatto in una Tesi di Laurea, e nella sua discussione di fronte ad una Commissione di Laurea Magistrale.
La tesi di laurea sviluppa un problema scientifico, definito, all'inizio dell'elaborato, come la tesi da dimostrare o verificare tramite l'esercizio della prova finale.
La tesi di Laurea Magistrale verrà consegnata al Coordinatore entro 10 giorni dalla data di discussione della laurea. Verrà consegnata una copia cartacea, per la successiva consegna in Segreteria Studenti, e una copia digitale in formato .pdf assieme ad un modulo, controfirmato dal Relatore, in cui verrà scelta la modalità di consultazione on line dell'elaborato ai fini della attivazione del servizio di repository istituzionale. Lo studente dovrà anche predisporre un breve riassunto della tesi e indicare alcune parole chiave. Nel caso venga scelta la modalità con embargo esso sarà di 24 mesi. La consegna sia dell'elaborato scritto sia di quello elettronico secondo le modalità di Ateneo costituisce un pre-requisito obbligatorio per la discussione finale della tesi.
Al termine della prova finale lo studente possiede la capacità di lavorare in modo autonomo e di esporre e di discutere con chiarezza e piena padronanza i risultati di un elaborato, di natura sperimentale, su un tema specifico inerente le Scienze della Terra.
Lo studente, sulla base del curriculum prescelto, è in grado di svolgere uno o più dei seguenti compiti in relazione a fatti, concetti, principi e teorie relativi all'area delle Scienze della Terra:
- eseguire analisi stratigrafiche e rilevamento geologico con la redazione di cartografie geologiche, geomorfologiche e tematiche ai fini di interpretarne il significato per la ricostruzione della storia geologica e geomorfologica del territorio e per applicazioni quali la pianificazione e progettazione di interventi coinvolgenti il sottosuolo e l'approvvigionamento di georisorse;
- analizzare e valutare interventi per l'individuazione, la valutazione, la prevenzione e la mitigazione dei rischi geologici e ambientali;
- analizzare e dimensionare lavori di reperimento, valutazione e gestione delle risorse geologiche;
- dimensionare e condurre le indagini geognostiche e l'esplorazione del sottosuolo, anche con metodi geofisici e geochimici, finalizzate alla prospezione e gestione di georisorse, alla difesa del suolo, alla realizzazione di opere di ingegneria civile ed a e ricerche archeologiche;
- analizzare progetti di valutazione d'impatto ambientale;
- eseguire e certificare, interpretandone i risultati per molteplici finalità, le analisi dei materiali geologici;
- arricchire le conoscenze delle Scienze della Terra esistenti promuovendo e conducendo azioni di ricerca scientifica.



Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

 

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Geologo (L'esercizio della professione di Geologo è regolata dalle leggi dello Stato tramite superamento del relativo Esame di Stato)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Le professioni comprese in questa unità (esempi: geodesista, geodeta, geologo nucleare, geotecnico, mineralogista, paleontologo, idrogeologo, speleologo, geofisico) conducono ricerche su concetti e teorie fondamentali e incrementano la conoscenza scientifica sugli aspetti fisici della crosta terrestre, ne studiano le rocce, i minerali, la composizione e la struttura.
Il Geologo, inoltre, è una figura professionale fondamentale in tutti gli studi, ricerche ed applicazioni riguardanti: la gestione del territorio (in relazione al sottosuolo), la previsione, prevenzione, mitigazione e riduzione dei rischi geologico-ambientali e la prospezione, sfruttamento e gestione delle geo-risorse, sia non rinnovabili che rinnovabili. L’esercizio della professione di Geologo è regolata dalle leggi dello Stato tramite superamento del relativo Esame di Stato.
Il geologo è in grado di operare per la previsione, prevenzione o mitigazione degli effetti indesiderati di tipo geologico conseguenti alle attività umane operanti sul territorio e per la previsione e prevenzione dei rischi geo-ambientali:
- valuta, interpreta e sintetizza informazioni e dati geologici; arricchisce le conoscenze delle Scienze della Terra esistenti promuovendo e conducendo la ricerca scientifica;
- segue il rilevamento e la redazione di cartografie geologiche, geomorfologiche e tematiche;
- programma e progetta interventi per l'individuazione, la valutazione, la prevenzione e la mitigazione dei rischi geologici e ambientali;
- programma, progetta e dirige lavori di reperimento, valutazione e gestione delle risorse geologiche;
- progetta e conduce le indagini geognostiche e l'esplorazione del sottosuolo, anche con metodi geofisici, finalizzate alla redazione di relazioni geologiche e geotecniche per opere di ingegneria civile e interventi geologici;
- programma e coordina progetti di valutazione d'impatto ambientale; esegue e certifica le analisi dei materiali geologici;
- svolge indagini e ricerche paleontologiche, petrografiche, mineralogiche, sedimentologiche, geotecniche e geofisiche;
- esercita funzioni di direttore responsabile di cantiere e direttore e garante di laboratorio;
- concorre, con altre professioni, agli studi ed applicazioni sul dissesto idrogeologico, sugli inquinamenti delle acque sotterranee e sulla caratterizzazione e bonifica dei siti contaminati.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-scientifico:
- specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione;
- sensibilità nel saper "leggere" il territorio, nell'orientarsi in natura e nell'interpretare in chiave non solo spaziale ma anche temporale la dinamica degli eventi geologici;
- capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo;
- capacità informatiche e di impiego di piattaforme tecnologiche di vario tipo, sia per attività sul campo che di laboratorio;
- adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo-gestionale e di progettazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, operatori in campo ambientale, clienti pubblici e privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Conduzione di libera professione;
- Aziende di perforazione e scavo di grandi opere in sotterraneo, società e studi professionali;
- Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente;
- Enti acquedottistici e di gestione del ciclo idrico integrato;
- Enti di ricerca petrolifera, ricerca di risorse idriche e geotermiche, minerali e rocce industriali;
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
L’ultima consultazione è avvenuta nel Novembre 2013 ed è stata svolta dal Coordinatore del Corso di Studio con il supporto del Gruppo di Lavoro Didattica e Quality Assurance del Corso di Studio.
La precedente consultazione è avvenuta nel 2007 ed è stata svolta dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Scienze Geologiche.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Nel novembre 2013 sono state consultate, per mail o telefonicamente, e con una tavola rotonda organizzata per il giorno 22/11/2013, le seguenti 26 istituzioni, enti ed aziende, a cui è stato illustrato il progetto formativo del Corso di Studio tramite documento illustrativo di sintesi:
Ordine Geologi Emilia-Romagna; Istituto di Scienze Marine-ISMAR-CNR, Bologna; Eni SpA; ARPA Emilia-Romagna; Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale; Autorità di Bacino del Fiume Reno; Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli-Regione Emilia-Romagna; Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica-IRPI-CNR, Perugia; Associazione Geologi dell’Emilia Romagna per la Protezione Civile GeoProCiv; Trevi SpA; Autorità di Bacino dei Fiumi Romagnoli; Direzione Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa, Regione Emilia-Romagna; ENEL Produzione; Autorità di bacino del Po; Consorzio di Bonifica Marecchia-Conca; Agenzia Regionale della Protezione Civile- Regione Emilia-Romagna; INGV Bologna; ENSER Srl; Studio Mattioli Srl; Studio Geologi Associati di Bastianelli e Carlini; Studio di Idrogeologia di Bernagozzi Gabriele; Studio Geologico di Raffaele Brunaldi; CGG Testing Srl; Gas Survey; GEOTEA Srl; PROGEO Srl.
La gamma delle organizzazioni consultate è rappresentativa dei principali e potenziali sbocchi professionali del Geologo a livello regionale e tiene conto anche delle associazioni che hanno erogato tirocini formativi e professionalizzanti a studenti in geologia dell’Università di Bologna negli ultimi anni. Sono state richieste le opinioni anche di grandi strutture che operano non solo a scala nazionale ma internazionale (ENI, Trevi) in grado di offrire un placement ai geologi anche a livello internazionale.
Il Consiglio del Corso di Studio in Scienze Geologiche, nella approvazione dei Regolamenti Didattici del 14/15, ha tenuto conto dei risultati emersi dalla consultazione delle parti sociali, come documentato nel Verbale del Consiglio di Corso di Studio del 28 novembre 2013.

Nel 2007, attraverso la somministrazione di un questionario, fu proposto alle parti sociali consultate un confronto sulla denominazione del corso, sugli sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati. Le parti sociali consultate furono le seguenti: Ordine dei Geologi dell'Emilia Romagna, Servizio Geologico della Regione Emilia Romagna, Autorità di Bacino Interregionale del fiume Reno e Autorità dei Bacini Regionali Romagnoli, Istit.Naz.e di Geofisica e Vulcanologia di Bologna, Arpa Agenzia regionale per la prevenzione e l´ambiente dell´Emilia Romagna, Geological Assistance & Services srl, Consorzio Alta Velocità Emilia-Toscana.



MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Durante la consultazione del 2013, un questionario, messo a punto dal Gruppo di Lavoro Quality Assurance, è stato inviato alle parti sociali assieme ad una versione sintetica ed illustrativa di una bozza del nuovo regolamento didattico in approvazione; alle parti sociali sono stati dati 15 giorni di tempo per rispedire le osservazioni. Nel questionario è stato anche chiesto di esprimere un giudizio sui risultati di apprendimento attesi espressi in termini di obiettivi raggiunti dal laureato al termine del corso di studi ed anche sulla figura professionale del laureato in genere.
In parallelo è stata convocata, condividendo con le parti interessate la data, una tavola rotonda avente per oggetto la discussione sui medesimi temi e, più in generale, sulla figura e sugli sbocchi professionali del geologo. La Tavola Rotonda si è tenuta in data 22 Novembre 2013 e vi hanno preso parte, in rappresentanza delle parti sociali:
- 1) Un geologo Consigliere dell’Ordine dei Geologi- Emilia Romagna;
- 2) Un geologo ricercatore dell’Istituto di Scienze Marine-ISMAR-CNR; Bologna;
- 3) Un geologo Exploration Manager di Eni SpA, Ravenna;
- 4) Un geologo di ARPA Emilia-Romagna, Bologna;
- 5) Un geologo del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, Lugo (RA);
- 6) Un geologo dell’Autorità di Bacino del Fiume Reno, Bologna;
- 7) Un geologo, direttore responsabile del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli-Regione Emilia-Romagna, Bologna;
- 8) Un geologo dirigente di ricerca di Istituto di Scienze Marine-ISMAR-CNR; Bologna;
- 9) Un geologo ricercatore dell’Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica-IRPI-CNR, Perugia;
- 10) Un geologo libero professionista dell’Associazione Geologi dell'Emilia-Romagna per la Protezione Civile, GeoProCiv, Bologna;
- 11) Un geologo presidente dell’Associazione Geologi dell'Emilia-Romagna per la Protezione Civile, GeoProCiv, Carpi (MO);
- 12) Un ingegnere Direttore Ricerca e Sviluppo di Trevi SpA, Rimini;
- 13) Un geologo dell’Autorità di Bacino dei Fiumi Romagnoli, Forlì.
In totale, su un numero complessivo di 26 parti sociali contattate, sono state raccolte 17 schede/valutazioni da 16 parti sociali (di cui 13 schede complete). 11 parti sociali hanno partecipato alla Tavola Rotonda.
Della fase di concertazione con le parti sociali è stato redatto apposito verbale. Il Consiglio di Corso di Studio del 28 novembre 2013 ha preso in esame la sintesi dei risultati emersi dalla consultazione. Il Coordinatore nella medesima sede ha reso edotto il Consiglio sull’esito della tavola rotonda.
Le principali osservazioni emerse dall’analisi dei questionari e dalla tavola rotonda sono le seguenti (suddivise per macrotemi); non è stato facile trovare una sintesi, anche perché, talvolta, vi è una diversificazione delle risposte:
Contenuti Formativi della LM:
-si evidenzia la mancanza dei seguenti argomenti professionalizzanti: legislazione tecnica ed ambientale, anche a livello regionale; pianificazioni territoriali; microzonazione sismica; temi geo-ambientali specifici quali bonifica dei siti contaminati e prospezioni geochimiche;
- gli insegnamenti sembrano troppi e dispersi, in parte sovrapposti;
-si segnala di trattare con maggior rilievo la geologia dell’Italia settentrionale (e in particolare della Pianura Padana, dove verosimilmente lavorerà la maggior parte dei laureati);
-dovrebbe essere molto potenziata la parte di geologia applicata all’ingegneria, per cui necessita una figura di engineering geologist, per la quale dovrebbe essere creato
un curriculum apposito aggiuntivo;
-per alcuni la LM dovrebbe irrobustire le conoscenze di base, secondo altri dovrebbe specializzare maggiormente lo studente e professionalizzarlo al massimo;
Rilevamento Geologico
-La preparazione di rilevamento è fondamentale per l’interpretazione di qualsiasi
problema di natura geologica, anche nella magistrale; il rilevamento geologico è un passaggio obbligatorio e irrinunciabile in qualsiasi ambito della geologia.
-è importante il rilevamento ma esso va finalizzato alle opere ed ai problemi tecnici; bisogna rafforzare la somministrazione di nozioni di natura tecnica, dedicando molti CFU sul campo a rilevamenti applicati e specialistici;
Esplorazione Geofisica di Sottosuolo
-va potenziata al massimo dato che è assai importante nel lavoro del Geologo;
Curriculum Georisorse
-il curriculum di Georisorse sembra dover ancora nascere; si concentra troppo sulle tecniche di analisi ma non copre altri aspetti importanti (es.: immagazzinamento della CO2 nel sottosuolo); bisogna dare più importanza alla parte di risorse vere e proprie a scapito degli altri insegnamenti;
-le prospezioni geochimiche (traccianti, isotopia, componente organica) sono molto importanti, andrebbero potenziate ed inserite come corso comune ai due curriculum;
-la Geologia del Quaternario è importante e dovrebbe essere impartita a comune fra i 2 curriculum;
Curriculum Rischio Idrogeologico
-vanno potenziati al massimo i CFU dedicati ad attività di campo su insegnamenti applicativi, quali Stabilità dei Versanti, Idrogeologia Applicata, Geologia Tecnica, Idrologia e Rischio Idraulico; Tirocinio
-momento formativo importante, soprattutto alla Laurea Magistrale. Va certamente potenziato;
Tesi di laurea
È il momento veramente fondante nella formazione del Geologo e va potenziata al massimo;
Figura professionale del geologo
Vi è stato un interessante, articolato e vivace dibattito sulla figura del Geologo con diverse posizioni che oscillano fra la necessità, per soddisfare diverse esigenze applicative del mercato del lavoro, di iperspecializzare il Geologo verso una figura analoga all’engineering geologist anglosassone ("geologo ingegnere") e quella di formare soprattutto la parte di rilevamento geologico e le materie di base.
Tale duplicità di pareri rispecchia, del resto, le due diverse posizioni che dominano il dibattito nella comunità geologica a livello nazionale e che indicano come la formazione del Geologo, figura professionale di cui tutti avvertono l’importanza nella società attuale, viva una situazione di passaggio di identità da una visione prettamente naturalistica e descrittiva ad una visione più quantitativa, legata al territorio ed ingegnerizzata.
Ad ogni modo la valutazione complessiva delle parti sociali sul nuovo impianto del Corso di Laurea è nel complesso positiva.
Per quanto riguarda le future consultazioni Il Coordinatore, in carica dall’Ottobre
2012, intende attivare una concertazione con le parti sociali con cadenza triennale. Le parti sociali coinvolte saranno anche quelle coinvolte nei tirocini formativi.

Nel questionario inviato nel 2007 era proposto alle parti consultate un confronto sulla denominazione del corso, sugli sbocchi occupazionali, sui fabbisogni e sugli obiettivi formativi. Dei 13 enti e istituti contattati, 8 avevano fatto pervenire i moduli compilati con il seguente esito: la necessità di fornire agli studenti del Corso di Laurea Magistrale conoscenze professionalizzanti ed una capacità avanzata di rilevamento geologico.




DOCUMENTAZIONE
I documenti utilizzati sono:
- Una versione sintetica ed illustrativa del regolamento didattico 14/15;
- Un questionario preparato dal GdL Quality Assurance;
- Verbale della tavola rotonda con le parti sociali con, allegate, le sintesi dei risultati dei questionari inviati con le opinioni sul Corso di Studio e sulla figura professionale di Geologo.
l documenti sono ospitati presso il Coordinatore, all'indirizzo della Sede del Corso di Studio.

Ulteriori informazioni

Borse di studio e premi

Alcuni enti ed istituzioni offrono borse di studio a sostegno economico per lo svolgimento di tesi di rilevamento ad argomento geologico-applicativo.

Un premio annuale dell'importo di 1500 euro per la migliore tesi di Laurea Magistrale ad argomento geologico-applicativo, è offerto dall'Ordine dei Geologi dell'Emilia-Romagna in memoria del Dott. Geologo Gianfranco Bruzzi, già Presidente dell'Ordine.

Per l'AA 2007/08, nell'ambito delle attività svolte dalla Associazione Ciancabilla in memoria del Prof. Fulvio Ciancabilla, le Comunità Montane dell'Alta e Media Valle del Reno e di Vergato hanno elargito una borsa di studio di 5000 euro per lo svolgimento di una tesi di Laurea Magistrale sul proprio territorio.

Contatti e recapiti utili

Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale: Prof. Matteo Berti

Tutor del Corso di Studio: Alessandra Milazzo

Commissione didattica del Corso di Laurea per orientamento, trasferimenti e seconde lauree:

Prof. Matteo Berti, prof. William Cavazza, Prof.ssa Rossella Capozzi, Prof. Federico Lucchi e Prof.ssa Silvia Castellaro.

Ufficio Didattico Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche ed Ambientali ( BiGeA )