Laurea Magistrale in Analisi e gestione dell'ambiente

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8418
Classe di corso LM-75 - SCIENZE E TECNOLOGIE PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO
Anni Attivi

I e II anno

Corso con un curriculum Erasmus Mundus

Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Curricula

Analisi e gestione dell'ambiente

Curriculum: Water and Coastal Management

Sede didattica Ravenna
Tipologia di corso Solo alcuni curricula rilasciano titolo multiplo
Atenei Convenzionati UNIVERSIDAD DE CADIZ - CADIZ , UNIVERSIDADE DO ALGARVE - FARO
Tipologia Corso con uno o più curricula internazionali
Coordinatore del corso Enrico Dinelli
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano,Inglese

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Fatti salvi gli obiettivi generali delle lauree magistrali della classe LM-75, la Laurea Magistrale in Analisi e Gestione dell'Ambiente intende formare un esperto capace di analizzare l'ambiente utilizzando le conoscenze apprese nel percorso formativo per indirizzare e supportare le scelte operative che i s oggetti interessati dovranno compiere al fine della corretta gestione del rapporto tra le attività prodotte dall'uomo ed il contesto ambientale. Gli esperti, che potranno identificare figure come Analista Ambientale, Funzionario Tecnico Ambientale, Valutat ore Ambientale, Ricercatore ambientale, saranno in grado di operare, anche a livello dirigenziale, in aziende pubbliche e private, enti e laboratori, nell'ambito della ricerca, della valutazione, del controllo, della gestione dell'ambiente e del supporto alle decisioni in materia ambientale, sempre in un contesto interdisciplinare. Le principali attività possono includere:, 1) elaborazione di progetti volti alla valutazione e alla mitigazione/correzione dei rischi, delle trasformazioni e degli impatti indotti dall'attività umana; 2) coordinamento delle pratiche aziendale per il raggiungimento e il mantenimento del sistema di controllo della qualità (ISO 9001) e del sistema di gestione ambientale (ISO14001, EMAS, ecc.); 3) attività di consulenza avanzata in campo ambientale per l'effettuazione di indagini di inquinamento, per la progettazione e gestione reti di monitoraggio, per l'effettuazione di pratiche autorizzative e di valutazioni d'impatto ambientale; 4) coordinamento di progetti di ricerca e monitoraggio 5) mansioni operative e direttive in strutture di autorizzazione e controllo; 6) promozione di iniziative pubbliche volte alla prevenzione del danno ambientale nella gestione di aree protette; 7) diffusione dei concetti di sostenibilità e salvaguardia ambientale attraverso progetti di educazione ambientale.
La laurea magistrale propone un percorso formativo italiano ed uno internazionale che, indirizzati l'uno all'ambiente nel suo complesso e l'altro all'ambiente acquatico e marino-costiero, permetteranno allo studente di conseguire competenze specifiche ed approfondite conoscenze delle problematiche connesse a: ANALISI AMBIENTALE, GESTIONE AMBIENTALE, E ANALISI E GESTIONE IN AMBIENTE ACQUATICO E MARINO-COSTIERO
In tali ambiti, lo studente conseguirà, in particolare
ANALISI AMBIENTALE – conoscenza dei metodi di valutazione della qualità ambientale, degli impatti e dei rischi ambientali prodotti dalle attività antropiche; della normativa nazionale e sovranazionale più recente in materia ambientale; delle azioni e delle tecniche di monitoraggio e controllo; delle modalità di trattamento dei dati complessi, dei problemi connessi all'uso sostenibile delle risorse; degli effetti delle attività umane sui sistemi ecologici e sul clima; la capacità di valutare la tecnica più adatta alla soluzione di un problema pratico nei settori della ricerca, della ricerca industriale e applicata, delle attività inerenti problematiche di certificazione di qualità, di igiene industriale, ed ambientali; le competenze relative alle più moderne tecniche strumentali e la capacità di valutarne criticamente i parametri di qualità. La misura dei parametri ambientali dovrà essere affiancata dalla familiarità con le tecniche più avanzate di trattamento di matrici complesse (industriali, alimentari, biologiche o ambientali), per le quali è essenziale la conoscenza di sistemi informativi geografici e programmi per l'elaborazione dati.
GESTIONE AMBIENTALE - conoscenza di sistemi di gestione ambientale (EMAS, ISO14000 etc.) orientati alla performance ambientale, strumenti di gestione dell'informazione ambientale, modelli di gestione del territorio, con applicazioni orientate al supporto alle decisioni, alla facilitazione nei contesti di partecipazione pubblica e accesso alla informazione ambientale, al risparmio energetico, alla sostenibilità, alle strategia di gestione del territorio. Questo avviene attraverso approfondimenti nel campo della legislazione, economia, valutazione di impatto, uso di indicatori fisici ed economici, conoscenza delle risorse energetiche e dei fattori ambientali di rischio, e continuo aggiornamento in materia.
GESTIONE d e ll' AMBIENTE ACQUATICO E MARINO-COSTIERO – capacità di integrazione delle conoscenze multidisciplinari in ambiente acquatico e marino-costiero; conoscenza degli aspetti ambientali e giuridici delle direttive internazionali, anche in nuovi ed emergenti campi; conoscenza degli impatti e dei rischi ambientali prodotti dalle attività antropiche; conoscenze di pianificazioni e decisioni per la gestione dell'ambiente acquatico e costiero; capacità di valutare scenari predittivi; comprendere o partecipare alla definizione di strategie politiche e gestionali in materia ambientale; capacità di eseguire indagini, studi e pianificazioni in ambienti acquatici e marino-costieri è in grado di lavorare in un contesto internazionale. I contenuti a supporto sono forniti principalmente all'interno del curriculum internazionale in WAter and COastal MAnagement (WACOMA), anche se il percorso può essere costruito anche all'interno del curriculum italiano, con la scelta di specifici opzionali. Il percorso formativo prevede attività didattiche in due Paesi, Italia e Spagna, docenti internazionali e inoltre si completerà obbligatoriamente con un ampio periodo di ricerca (fino ad un anno) presso almeno un'università di un paese Partner del Consorzio Erasmus Mundus Wacoma, con grande arricchimento culturale nella varietà di contesti e relazioni sperimentate. Gli studenti che frequenteranno i 2 curricula (italiano ed Erasmus Mundus) potranno intraprendere un lavoro di tesi anche all'esterno dell'ambiente universitario. Questo è in realtà favorito dal CdS nel caso di studenti interessati, ed agevolato attraverso convenzioni già in atto o da definire. La tesi, svolta in Azienda o Ente pubblico di ricerca, in Italia o all'estero, o anche presso Università straniere si svolge sotto la responsabilità di un funzionario della struttura ospitante e di un docente del corso di studio.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: ANALISI AMBIENTALE
Il laureato magistrale conosce:
• le più moderne metodologie di analisi di laboratorio e di raccolta dati in ambiente utili alla professione
• le tecniche di trattamento dei dati sperimentali
• le matrici ambientali (acqua, aria, suolo) e l'interazione organismi ambiente
• gli aspetti ambientali intergrati, biotici ed abiotici
• i metodi di analisi integrata per la determinazione del rischio ambientale
• la legislazione in materia ambientale
• le risorse idriche, del suolo e del sottosuolo


AREA DI APPRENDIMENTO: GESTIONE AMBIENTALE
Il laureato magistrale conosce:
• elementi della gestione ambientale
• aspetti ambientali e adempimenti normativi
• sistemi certificati (EMAS, ISO14000)
• strumenti per lo sviluppo sostenibile e analisi del ciclo di vita
• valore dei beni, teoria del valore-lavoro, teoria del valore-utilità, il valore sociale
• le risorse naturali rinnovabili e non rinnovabili.
• indicatori fisici ed economici di disponibilità e scarsità di risorse
• le risorse ambientali: acqua, idrocarburi, minerali
• il rischio ambientale (es. idrogeologico, da alluvioni, siccità, frane, di inquinamento delle acque e vulcanico)


AREA DI APPRENDIMENTO N.3: ANALISI E GESTIONE DELL' AMBIENTE ACQUATICO E MARINO COSTIERO (RIFERITA IN PARTICOLARE AL CURRICULUM INTERNAZIONALE WACOMA)
Il laureato magistrale ha acquisito conoscenze inerenti:

• Le caratteristiche dell'ambiente di acqua dolce e costiero (i.e. geologia, idrologia, morfologia, topografia, clima, biologia ed ecologia
• La qualità dell'ambiente acquatico (chimica, fisica, nutrienti, dati
• Le risorse naturali (i.e. spiagge, pesca e risorse acquatiche)
• resilienza ambientale e la capacità di self-remediation negli ambienti costieri
• L'erosione costiera e ripristino delle spiagge
• Strumenti di supporto per la gestione integrate delle acque e della zona costiera
• Elementi di morfodinamica delle zone costiere
• Sviluppo socio-economico e aree urbane sulle coste
• Legislazione internazionale sulla protezione costiera, la gestione,
l'uso del territorio, la VIA, la VAS
• La gestione integrata della zona costiera
• Le componenti quantitative del ciclo idrologico, la loro misura ed influenza reciproca
• Il trasporto degli inquinanti e altri composti nelle acque per diffusione, dispersione, etc.
• I fattori che influenzano l'intrusione salina e l'innalzamento marino
• I principali gruppi tassonomici degli organismi acquatici e le basi per la loro identificazione
• Il valore dei beni comuni nelle politiche relative all'acqua e al ruolo dell'acqua nell'economia mondiale
• l'architettura della informazione ambientale (environmental informatics).
• la comunicazione e lo studio in materia ambientale in lingua inglese.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: ANALISI AMBIENTALE
Il laureato magistrale:
• è in grado di utilizzare la strumentazione scientifica, di elaborare i dati sperimentali, di pianificare ed eseguire l'analisi di campioni di laboratorio o prelevati in ambiente
• è in grado di utilizzare strumentazione avanzata per prelevare e/o analizzare comparti ambientali (suolo, falda, linea di costa, etc.)
• è in grado di condurre rilievi in ambito naturalistico
• è capace di valutare criticamente i parametri di qualità e i limiti di tecniche analitiche alternative
• è capace di trattare matrici ambientali complesse


AREA DI APPRENDIMENTO: GESTIONE AMBIENTALE
Il laureato magistrale è in grado di:

• sviluppare sistemi di gestione ambientale
• definire le azioni e individuare le responsabilità necessarie per perseguire il miglioramento delle prestazioni ambientali
• verificare che il sistema di gestione ambientale risulti coerente con gli obiettivi, i programmi la politica ambientale
• impostare programmi di miglioramento ambientale
• sviluppare politiche per lo sviluppo sostenibile
• condurre sopralluoghi, informazioni al pubblico e stesura di rapporti/relazioni sullo stato ambientale
• definire una politica ambientale e gli specifici obiettivi;
• attuare azioni di informazione e formazione


AREA DI APPRENDIMENTO N.3: ANALISI E GESTIONE DELL' AMBIENTE ACQUATICO E MARINO COSTIERO (RIFERITA IN PARTICOLARE AL CURRICULUM INTERNAZIONALE WACOMA)
Il laureato magistrale
• è in grado di affrontare pianificazioni e decisioni per la gestione
dell'ambiente acquatico e costiero
• è in grado di valutare scenari predittivi
• è in grado di comprendere o partecipare alla definizione di strategie politiche e gestionali in materia ambientale
• sa integrare l'analisi di rischio e i concetti di sostenibilità
• è in grado di valutare i costi di azioni alternative e di non-azioni
(inazioni)
• sa valutare dati e interpretare risultati, anche attraverso
l'applicazione di metodi statistici
• sa eseguire indagini, studi e pianificazioni in ambienti acquatici e marino-costieri.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- sa valutare criticamente la qualità di un metodo di indagine ambientale;
- è in grado giudicare autonomamente le problematiche ambientali;
- sa valutare criticamente la qualità dei dati ambientali;
- utilizza gli strumenti dell'analisi economica per valutare gli effetti delle attività umane sull'ambiente e dell'uso delle risorse e per valutare i costi di risanamento degli ambienti degradati;
- sa lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità gestionali e di controllo;
- è capace di dare giudizi che includano riflessioni su importanti questioni scientifiche con particolare interesse per le problematiche ambientali.

L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite la partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, e lo studio individuale, previste dalle attività formative attivate nelle discipline della matematica, della fisica, della chimica, della biologia, delle scienze della terra, dell'ecologia, del diritto, dell'economia, nonché attraverso la partecipazione ad attività in campo ed in laboratorio che integrano le varie discipline ambientali e l'attività necessaria per la preparazione della tesi di laurea. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, la stesura di relazioni e l'esecuzione di esperienze pratiche anche in gruppo, ed attraverso la discussione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- ha una buona conoscenza dell'inglese scientifico (livello B2) ed è capace di comunicare in inglese ed in italiano con utilizzo di sistemi multimediali;
- è in grado di effettuare una presentazione scientifica;
- sa interagire con altre persone e condurre attività in collaborazione;
- è capace di pianificare e gestire il tempo.
Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate in occasione della partecipazione ad attività in campo ed in laboratorio che integrano le varie discipline ambientali e l'attività necessaria per la preparazione della prova tesi di laurea. La verifica dell'acquisizione delle abilità comunicative avviene tramite la valutazione della capacità di esposizione di relazioni scientifiche ed attraverso la discussione della prova finale.
Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, comprensione e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal CdS, in coerenza con le prescrizioni degli Organi Accademici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- utilizza il metodo scientifico come strumento di lavoro;
- possiede gli strumenti di base per attivare programmi di formazione ed aggiornamento continuo delle proprie conoscenze;
- conosce ed applica gli strumenti per la ricerca delle informazioni;
- possiede un metodo di studio efficace;
- è capace di lavorare per obiettivi, di lavorare in gruppo ed in modo autonomo.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso formativo nel suo complesso, con particolare riguardo allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali ed all'attività svolta per la preparazione della prova finale (tesi).

Attività tirocinio

Il piano di studi non prevede tirocinio esterno, ma una attività di laboratorio interdisciplinare in campo (6 cfu).

Attività extra curriculari

Si organizzano cicli di conferenze che sviluppano temi di carattere ambientale ed hanno contenuto interdisciplinare. Sono tenute da docenti del Corso di Laurea e da esperti nelle varie discipline provenienti dall'esterno. Si svolgono con cadenza settimanale durante il periodo di lezione presso l'Aula Magna del Corso di Laurea in Via dell'Agricoltura.

Per ulteriori informazioni: http://www.ambra.unibo.it/conferenze/

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il Corso di Studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa:
Servizio mobilità studentesca internazionale

Sono previste opportunità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus (Università di Cadice, Granada, Aveiro, Budapest, Tampere) e altre convenzioni.

Gli studenti possono anche scegliere di fare parte della prova finale all'estero.

Referente per la mobilità studentesca internazionale: Prof. Enrico Dinelli enrico.dinelli@unibo.it

Prova finale

La prova finale consiste nella verifica della capacità del laureando di lavorare in modo autonomo e di esporre e di discutere con chiarezza e piena padronanza i risultati di un progetto originale di ricerca, di natura sperimentale o teorica, su un tema specifico. La tesi può essere redatta in lingua italiana o inglese.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di Specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
ANALISTA AMBIENTALE, con attività di analisi e monitoraggio ambientale

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
RUOLO
Il ruolo della figura professionale dell'analista ambientale esperto in analisi e monitoraggio ambientale, è quello di occuparsi dell'acquisizione di dati ambientali di tipo chimico, fisico, geologico o biologico, anche integrati tra loro ed in matrici diverse (aria, acqua, suolo, sedimento, etc.) in campo o in laboratorio, occupandosi anche della progettazione delle attività. Inoltre, può svolgere specifiche consulenze sulla base della analisi di dati ambientali. L'attività è svolta in ambito pubblico e privato, anche come libera professione, a livello nazionale ed internazionale.

FUNZIONI
Le funzioni sono molteplici, svolte in comparti ambientali diversificati e con
obiettivi diversi. Ad es:
- progettazione e realizzazione di analisi spaziali di dati ambientali
- rilevazione inquinamento siti e organizzazione di interventi (es. messa in sicurezza, bonifiche)
- accertamenti ambientali e redazione rapporti tecnici
- monitoraggio e controllo sulle attività di disinfestazione
-analisi e monitoraggio di ambienti costieri
- controllo di aree marine protette
-rilevamenti nelle profondità marine
- coordinamento di progetti, e pianificazione delle specifiche tecniche da utilizzare
(es. sistemi informativi territoriali).
- consulenza per la pubblica amministrazione
- auditing ambientale
- consulenza tecnica in materia di inquinamento acustico, atmosferico, etc.
- consulenza in materia di sicurezza nell'ambito delle normative vigenti;
- valutazione ambientale di piani e programmi
-consulenza ed elaborazione di valutazioni d'impatto ambientale
-consulenza ed elaborazione di valutazioni ambientali strategiche
Per acquisire maggiore autonomia e maggiori livelli di responsabilità nello svolgimento di alcune delle attività e funzioni elencate è necessario un costante aggiornamento nel campo legislativo e delle tecnologie disponibili.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo sviluppo delle funzioni descritte, al laureato magistrale esperto in attività di
analisi e monitoraggio sono richieste le seguenti competenze ed abilità:
- utilizza consone ed avanzate metodologie;
- elabora i disegni di campionamento;
- utilizza sistemi informativi geografici;
- elabora statisticamente i risultati acquisiti;
- valuta le migliori opzioni di campionamento, nello spazio e nel tempo;
- valuta le migliori metodologie analitiche disponibili.

Oltre alle competenze sopra descritte, l'esperto ha:
- autonomia, iniziativa, capacità di integrazione ed intuizione;
- conoscenza di aspetti socio-economici e giuridici;
- propensione per il continuo aggiornamento delle conoscenze;
- elevata capacità organizzativa;
- capacità di coordinamento di attività e persone;
- capacità di inserirsi in contesti internazionali.

Inoltre è in grado di lavorare in gruppo interdisciplinare e di relazionarsi ed interagire con altri laureati ad es. in giurisprudenza, statistica, economia e commercio, ingegneri, biologi, geologi, chimici.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Agenzie di prevenzione, protezione e controllo (es: ARPA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ENEA, ecc.)
- Aziende operanti in vari settori, anche a forte internazionalizzazione: energia;
chimica industriale di base; etc.
- Società di consulenza; libera professione



PROFILO PROFESSIONALE:
VALUTATORE AMBIENTALE, con attività di gestione ambientale e supporto alle decisioni

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
RUOLO
Il ruolo valutatore ambientale esperto in gestione ambientale e supporto alle
decisioni è quello di occuparsi in maniera innovativa degli aspetti inerenti la gestione delle tematiche ambientali (impatti, miglioramenti, sistemi di gestione della qualità/sicurezza/ambiente, ecc.) all'interno dell'impresa privata o come consulente.

FUNZIONI
La figura professionale dell'esperto in gestione ambientale e supporto alle decisioni, può svolgere le seguenti funzioni:
- implementare ed essere responsabile del sistema di gestione della qualità, della sicurezza e dell'ambiente nell'azienda;
- identificare miglioramenti o risoluzione di problemi ambientali;
- esaminare l'acquisizione di beni e servizi, in funzione dell'impatto sull'ambiente e dell'analisi del ciclo di vita;
- gestire il sistema di raccolta dei dati ambientali;
- utilizzare sistemi e modelli di supporto alle decisioni;
- eseguire valutazioni di impatto ambientale;
- eseguire Valutazioni Ambientali Strategiche
Per acquisire maggiore autonomia e maggiori livelli di responsabilità nello
svolgimento di alcune delle attività e funzioni elencate è necessario un costante aggiornamento nel campo legislativo.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo sviluppo delle funzioni descritte, al valutatore ambientale sono richieste le seguenti competenze ed abilità:
- utilizza le migliori metodologie disponibili;
- elabora lo schema delle funzioni aziendali;
- valuta gli aspetti ambientali dell'azienda;
- valuta gli adempimenti normativi in campo ambientale dell'azienda;
- valuta gli impatti di attività e servizi.
Inoltre è in grado di lavorare in gruppo interdisciplinare e di relazionarsi ed interagire con altri laureati: nell'impresa privata, con lo staff direzionale aziendale, con il Direttore Ambiente e Sicurezza, con Ingegneri, Chimici e diplomati; nell'impresa di consulenza, con laureati in Scienze Ambientali, Chimici, Biologi, Ingegneri, come equipe tecnica spesso affiancata da un legale.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
LUOGHI FISICI DI LAVORO
- Aziende operanti in tutti i settori.
- Università, Enti di ricerca, Agenzie di prevenzione, protezione e controllo (es: ARPA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ENEA, ecc.)



PROFILO PROFESSIONALE:
FUNZIONARIO TECNICO AMBIENTALE

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
RUOLO
Il ruolo del Funzionario tecnico ambientale è quello di occuparsi di politiche per lo
sviluppo sostenibile, di consulenza nei sistemi di gestione ambientali e nei processi di Agenda XXI locale, della contabilità ambientale, dell'integrazione ambientale dei fondi strutturali; dell'esecuzione di istruttorie, controlli e vigilanza sui servizi di gestione dei rifiuti solidi urbani, dei monitoraggi ambientali.

FUNZIONI
La figura professionale del funzionario tecnico ambientale può sviluppare le seguenti attività:
- svolgere istruttorie ed esprimere pareri sulle emissioni in atmosfera, nella acque e nel suolo;
- eseguire sopralluoghi, dare informazioni al pubblico e stendere rapporti o
relazioni ambientali in ambito territoriale;
- fornire consulenza per la creazione di un S.I.T.;
- eseguire Valutazioni Ambientali Strategiche;
- esprimere pareri su valutazioni di impatto ambientale;
- fornire assistenza tecnica per l'integrazione componente ambientale nei piani e programmi degli Enti Locali.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo sviluppo delle funzioni descritte, al funzionario tecnico ambientale sono richieste le seguenti competenze ed abilità:
- utilizza le migliori metodologie disponibili;
- comprende ed elabora piani e programmi territoriali;
- valuta gli aspetti ambientali del territorio;
- valuta gli adempimenti normativi in campo ambientale dell'Ente Pubblico;
- valuta gli impatti di attività e servizi.
Inoltre è in grado di lavorare in gruppo interdisciplinare e di relazionarsi ed interagire con altri. Nell'Ente Pubblico, opera in diretto contatto con la dirigenza e tecnici di diversa formazione quali: economisti, avvocati, ingegneri, comunicatori ambientali, dottori in scienze forestali, biologi, chimici, dottori in scienze politiche, architetti e geometri.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
LUOGHI FISICI DI LAVORO
- Enti Locali, Agenzie di prevenzione, protezione e controllo (es: ARPA, Istituto
Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ENEA, ecc.)



PROFILO PROFESSIONALE:
RICERCATORE AMBIENTALE

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
RUOLO
Il ruolo dello ricercatore ambientale è quello di occuparsi in maniera innovativa
degli aspetti inerenti tematiche di ricerca in vari campi, dalla chimica alla geologia, dalla biologia alla fisica, in una prospettiva ambientale, portando come valore aggiunto la visione interdisciplinare acquisita durante la formazione. Si occupa anche dello studio di nuovi processi analitici, di sintesi o di trasformazione di materie prime per es. per ricavarne prodotti utili in un contesto di salvaguardia dell'ambiente. L'attività di ricerca può essere svolta in ambito universitario, in centri di ricerca pubblici o in laboratori privati. L'acquisizione delle capacità utili a questo fine avviene di norma attraverso l'esperienza di una tesi sperimentale ed il dottorato di ricerca, fondamentale per lavorare in questo ambito a livello internazionale.

FUNZIONI
La figura professionale del ricercatore ambientale può svolgere le seguenti funzioni:
- progettare processi innovativi per l'acquisizione di beni e servizi, anche in
funzione dell'impatto sull'ambiente e dell'analisi del ciclo di vita;
- analizzare con metodiche avanzate e uso di criteri innovativi matrici ambientali;
- identificare miglioramenti o risoluzione di problemi ambientali partendo da
progetti a scala di laboratorio, con presupposti estendibili a scala reale.
- progettare e sperimentare azioni di monitoraggio ambientale, integrando le conoscenze nelle diverse discipline biotiche ed abiotiche.
In ambiti sia pubblici che privati, il laureato magistrale può svolgere attività nelle
sezioni di ricerca e di processo. In ambito universitario può accedere a tutti i livelli consentiti.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni descritte al ricercatore ambientale coinvolto in attività di ricerca e sviluppo sono richieste le seguenti competenze e abilità:
- analizzare la letteratura scientifica in maniera critica, ricavandone gli aspetti degni di approfondimento;
- scegliere le metodologie più adeguate e performanti per raggiungere i risultati attesi;
- utilizzare ed integrare tutte le conoscenze acquisite in una prospettiva ambientale;
- progettare e realizzare attività sperimentali innovative e sostenibili;
- ottimizzare le attività svolte applicando metodi statistici, sia a livello di ricerca che di sviluppo;
- valutare la migliore tecnica analitica o il migliore processo ed ottimizzarne
l'applicazione.
Oltre alle competenze sopra descritte, il ricercatore ambientale ha:
- autonomia, iniziativa, capacità di integrazione ed intuizione;
- rigore scientifico e conoscenza di aspetti socio-economici e giuridici;
- propensione al lavoro di gruppo e buone doti di comunicazione;
- propensione e curiosità per un continuo aggiornamento delle conoscenze conoscitive e tecniche;
- elevata capacità organizzativa e gestione efficiente del tempo;
- buone capacità di relazionarsi e interagire con esperti di ambiti disciplinari diversi, così come relazionarsi con persone di diversa provenienza culturale;
- capacità di inserirsi in contesti internazionali.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Aziende operanti in vari settori, anche a forte internazionalizzazione: energia;
chimica industriale di base; etc.
- Università, Enti di ricerca, Agenzie di prevenzione, protezione e controllo (es: ARPA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ENEA, ecc.)
- Centri di ricerca industriale e applicata.



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
Il CdS ha una notevole interazione con l’esterno, e pertanto ha sempre curato la consultazione delle Parti Sociali, anche in maniera informale con consultazioni singole. La più recente consultazione ufficiale si è svolta nel mese di maggio 2013 (conclusa il 30 maggio). Gli esiti sono stati raccolti e preventivamente valutati dal Gruppo di Quality Assurance del CdS (incontri Giugno – Luglio) e quindi portati alla discussione del Consiglio di Corso di Studio nella seduta del 18 luglio 2013.

Precedenti consultazioni:
- Il 22/12/2009, a Ravenna, la Commissione Qualità del Corso di Studio, ha esaminato la sintesi dei risultati emersi dall'attività di consultazione delle parti interessate per la valutazione della modifica di ordinamento didattico della precedente LM in Scienze per l’Ambiente e il Territorio nella LM in Analisi e Gestione dell’Ambiente.
- Il 09/10/2007 è stata svolta la consultazione delle parti sociali dal Consiglio di Corso di Studio in Scienze per l’ Ambiente e il Territorio per l’istituzione del Corso di laurea magistrale in Analisi e Gestione dell’Ambiente, come da DM 270/04.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Nell’aprile-maggio 2013 le Parti Sociali di interesse sono state individuate dal gruppo di lavoro sulla Qualità Assurance (Gruppo QA), coadiuvato da altri docenti del CdS; sono state contattate telefonicamente e le persone di riferimento sono state poi raggiunte attraverso un Questionario elaborato dai docenti del Gruppo QA. Le stesse sono state poi invitate a partecipare ad un incontro presso la sede del CdS il 30 maggio, in concomitanza con una mostra di 40 Poster sulle tematiche di ricerca affrontate dai tesisti nell’anno accademico 2011-12. In quella occasione è stato anche meglio presentato il Curriculum Erasmus Mundus Wacoma, risultato di notevole interesse per le Imprese impegnate nell’ambiente marino costiero in particolare, stante la vocazione economico-sociale di Ravenna.
Sono stati raggiunti settori inerenti Controllo e Prevenzione, Ricerca, Settore Economico e/o Gestionale, Servizi ambientali, Sicurezza, Servizi e Ricerca, Industria e Consulenza Ambientale.
Enti Pubblici che hanno risposto ai questionari: ARPA Ravenna (Resp area monitoraggio e valutazione corpi idrici), ARPA Ravenna (Resp area monitoraggio e valutazione agenti fisici), ARPA Rimini (Resp area monitoraggio e valutazione), Autorità dei bacini Regionali Romagnoli (Funzionario Organizzativo); Comuni della Bassa Romagna (Resp. Ufficio VIA-Energia) ENEA (BO, Ricercatore), Provincia di Bolzano (resp. Servizi ambiente), Provincia di Ravenna (RA, Assessore Ambiente e
Territorio), Romagna Acque-Società delle Fonti (FC, Vice Presidente);
Imprese che hanno risposto ai questionari: Apice srl (BO; Direttore tecnico), CRPA s.r.l. (RE, Ricercatore); CRSA (RA, Direttore), CRSA (RA, Resp. Qualità e Ricercatore), E&NGI s.r.l. (BO, Dipendente), GECOSISTEMA (BO, Collaboratore) Medingegneria (FE, Collaboratore settore estero) EQO Design (BO, titolare), SncQuint’x s.r.l. (RA, Titolare), REIA (BO, dipendente servizio ambiente), Servizi Ecologici Soc. Coop (RA, Socio), Imponte Soc Coop (RA, Presidente). Intervenuti solo ad incontro con Coordinatore e Gruppo AQ CdS: Comune di Ravenna (RA; assessore Università), Associazione Industriali (RA, membro), Hera s.p.a (RA, Resp. Servizi Ambiente Territorio), Righini spa (RA, Titolare).

Per le precedenti consultazioni (avvenute nel 2007 e 2009) le aziende consultate sono state: nel 2009: AQS srl; ARPAV - Padova; ARPAV - Verona; Centro Ceramico Bologna; CSE - CRSA Fenice S.p.A.; Impronte soc coop, Ravenna.




MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Il giorno 18 luglio 2013 il Consiglio di Corso di Studio ha preso in esame la sintesi dei risultati emersi dalla consultazione delle Parti Sociali, svoltasi nel maggio 2013. Attraverso i questionari, era stato proposto un confronto su: sbocchi occupazionali, fabbisogni formativi, obiettivi formativi, importanza di abilità e competenze che il CdS mira a sviluppare nei sui studenti e grado di raggiungimento dei laureati di tali abilità e competenze. Fra i quesiti posti si chiedeva anche di valutare l’importanza di abilità/competenze trasversali, ovvero la capacità di dare giudizi che includano riflessioni su importanti questioni scientifiche ed etiche, la capacità di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni per informare il pubblico, la flessibilità nelle competenze, le abilità di apprendimento necessarie per intraprendere studi futuri con un sufficiente grado di autonomia. Infine si chiedevano contributi riguardanti il piano didattico, per l’eventuale inserimento di conoscenze di maggiore interesse e la eliminazione di altre obsolete o meno utili.
Si precisa che, data la novità e le peculiarità del percorso internazionale Erasmus Mundus, è stata fornita alle Parti Sociali una informazione a parte, rispetto al piano di studi della LM; inoltre nessuna Parte Sociale aveva avuto modo di avere precedenti contatti con gli studenti, in quanto il curriculum era al suo primo anno di attivazione.
Le principali osservazioni emerse dall’analisi dei questionari sono state le seguenti:
- accordo sugli sbocchi professionali indicati;
- esigenza di una buona cultura nelle discipline scientifiche di base e di contesto e l'importanza di una buona conoscenza in discipline più specifiche, quali ad es. ecologia, inquinamento, gestione dell'energia;
- importanza dell'approccio interdisciplinare già presente, necessità di
acquisizione di abilità applicative, pratiche e di laboratorio
- propongono l’inserimento di conoscenze inerenti GIS avanzato e tecniche di remote sensing modellistica digitale, statistica, analisi dei costi, sostenibilità economico e finanziaria, di project management e risk management applicato, inglese.
- tutte le parti interessate concordano sull’importanza di attività pratiche svolte in Azienza, per es ai fini della tesi.
In generale le abilità e le competenze individuate come cruciali dal CdL sono ritenute essenziali anche dalle parte consultate. Il grado di raggiungimento degli obiettivi formativi da parte dei laureati magistrali viene valutato più che buono dalle parti interessate. Le nuove conoscenze suggerite trovano ora spazio nei programmi dei vari insegnamenti, opportunamente rimodulati, e nelle proposte aggiornate di esami a scelta; fra queste anche il Corso di Inglese ambientale di livello avanzato.
Dalle precedenti consultazioni (avvenute nel 2007 e nel 2009) erano emerse le seguenti osservazioni relativamente alle capacità e competenze che al termine degli studi il laureato magistrale in Analisi e Gestione del Territorio deve acquisire:
- l'esigenza di possedere una buona cultura sia nelle discipline scientifiche di base che in discipline più specifiche, quali ecologia, climatologia, chimica ambientale, fisica ambientale;
- la necessità dell'acquisizione di conoscenze specifiche dello "scienziato ambientale" come legislazione ambientale, sistemi di gestione integrata, sistemi informativi geografici, le tecniche di analisi chimica e d'indagine su campioni ambientali, l'elaborazione dati;
- l'importanza dell'approccio interdisciplinare, e l'opportunità di saper consultare materiale bibliografico, banche Dati e di avere buona conoscenza dell'inglese scientifico.



DOCUMENTAZIONE
I questionari compilati nel 2013 sono conservati presso la segreteria didattica del CdS in Scienze Ambientali (via dell’Agricoltura 5, Ravenna), insieme ad altro materiale utilizzato. Il riassunto dei risultati discussi nel Consiglio del 18 luglio è allegato al verbale della riunione del Consiglio depositato presso la segreteria del Corso di Studio.

I risultati della consultazione del 2007-2009 sono conservati negli uffici della
Facoltà di Scienze (ora Presidenza della Scuola di Scienze).

Ulteriori informazioni

Sono previste borse di studio per finanziare parte della mobilità internazionale legata alla preparazione della tesi di laurea all'estero.

Contatti e recapiti utili

Segreteria Studenti del Polo di Ravenna:

Ufficio didattico del Polo di Ravenna:

Monica Ballanti

Rita Zavalloni

campusravenna.ambientemare@unibo.it

Tutor del Corso di Laurea: Marco Marino

Commissione orientamento del Corso di Laurea: Prof. Alberto Modelli