Laurea in Chimica industriale

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8513
Classe di corso L-27 - SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE
Anni Attivi I Anno, II Anno, III Anno
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Numero programmato
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Valerio Zanotti
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Gli obiettivi specifici e professionalizzanti della laurea in Chimica Industriale consistono nella formazione di un Laureato che possieda:
- conoscenze di carattere chimico e tecnologico utilizzabili sia nel settore della produzione chimica industriale propriamente detta, con una adeguata conoscenza delle reazioni e dei processi, dallo stadio di laboratorio a quello della produzione, sia in tutti quei settori produttivi e dei servizi che richiedono conoscenze sulle proprietà dei prodotti e dei materiali e sulle loro applicazioni.
- adeguate conoscenze e capacità di interagire con le professionalità culturalmente contigue nelle discipline coinvolte nella produzione, manipolazione, applicazione e controllo dei prodotti chimici e nell'impiego dei materiali (sviluppo di metodologie di sintesi, ottimizzazione e controllo dei processi, procedure di sicurezza, compatibilità ambientale, recupero e risparmio energetico, aspetti economici delle produzioni, controllo di qualità, proprietà dei materiali)
- conoscenze ed esperienze approfondite di metodiche sperimentali e strumentali di laboratorio per l'inserimento in laboratori di ricerca, di controllo e di analisi.
- capacità di reperire, elaborare e presentare, anche mediante metodologie informatiche, risultati di ricerche sperimentali, bibliografiche, dati tecnici e informazioni di carattere brevettuale.
- formazione scientifica sufficientemente solida nelle discipline di base per accedere ai successivi Corsi di Laurea Magistrali o Master di Primo Livello pertinenti.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: FONDAMENTI
Il laureato:
- conosce i principi dell'algebra e del calcolo differenziale e integrale;
- conosce i principi di meccanica, ottica e elettromagnetismo;
- conosce la terminologia e la nomenclatura chimica, le proprietà e struttura degli elementi e dei loro composti e gli andamenti nella Tavola Periodica;
- conosce le classi di reazione chimica e la stechiometria.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA INORGANICA, ORGANICA
Il laureato

- conosce proprietà, struttura e reattività degli elementi e dei loro composti
- conosce la nomenclatura, la struttura, le proprietà, la stereochimica e la reattività dei composti organici
- conosce le principali vie sintetiche in chimica organica.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA ANALITICA, CHIMICA-FISICA,
Il laureato

- conosce principi e procedure dell'analisi chimica e le modalità di pianificazione di un procedimento analitico, nonché conoscenze sugli equilibri simultanei in soluzione
- conosce i principi delle dinamiche e delle interazioni fra inquinanti e i diversi comparti ambientali
- conosce i principi, la strumentazione, le potenzialità e i limiti delle tecniche più diffuse nei laboratori di prova, con particolare riguardo a quelle spettroscopiche, elettrochimiche e cromatografiche
- conosce i principi e i metodi della termodinamica classica e della cinetica chimica;
- conosce i principi della meccanica quantistica e le loro applicazioni alla descrizione della struttura e della proprietà di atomi e molecole.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA INDUSTRIALE/IMPIANTI/METALLURGIA
Il laureato
- Conosce le materie prime idonee allo sviluppo di processi chimici industriali
- Conosce i procedimenti industriali di trasformazione di materie prime in prodotti chimici
- Conosce i procedimenti di separazione e purificazione dei prodotti
- Comprende le implicazioni tecnologiche, economiche, ambientali della gestione dei processi di trasformazione
- Conosce i fondamenti della sintesi dei materiali polimerici
- Conosce le principali tecniche di sintesi e caratterizzazione dei materiali polimerici
- Conosce i principali polimeri di interesse industriale
- Correla le proprietà dei materiali polimerici alla loro struttura
- Conosce la struttura delle principali proteine e i meccanismi della catalisi enzimatica
- Conosce configurazione e caratteristiche costruttive di alcuni tipici apparati dell’industria chimica
- Conosce le procedure per il calcolo dei bilanci di materia ed energia
- Conosce le proprietà chimiche, fisiche, meccaniche, tecnologiche ed i relativi metodi di caratterizzazione di metalli e leghe, con particolare attenzione ai difetti e ai processi di alterazione dei materiali.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: FONDAMENTI
Il laureato:

- risolve problemi semplici di fisica classica;
- esegue applicazioni del calcolo algebrico, differenziale e integrale per funzioni di una e più variabili reali;
- ha familiarità con le attrezzature e le tecniche di base del laboratorio chimico e utilizza in sicurezza le sostanze chimiche;
- esegue calcoli stechiometrici, e prepara soluzioni a concentrazione nota;
- raccoglie ed elabora dati sperimentali correlandoli con i principi della chimica generale.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA INORGANICA, ORGANICA
Il laureato

- conosce le metodologie necessarie in un laboratorio di chimica inorganica per la sintesi e caratterizzazione di composti inorganici e di coordinazione
- conosce le reazioni tipiche dei principali elementi della Tavola Periodica
- riconosce la reattività delle molecole organiche sulla base dei loro gruppi funzionali.
- utilizza le principali operazioni sperimentali per sintetizzare e riconoscere semplici composti organici.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA ANALITICA, CHIMICA-FISICA,
Il laureato
- risolve elementari problemi analitici scegliendo e applicando la tecnica più idonea ed il più appropriato metodo di elaborazione e trattamento statistico dei dati sperimentali
- è in grado di trattare in modo quantitativo l'equilibrio chimico,e l'equilibrio tra fasi diverse;
- è in grado di elaborare dati sperimentali relativi alla velocità di reazione
- correla la struttura elettronica alle proprietà molecolari;
- correla le informazioni spettrali con proprietà molecolari di interesse chimico fisico e analitico.
- individua potenziali criticità ambientali in processi antropici.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA INDUSTRIALE/IMPIANTI/METALLURGIA
Il laureato
- Progetta semplici processi chimici industriali per la trasformazione di materie prime in derivati chimici inorganici e organici
- Definisce le condizioni ottimali di gestione dei processi chimici industriali nelle loro diverse implicazioni: sicurezza, economicità, impatto ambientale
- Sintetizza e caratterizza prodotti polimerici commerciali applicando comuni tecniche di laboratorio
- É capace di utilizzare gli enzimi in specifici processi chimici
- Valuta le prestazioni di semplici impianti chimici e ne individua i punti suscettibili di miglioramento
- Correla la struttura submicroscopica e microscopica con le proprietà dei materiali e dei loro difetti
- Analizza i processi metallurgici con particolare attenzione agli aspetti del controllo ambiente e della sicurezza.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il Laureato
ha capacità di programmare e condurre un esperimento, progettarne i tempi e le modalità, esercitare capacità autonoma di giudizio nel valutare e quantificare il risultato;
ha elevata capacità organizzativa, rigoroso rispetto dei tempi;
ha capacità di analisi ed elevata attenzione al dettaglio.

L'autonomia di giudizio e la capacità di programmare e condurre un esperimento viene sviluppata in particolare durante le esercitazioni, i seminari organizzati e la preparazione di elaborati nell'ambito di insegnamenti e corsi di laboratorio attivati nei SSD elencati tra le Attività Formative di Base, Caratterizzanti e Affini e Integrative.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene con la valutazione effettuata da parte dei responsabili delle attività di laboratorio del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l'attività sperimentale svolta. Importante è anche la valutazione degli insegnamenti del piano di studio individuale dello studente.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il Laureato
ha capacità di comunicare in forma scritta e orale nella propria lingua ed in un'altra europea principale;
possiede abilità interpersonali e capacità di interagire con altre persone e di condurre attività in collaborazione.
Le abilità comunicative scritte ed orali sono sviluppate particolarmente in occasione di seminari , esercitazioni ed altre attività formative che prevedono la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione dei medesimi utilizzando anche strumenti multimediali o dimostrazioni al computer. L'acquisizione e la valutazione/ verifica del conseguimento delle abilità comunicative sopraelencate sono previste inoltre tramite la redazione dell'Elaborato Finale e la discussione del medesimo.
In tutte le attività di esercitazione in aula ed in laboratorio, gli studenti sono comunque incoraggiati ad intervenire pubblicamente per migliorare la propria capacità di descrivere in modo chiaro e comprensibile eventuali dubbi e/o richieste di chiarimento su argomenti specifici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il Laureato
ha acquisito un metodo di studio ed una buona capacità di continuare la propria formazione professionale, unita alla capacità di lavorare per obiettivi in gruppo o autonomamente;
è dotato di curiosità e attitudine allo sviluppo e al continuo aggiornamento delle conoscenze dello sviluppo scientifico e tecnologico, del mercato e dei prodotti esistenti;
possiede capacità di adattarsi ad ambiti di lavoro e tematiche diverse, capacità di reperire e vagliare fonti di informazione, dati e letteratura chimica.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio e all'attività svolta per la preparazione della prova finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Attività tirocinio

Lo studente può seguire a scelta stages presso Industrie o Enti oppure uno dei corsi professionalizzanti organizzati dal DIPARTIMENTO CHIMIND in collaborazione con Industrie o Enti. I corsi professionalizzanti hanno carattere pratico-seminariale e frequenza obbligatoria. Non prevedono esame finale ma solo la sola certificazione e valutazione della frequenza.
Ulteriori informazioni: Tirocini Chimica Industriale

Attività extra curriculari

Si organizzano presso la sede del Dipartimento di Bologna, conferenze, seminari, tenuti da ex-laureati, studiosi, anche di Università estere.

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il Corso di Studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa.
Servizio mobilità studentesca internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus, la Scuola di Scienze inoltre ogni A.A. offre delle borse di studio per periodi di ricerca all'estero per laureandi o neolaureati.

Referenti per la mobilità studentesca:
Prof. Paolo Righi, tel. +39 051 2093640, email: paolo.righi@unibo.it

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
La prova finale consiste nella stesura di un elaborato scritto su un argomento, anche svolto mediante attività sperimentali, riguardante le tematiche caratterizzanti la laurea e in una esposizione orale in seduta pubblica davanti alla Commissione di Laurea.
Lo studente sceglie l'argomento dell'elaborato finale sotto la guida di un relatore scelto tra i docenti e ricercatori del Corso di Laurea, in un settore scientifico disciplinare tra quelli previsti dal Regolamento Didattico del corso di studio. Il rispetto dei termini e modalità di attribuzione dell'elaborato finale è affidato al controllo diretto ed esclusivo del docente Relatore. Oggetto dell'elaborato finale può essere l'attività svolta durante il tirocinio curriculare.
Lo studente deve presentare la domanda per l'attribuzione dell'elaborato finale e del relatore avendo maturato almeno 120 crediti. Per l'ammissione alla prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi, previsti dall'ordinamento didattico del corso ad eccezione di quelli riservati alla prova finale. L'esposizione orale avviene in una delle tre sessioni di laurea stabilite per ogni anno accademico.
Il Consiglio di Corso di Studio nomina le Commissioni, e i loro Presidenti, per la prova finale, garantendo un'equa distribuzione delle diverse competenze disciplinari dei commissari. Le Commissioni per la prova finale di Laurea sono composte da almeno 3 membri e dal relatore dell'elaborato finale in discussione. La Commissione della prova finale in via preliminare deve deliberare sull'ammissibilità del candidato a tale prova.
La Commissione valuta il candidato avendo riguardo al curriculum degli studi e allo svolgimento della prova finale.
Il Consiglio di Corso di Studio determina i casi in cui la prova finale può essere sostenuta o l'elaborato può essere redatto in lingua straniera, ovvero, i casi in cui la prova finale può essere svolta con modalità telematica.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Chimico Industriale Junior

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il Laureato in Chimica Industriale assiste gli specialisti nella ricerca chimica industriale finalizzata allo sviluppo di nuovi prodotti, processi o formulazioni o nelle attività di produzione che richiedono l'applicazione delle procedure e dei protocolli della chimica.
Esegue compiti tecnici di controllo e di mantenimento della qualità di produzione e degli standard di qualità ambientale; collabora alla gestione del funzionamento e della sicurezza di apparati, impianti e relativi sistemi tecnici. Il suo compito consiste nell'applicare, eseguendoli in attività di servizio o di produzione, protocolli definiti e
predeterminati e conoscenze consolidate.

Ambiti occupazionali:
1. Addetto Ricerca e Sviluppo Prodotti, Processi e Formulazioni:
- effettua, nell'ambito di un programma prestabilito e sotto la direzione di un Chimico Senior, i test e le prove di laboratorio per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e formulazioni ed il miglioramento di quelli esistenti, anche in risposta a richieste specifiche dei clienti;
- verifica che prodotti, processi e formulazioni rispettino le normative vigenti e gli
standard di sicurezza;
- esegue la caratterizzazione di nuovi prodotti e collabora nella sperimentazione di nuove tecnologie;
- affronta eventuali problematiche diagnostiche legate ai reclami dei clienti.

2. Addetto Gestione Sistema Qualità Sicurezza:
- sulla base di specifiche di prodotti, formulazioni o processi, svolge controlli di qualità che richiedono la padronanza di tecniche chimiche e strumentali anche complesse;
- fornisce l'assistenza tecnica necessaria per la rilevazione dei difetti e l'individuazione della causa dei difetti di un sistema di produzione e/o di confezionamento;
- ispeziona prodotti, componenti e parti ed elabora relazioni relative ai risultati delle analisi.

3. Addetto Gestione e Funzionamento Impianti di Produzione
- segue il funzionamento degli impianti nel rispetto della sicurezza e dell'ambiente, secondo il piano di produzione e in funzione dei fabbisogni del mercato;
- garantisce le forniture ai clienti in termini di qualità, rispetto delle specifiche e sicurezza;
- collabora nello studio di soluzioni per il miglioramento continuo dell'affidabilità e dell'efficienza energetica dell'impianto, esplora quelle disponibili sul mercato;
- rileva ed elimina le anomalie di impianto;
- pianifica le fermate periodiche necessarie alla sicurezza degli impianti.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte, il Chimico Industriale deve possedere una buona conoscenza di base dei principi dei diversi campi della chimica. Deve essere capace di interconnettere le conoscenze acquisite per utilizzarle nei contesti lavorativi nei quali può essere inserito al fine di: eseguire correttamente le funzioni assegnate, gestire in autonomia sistemi di moderata complessità e coordinare piccoli gruppi di lavoro. Deve avere acquisito gli strumenti cognitivi e metodologici che gli consentano di provvedere al proprio aggiornamento, individuando tutti i mezzi di autoapprendimento
(testi, articoli specialistici, conferenze, risorse web). Deve avere attenzione particolare ai requisiti di sicurezza e rispetto ambientale relativamente agli ambiti della sua attività.
Infine deve possedere sufficienti competenze trasversali che lo rendano capace di organizzare il proprio lavoro e di comunicarne adeguatamente gli esiti ai suoi principali interlocutori in ambito lavorativo.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
-Industria chimica, farmaceutica ed imprese clienti dell'industria chimica: ricerca e sviluppo, produzione e logistica, assistenza tecnica, ambiente e qualità.
- Servizi: Laboratori analisi, gestione ambientale e degli impianti.
- Enti pubblici e privati.



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
• Il 28/11/13 il Direttore e il Vicedirettore del Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari", insieme a un rappresentante del gruppo di AQ, hanno incontrato referenti nazionali di Federchimica e Confindustria, per valutare i risultati di apprendimento generici del CdS.
• Il Gruppo Quality Assurance della precedente Facoltà di Chimica Industriale e successivo Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari" ha svolto, nell’AA 2011-12, una consultazione sui fabbisogni formativi e gli sbocchi professionali degli Studenti iscritti al CdS. L’indagine è stata condotta secondo le linee guida formulate dal Settore Quality Assurance dell’Ateneo (in accordo con il DM17/2010). L’esito è stato poi discusso in Consiglio di Corso di Studio.
• Una precedente consultazione era avvenuta nel periodo maggio-giugno 2007. E’ stata svolta dal Gruppo Quality Assurance della Facoltà di Chimica Industriale (in accordo con il DM 270/04). Rappresentanti dell’Ateneo avevano partecipato alle riunioni organizzative ed hanno contribuito alla definizione degli aspetti formali dell’indagine.
• Un questionario di valutazione del tirocinio curriculare da parte dei Tutor aziendali che seguono gli studenti del CdS è stato allestito dal Gruppo Quality Assurance del Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari". I risultati preliminari sono stati discussi in Consiglio di Corso di Studio.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
• Da maggio 2013 sono stati raccolti i questionari di 8 tutor aziendali che hanno seguito in Azienda studenti del corso in tirocinio curriculare, per monitorare le competenze maturate dai laureati del CdS.
• Per un monitoraggio delle funzioni che i laureati del CdS sono chiamati a coprire, a partire da novembre 2013 sono stati avviati contatti telefonici e informatici con referenti nazionali di Federchimica e Confindustria. Un incontro formale con i vertici di quelle organizzazioni è stato effettuato il 28/11/2013.
• Dopo riunioni organizzative per la definizione degli aspetti formali dell’indagine, nel periodo febbraio-marzo 2012, è stata condotta una indagine conoscitiva presso 211 Aziende del settore chimico principalmente dell’Emilia Romagna associate a Federchimica e/o convenzionate con l’Università di Bologna per l’attività dei tirocini curriculari. L’indagine si è svolta mediante un questionario inviato via email al Responsabile delle Risorse Umane, individuato precedentemente tramite contatto telefonico.
• Per la precedente consultazione avvenuta nel periodo maggio-giugno 2007, erano state consultate 306 Aziende registrate nel comparto chimico della Camera di Commercio dell’Emilia-Romagna. I risultati della consultazione erano stati utilizzati per la stesura degli obiettivi formativi, dei risultati di apprendimento attesi e degli sbocchi occupazionali previsti nella riprogettazione del CdS. Questi sono stati poi sottoposti all'Ordine dei Chimici di Bologna, ai Responsabili dei Rapporti con l'Università di UNINDUSTRIA di Bologna, alla Direzione Generale ARPA Emilia-Romagna ed alla Direzione di FILCEM-CGIL di Bologna.



MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Il Consiglio di Corso di Studio ha preso in esame la sintesi dei risultati emersi dalla consultazione delle 211 Aziende svolta nel periodo febbraio-marzo 2012, attraverso un’accurata analisi delle risposte al questionario (arrivate da 35 Aziende) sulla rispondenza dei programmi di insegnamento del Corso di laurea in Chimica Industriale con le esigenze del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni e sui profili professionali richiesti.
Nei questionari è stato chiesto di :
- Indicare il livello di importanza di contenuti specifici della preparazione universitaria (suddivisi in competenze specifiche e trasversali del laureato al termine del corso di studi)
- Identificare i profili professionali di interesse per il mondo del lavoro e gli aspetti importanti della personalità del candidato all’assunzione
- Identificare le funzioni che un laureato dovrebbe svolgere
- Definire gli obiettivi formativi necessari, sulla base delle precedenti informazioni.
Le aziende dichiarano di preferire per l’assunzione (nel 86% dei casi) Laureati
Magistrali. Lo spazio per i Laureati triennali è più limitato, ma significativo
Le Aziende interpellate hanno risposto evidenziando il proprio interesse per Laureati con:
1. solida preparazione chimica di base
2. buone abilità pratiche di laboratorio
3. conoscenza delle correlazioni tra struttura chimica e proprietà tecnologico- commerciali.
Dalla precedente consultazione del 2007 erano emersi risultati analoghi; le Aziende avevano mostrato il proprio interesse per Laureati con le stesse caratteristiche. Nella stesura del successivo progetto formativo si era tenuto conto di tali osservazioni.
La coerenza dei risultati ottenuti rispetto alla precedente consultazione conferma la rispondenza dei programmi di insegnamento del CdS in Chimica Industriale e degli obiettivi formativi alle esigenze del mondo della produzione.
Alla domanda "Quale è il Vostro livello di interesse per le seguenti figure professionali?" l'interesse più elevato è stato dimostrato per:
- Chimico per Laboratorio Formulazioni
- Chimico di processo e produzione
- Chimico per Laboratorio di Analisi, Controllo di Qualità e ambientale
Alla domanda: Quali sono le attività che assegnereste ad un laureato in discipline chimiche? le Aziende ha indicato come attività principale "Ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, materiali, processi", seguita da "Gestione degli aspetti formali del vostro sistema qualità" e "Gestione degli aspetti sostanziali del vostro sistema qualità".

Il Consiglio di Corso di Studio ha preso in esame i risultati preliminari dei questionari degli 8 tutor aziendali che hanno seguito studenti del CdS in tirocinio curriculare e hanno compilato un questionario di valutazione al termine del tirocinio.
Quanto emerge preliminarmente indica che le Aziende valutano la preparazione accademica dello studente come adeguata al lavoro svolto (molto, 25% o abbastanza 62.5%) e che l’87.5% dei Tutor si ritiene soddisfatto (50% molto e il 37.5% abbastanza) del lavoro svolto dallo studente durante il tirocinio.
La maggior parte dei tutor (87.5%) ritiene utile che gli studenti svolgano il tirocinio presso un’azienda esterna all’Università.



DOCUMENTAZIONE
Il Report, le tabelle riassuntive dei risultati e il questionario della Consultazione di Aziende svolta nel 2012 e il verbale della consultazione sono conservati presso la Segreteria didattica del Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari".
In riferimento alla consultazione del 2007, la tabella riassuntiva dei risultati e il verbale della consultazione sono conservati presso la Segreteria didattica del Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari".
I questionari dei Tutor Aziendali sono conservati presso la Segreteria didattica del Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari".

Manager didattico

Prof. Sergio Zappoli, email: sergio.zappoli@unibo.it, tel: 051 2093256.

Contatti e recapiti utili

Le lezioni si svolgono presso la sede del Dipartimento CHIMIND Toso Montanari di Bologna in V.le Risorgimento 4
tel. 051 2093651, fax: 051 2093651, email: chimind.didattica@unibo.it
Dove siamo e contatti utili

Tutor del Corso di Studio: Ylenia Albano, ylenia.albano@studio.unibo.it

Manager didattico: Zappoli, email: sergio.zappoli@unibo.it, tel: 051 2093256

Responsabile orientamento studenti: Dott.ssa Elena Strocchi, email: elena.strocchi@unibo.it, tel: 051 2093645

Responsabile progetto Lauree Scientifiche: Dott.ssa Elena Strocchi, email: elena.strocchi@unibo.it, tel: 051 2093645