Laurea in Chimica e tecnologie per l'ambiente e per i materiali

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8515
Classe di corso L-27 - SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE
Anni Attivi I Anno, II Anno, III Anno
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Libero con verifica delle conoscenze
Curricula Curriculum: Materiali Tradizionali e Innovativi
Sede didattica Faenza
Coordinatore del corso Giuseppina Montante
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

L'obiettivo specifico del Corso di Studi è di formare operatori chimici professionali con buona preparazione di base in chimica e specifiche conoscenze e professionalità nell'ambito del settore di approfondimento scelto (Materiali Tradizionali e Innovativi oppure Ambiente, Energia, Rifiuti).

- Curriculum Materiali tradizionali e Innovativi: nuovi materiali molecolari, metallici, polimerici e ceramici e loro compositi hanno affiancato negli ultimi decenni i materiali tradizionali, ed assieme hanno un ruolo primario in applicazioni strutturali, termomeccaniche, elettriche, elettroniche, biomediche e nella componentistica funzionale in generale. La scelta del materiale più adatto per il tipo di applicazione o funzione che deve ricoprire un determinato manufatto ed i suoi componenti, anche minori, ha una rilevanza fondamentale per il successo funzionale e commerciale del prodotto finito.
Questo settore di approfondimento ha lo scopo di preparare addetti che possano operare nell'industria chimica in generale, ed in particolare nelle industrie che si occupano della produzione e lavorazione di materiali metallici, polimerici , ceramici o loro compositi, nonché delle applicazioni di materiali nella fabbricazione di manufatti o componenti o derivati. Le conoscenze acquisite potranno consentire anche l'inserimento in laboratori di controllo e sviluppo tecnologico.
Le tecnologie dell'industria ceramica, sia tradizionale che avanzata, avranno un ruolo particolare per il notevole rilievo che tale industria ha in termini di addetti e fatturato, in Italia in generale, ma sopratutto nel territorio Emiliano - Romagnolo.

- Curriculum: Ambiente, Energia, Rifiuti: al termine del percorso formativo i laureati dovranno avere acquisito conoscenze generali degli aspetti chimici circa le problematiche ambientali, con riferimento a quelle legate ai processi antropici; conoscenze specifiche nel campo della chimica degli inquinanti e delle tecniche per il controllo, l'analisi e la caratterizzazione degli inquinanti nell'ambiente; conoscenza delle tecniche per il monitoraggio dell'inquinamento ambientale e delle emissioni di impianti industriali; conoscenza delle tecnologie atte a ridurre gli impatti ambientali, a trattare e smaltire i rifiuti, recuperare materiali ed energia; conoscenza delle problematiche di base inerenti il ciclo di v ita (LCA) dei rifiuti, la valutazione degli impatti nei vari comparti ambientali degli effluenti prodotti (SIA-VIA) ed il monitoraggio ambientale; conoscenze specifiche nel campo della legislazione ambientale, con particolare riferimento alle normative inerenti il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, la sicurezza ed il monitoraggio ambientale; conoscenza delle procedure per la certificazione di prodotti e processi.

Obiettivo ulteriore del corso di laurea è di fornire una formazione scientifica in ambito chimico sufficientemente solida nelle discipline di base e caratterizzanti da consentire un facile accesso ai successivi corsi di Laurea magistrale o Master di Primo Livello pertinenti.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: FONDAMENTI (COMUNE AI DUE CURRICULA)
Il laureato conosce:

- i principi dell'algebra e del calcolo differenziale e integrale;
- i principi di meccanica, ottica e elettromagnetismo;
- la terminologia e la nomenclatura chimica, le proprietà e struttura degli elementi e dei loro composti e gli andamenti nella Tavola Periodica;
- le classi di reazione chimica e la stechiometria.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA INORGANICA E CHIMICA ORGANICA (COMUNE AI DUE CURRICULA)
Il laureato conosce:

- proprietà, struttura e stereochimica e reattività degli elementi e dei loro composti;
- la nomenclatura e la struttura dei composti organici.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA ANALITICA, CHIMICA-FISICA E CHIMICA DELL’AMBIENTE (SPECIFICA DEL CURRICULUM: MATERIALI
Il laureato conosce:
- principi e procedure dell'analisi chimica e la pianificazione di un procedimento analitico;
- i principi delle dinamiche e delle interazioni fra inquinanti e i diversi comparti ambientali;
- i principi delle tecniche cromatografiche, elettrochimiche e spettroscopiche;
- i principi e i metodi della termodinamica classica e della cinetica chimica;
- i principi della meccanica quantistica e le loro applicazioni alla descrizione della struttura e della proprietà di atomi e molecole;
- le principali proprietà e tecniche di caratterizzazione di materiali funzionali e colloidi e le loro basi molecolari.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA INDUSTRIALE E IMPIANTI CHIMICI (SPECIFICA DEL CURRICULUM: MATERIALI TRADIZIONALI ED INNOVATIVI)
Il laureato:
- Conosce le materie prime idonee allo sviluppo di processi chimici industriali;
- Conosce i procedimenti industriali di trasformazione di materie prime in prodotti chimici, con particolare enfasi sui materiali inorganici tradizionali ed innovativi;
- Comprende il ruolo della gestione della sicurezza, qualità e proprietà industriale nei processi chimici;
- Comprende le implicazioni tecnologiche, economiche ed ambientali della gestione dei processi di trasformazione;
- Conosce i fondamenti della sintesi dei materiali polimerici ;
- Conosce le principali tecniche di sintesi e caratterizzazione dei materiali polimerici;
- Conosce i principali polimeri di interesse industriale;
- Correla le proprietà dei materiali polimerici alla loro struttura;
- Conosce configurazione e caratteristiche costruttive di alcuni tipici apparati dell’industria chimica;
- Conosce le procedure per il calcolo dei bilanci di materia ed energia.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA ANALITICA E CHIMICA FISICA (SPECIFICA DEL CURRICULUM: AMBIENTE ENERGIA E RIFIUTI )
Il laureato:
- conosce principi e procedure dell'analisi chimica e la pianificazione di un procedimento analitico;
- conosce i principi delle tecniche cromatografiche, elettrochimiche e spettroscopiche;
- conosce i principi e i metodi della termodinamica classica e della cinetica chimica;
- conosce i principi della meccanica quantistica e le loro applicazioni alla descrizione della struttura e della proprietà di atomi e molecole.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA DELL’AMBIENTE, CHIMICA INDUSTRIALE E IMPIANTI CHIMICI (SPECIFICA DEL CURRICULUM: AMBIENTE ENERGIA E RIFIUTI)
Il laureato:
- Conosce i principi delle dinamiche e delle interazioni fra inquinanti e i diversi comparti ambientali;
- Conosce i principi e le tecniche di gestione dei principali temi ambientali: rifiuti, energia, depurazione di effluenti liquidi e gassosi;
- Conosce le materie prime idonee allo sviluppo di processi chimici industriali;
- Conosce i procedimenti industriali di trasformazione di materie prime in prodotti chimici;
- Conosce i procedimenti di separazione e purificazione dei prodotti;
- Comprende le implicazioni tecnologiche, economiche ambientali della gestione dei processi di trasformazione;
- Conosce i fondamenti della sintesi dei materiali polimerici;
- Conosce le principali tecniche di sintesi e caratterizzazione dei materiali polimerici;
- Conosce i principali polimeri di interesse industriale;
- Correla le proprietà dei materiali polimerici alla loro struttura;
- Conosce la struttura delle principali proteine e i meccanismi della catalisi enzimatica;
- Conosce configurazione e caratteristiche costruttive di alcuni tipici apparati dell’industria chimica;
- Conosce le procedure per il calcolo dei bilanci di materia ed energia.

AREA DI APPRENDIMENTO: SCIENZA DEI METALLI E MATERIALI ORGANICI (SPECIFICA DEL CURRICULUM: MATERIALI TRADIZIONALI ED INNOVATIVI)
Il laureato:
- Conosce le proprietà chimiche, fisiche, meccaniche e tecnologiche dei materiali metallici, ceramici , polimerici e compositi in relazione alla loro micro e macrostruttura;
- Conosce i diagrammi di stato, metallici e ceramici e le trasformazioni
di fase con i relativi meccanismi di solidificazione;
- Conosce ed interpreta i meccanismi di deformazione in confronti continui tra leghe metalliche, ceramici, polimeri e compositi con particolare riguardo alla correlazione micro strutturale e stato difettivo, micro e macro;
- Conosce e comprende i meccanismi di cedimento meccanico in condizioni statiche e dinamiche di applicazione carichi ed ambientale per metalli ,ceramici, polimeri e compositi ad alta, bassa e a temperatura ambiente;
- Conosce le abituali tecniche strumentali di caratterizzazione delle più significative proprietà meccaniche;
- Conosce le correlazioni tra proprietà e struttura molecolare di prodotti e materiali organici.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: FONDAMENTI (COMUNE AI DUE CURRICULA)
Il laureato:

- risolve problemi semplici di fisica classica;
- esegue applicazioni del calcolo algebrico, differenziale e integrale per funzioni di una e più variabili reali;
- ha familiarità con le attrezzature e le tecniche di base del laboratorio chimico e utilizza in sicurezza le sostanze chimiche;
- esegue calcoli stechiometrici, e prepara soluzioni a concentrazione nota;
- raccoglie ed elabora dati sperimentali correlando i dati sperimentali con i principi della chimica generale.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA INORGANICA E CHIMICA ORGANICA (COMUNE AI DUE CURRICULA)
Il laureato:

- conosce le metodologie necessarie in un laboratorio di chimica inorganica per la sintesi e caratterizzazione di composti inorganici e di coordinazione;
- conosce le reazioni tipiche dei principali elementi della Tavola Periodica;
- riconosce la reattività delle molecole organiche sulla base dei loro gruppi funzionali;
- utilizza le principali operazioni sperimentali per sintetizzare e riconoscere semplici composti organici.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA ANALITICA, CHIMICA-FISICA E CHIMICA DELL’AMBIENTE (SPECIFICA DEL CURRICULUM: MATERIALI
Il laureato:
- risolve elementari problemi analitici scegliendo e applicando la tecnica più idonea ed il più appropriato metodo di elaborazione e trattamento statistico dei dati sperimentali;
- individua potenziali criticità ambientali in processi antropici;
- è in grado di trattare in modo quantitativo l'equilibrio chimico e l'equilibrio tra fasi diverse;
- correla la struttura elettronica alle proprietà molecolari;
- correla proprietà fisiche a organizzazioni molecolari di fase.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA INDUSTRIALE E IMPIANTI CHIMICI (SPECIFICA DEL CURRICULUM: MATERIALI TRADIZIONALI ED INNOVATIVI)
Il laureato:
- Progetta semplici processi chimici industriali per la trasformazione di materie prime in derivati chimici inorganici e organici, con particolare enfasi sui materiali inorganici tradizionali ed innovativi;
- Definisce le condizioni ottimali di gestione dei processi industriali nelle loro diverse implicazioni: sicurezza, economicità ed impatto ambientale;
- Sintetizza e caratterizza prodotti polimerici commerciali applicando comuni tecniche di laboratorio;
- Valuta le prestazioni di semplici impianti chimici e ne individua i punti suscettibili di miglioramento.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA ANALITICA E CHIMICA FISICA (SPECIFICA DEL CURRICULUM: AMBIENTE ENERGIA E RIFIUTI )
Il laureato:
- risolve elementari problemi analitici scegliendo e applicando la tecnica più idonea ed il più appropriato metodo di elaborazione e trattamento statistico dei dati sperimentali;
- è in grado di trattare in modo quantitativo l'equilibrio chimico e l'equilibrio tra fasi diverse;
- è in grado di elaborare dati sperimentali relativi alla velocità di reazione;
- correla le informazioni spettrali con proprietà molecolari di interesse chimico fisico e analitico.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA DELL’AMBIENTE, CHIMICA INDUSTRIALE E IMPIANTI CHIMICI (SPECIFICA DEL CURRICULUM: AMBIENTE ENERGIA E RIFIUTI)
Il laureato:
- individua potenziali criticità ambientali in processi produttivi;
- propone tecniche adeguate alla gestione di criticità ambientali, in prospettiva di una maggiore sostenibilità dei processi;
- Progetta semplici processi chimici industriali per la trasformazione di materie prime in derivati chimici inorganici e organici;
- Definisce le condizioni ottimali di gestione dei processi chimici industriali nelle loro diverse implicazioni: sicurezza, economicità, impatto ambientale;
- Sintetizza e caratterizza prodotti polimerici commerciali applicando comuni tecniche di laboratorio;
- È capace di utilizzare gli enzimi in specifici processi chimici;
- Valuta le prestazioni di semplici impianti chimici e ne individua i punti suscettibili di miglioramento.

AREA DI APPRENDIMENTO: SCIENZA DEI METALLI E MATERIALI ORGANICI (SPECIFICA DEL CURRICULUM: MATERIALI TRADIZIONALI ED INNOVATIVI)
Il laureato:
- Sulla base delle conoscenze acquisite, discrimina e prevede i diversi comportamenti in esercizio, legati alla diversa natura dei materiali; ne stima le caratteristiche e le opportune selezioni in risposta alle condizioni e modalità di impiego;
- Individua i possibili meccanismi di alterazione delle proprietà meccaniche e chimiche ed i possibili interventi migliorativi nelle particolari condizioni di esercizio di componenti strutturali;
- È in grado di progettare nuovi materiali organici e biomateriali, valutando le possibili applicazioni.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il Laureato:
Ha capacità di programmare e condurre un esperimento; progettarne i tempi e le modalità, esercitare capacità autonoma di giudizio nel valutare e quantificare il risultato.
Ha elevata capacità organizzativa, con rigoroso rispetto dei tempi. Ha capacità di analisi ed elevata attenzione al dettaglio.
L'autonomia di giudizio e la capacità di programmare e condurre un esperimento viene sviluppata in particolare durante le esercitazioni, i seminari organizzati e la preparazione di elaborati nell'ambito di insegnamenti di laboratorio attivati nei SSD elencati tra le Attività Formative di Base, Caratterizzanti e Affini e Integrative.
La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene con la valutazione effettuata - da parte dei responsabili delle attività di laboratorio - del grado di autonomia e capacità di lavorare, anche in gruppo, durante l'attività sperimentale svolta. Importante è anche la concatenazione degli insegnamenti del piano di studio individuale dello studente.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il Laureato:
Ha capacità di comunicare in forma scritta e orale nella propria lingua ed in un'altra europea principale (inglese, livello B 1); ha capacità di intrattenere rapporti interpersonali, ha capacità di interagire con altre persone e di condurre attività in collaborazione.
Per quanto attiene alla conoscenza della lingua straniera, potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici.
Le abilità comunicative scritte ed orali sono sviluppate particolarmente in occasione di seminari, esercitazioni ed altre attività formative che prevedano la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione dei medesimi utilizzando anche strumenti multimediali o dimostrazioni al computer.
L'acquisizione e la valutazione/verifica del conseguimento di tali abilità comunicative sono previste anche tramite la redazione dell'Elaborato Finale e la discussione del medesimo.
In tutte le attività di esercitazione in aula ed in laboratorio, gli studenti sono comunque incoraggiati ad intervenire pubblicamente, esprimendo in modo chiaro e comprensibile eventuali dubbi e/o avanzando richieste di chiarimento su argomenti specifici, al fine di migliorare la propria capacità di comunicazione.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il Laureato:
Ha acquisito un metodo di studio, la capacità di continuare la propria formazione professionale, la capacità di lavorare per obiettivi in gruppo o autonomamente.
È dotato di curiosità ed attitudine allo sviluppo ed al continuo aggiornamento delle conoscenze dello sviluppo scientifico e tecnologico, del mercato e dei prodotti esistenti.
È capace di adattarsi ad ambiti di lavoro e tematiche diverse, di reperire e vagliare fonti di informazione e dati, e la letteratura chimica in generale.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riferimento in particolare allo studio e all'attività svolta per la preparazione dell'elaborato finale.
La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, in cui si richiede la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti, e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo sviluppo dell'elaborato finale.

Attività extra curriculari

Si organizzano presso la sede del Dipartimento CHIMIND Toso Montanari di Bologna, conferenze, seminari, tenuti da ex-laureati, studiosi, anche di Università estere.

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il Corso di Studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa:
Servizio mobilità studentesca internazionale

Sono disponibili possibilità di scambio tramite accordi con diverse Università nell'ambito del programma Erasmus, la Scuola di Scienze inoltre ogni A.A. offre delle borse di studio per periodi di ricerca all'estero per laureandi o neolaureati.

Prova finale

Modalità di svolgimento della prova finale
La prova finale consiste nella stesura di un elaborato scritto su un argomento, anche svolto mediante attività sperimentali, riguardante le tematiche caratterizzanti la laurea e in una esposizione orale in seduta pubblica davanti alla Commissione di Laurea.
Lo studente sceglie l'argomento dell'elaborato finale sotto la guida di un relatore scelto tra i docenti ed i ricercatori del Corso di Laurea, in un settore scientifico disciplinare tra quelli previsti dal Regolamento Didattico del corso di studio. Il rispetto dei termini e modalità di attribuzione dell'elaborato finale è affidato al controllo diretto ed esclusivo del docente Relatore. Oggetto dell'elaborato finale può essere l'attività svolta durante il tirocinio curriculare.
Lo studente deve presentare la domanda per l'attribuzione dell'elaborato finale e del relatore avendo maturato almeno 120 crediti. Per l'ammissione alla prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi previsti dall'ordinamento didattico del corso, ad eccezione di quelli riservati alla prova finale. L'esposizione orale avviene in una delle tre sessioni di laurea stabilite per ogni anno accademico.
Il Consiglio di Corso di Studio nomina le Commissioni ed i loro Presidenti, per la prova finale, garantendo un'equa distribuzione delle diverse competenze disciplinari dei commissari. Le Commissioni per la prova finale di Laurea sono composte da almeno 3 membri e dal relatore dell'elaborato finale in discussione. La Commissione della prova finale in via preliminare deve deliberare sull'ammissibilità del candidato a tale prova.
La Commissione valuta il candidato avendo riguardo al curriculum degli studi e allo svolgimento della prova finale.
Il Consiglio di Corso di Studio determina i casi in cui la prova finale può essere sostenuta o l'elaborato può essere redatto in lingua straniera, ovvero, i casi in cui la prova finale può essere svolta con modalità telematica.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di secondo ciclo (laurea specialistica/magistrale) e master universitario di primo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Chimico dei Materiali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Ambiti professionali:
- Addetto al laboratorio di ricerca, sviluppo e produzione materiali;
- Addetto gestione sistema qualità/sicurezza e assistenza tecnica alla clientela.

Il chimico dei materiali collabora, nel rispetto delle proprie competenze e sotto la guida della Direzione Aziendale, in attività che richiedono l'applicazione delle procedure e dei protocolli della chimica finalizzate allo sviluppo di materiali tradizionali e innovativi.
Il suo compito consiste nell'applicare, eseguendoli in attività di servizio o di produzione, protocolli predeterminati e conoscenze consolidate.

In particolare:
1.1. Collabora alla gestione e al funzionamento degli impianti di produzione dei materiali, sia tradizionali che innovativi. Affronta i problemi diagnostici legati alle proprietà ed al comportamento dei materiali utilizzando tecniche chimiche e strumentali anche complesse. Affronta eventuali problematiche diagnostiche legate ai reclami ed alla assistenza alla clientela. Esegue le analisi del comportamento chimico dei materiali evidenziando aspetti di impatto ambientale, economico e di sicurezza. Partecipa alla messa a punto di processi chimici applicabili su scala pilota o di produzione e dello scale-up per le applicazioni industriali.
Partecipa all'elaborazione dei piani di produzione ed alla programmazione delle fermate periodiche.
1.2. Assicura il costante controllo di tutte le attività aziendali, dall'approvvigionamento alla produzione all'immissione sul mercato del prodotto, nell'ambito di un programma prestabilito di test e prove di laboratorio.
Mantiene l'efficienza dei laboratori mediante l'adeguamento/aggiornamento della strumentazione ed è costantemente aggiornato su tutte le normative di interesse. Segue la gestione della sicurezza chimica sui luoghi di lavoro.
Interagisce con la direzione aziendale, i laboratori di R&S, la produzione e l'assistenza tecnica, fornendo consulenza nelle materie di competenza.
Predispone le procedure operative (manuali, istruzioni, piani di emergenza, ecc.) per il corretto utilizzo dei sistemi certificati. Fornisce indicazioni sulle misure correttive da adottare per il miglioramento delle qualità tecnologico-applicative del prodotto finito anche in risposta alle richieste della Clientela.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-scientifico.
Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo- gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali
interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Industria chimica e dei materiali ed imprese clienti dell'industria chimica e dei materiali: ricerca e sviluppo, produzione e logistica, assistenza tecnica, ambiente e qualità.
- Servizi: laboratori di analisi, gestione ambientale e degli impianti.
- Enti pubblici e privati: trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani ed industriali.


PROFILO PROFESSIONALE:
Chimico per Protezione Ambientale e Gestione dei Rifiuti

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Ambiti professionali:
- Addetto al controllo e monitoraggio ambientale, certificazione, qualità e sicurezza
- Addetto alla protezione ambientale, energie sostenibili e gestione dei rifiuti

Il chimico per la protezione ambientale e gestione dei rifiuti collabora, nel rispetto delle proprie competenze e sotto la guida della Direzione Aziendale, in attività che richiedono l'applicazione delle procedure e dei protocolli della chimica finalizzate al controllo e mantenimento degli standard di qualità ambientale, di funzionamento e di sicurezza di apparati, impianti e dei relativi sistemi tecnici, compresi i sistemi di smaltimento e di riciclo dei rifiuti e la gestione di energie sostenibili.
Il suo compito consiste nell'applicare, eseguendoli in attività di servizio o di produzione, protocolli predeterminati e conoscenze consolidate.
In particolare:
2.1. Svolge analisi chimiche e controlli di qualità che richiedono la padronanza di tecniche chimiche e di analisi strumentale anche complesse. Fornisce l'assistenza tecnica in problemi legati ad Ambiente, Qualità e Sicurezza.
Elabora relazioni sui risultati delle analisi.
Elabora proposte destinate a migliorare le procedure di controllo.
Effettua il controllo delle attività aziendali affinché queste siano condotte nel rispetto delle disposizioni in materia di protezione ambientale, di sicurezza sui luoghi di lavoro e di salvaguardia della salute.
Gestisce i rapporti con gli enti incaricati dei controlli degli effluenti, degli ambienti di lavoro e dei problemi ecologici. Effettua valutazioni di pericolosità e prepara le schede di sicurezza.
Segue la preparazione delle valutazioni di impatto ambientale.
Si mantiene costantemente aggiornato su tutte le normative di interesse.
Predispone procedure operative per i sistemi certificati in tema di Ambiente, Qualità e Sicurezza.
2.2. Collabora allo studio di soluzioni per il miglioramento continuo dell'affidabilità e dell'efficienza ambientale ed energetica dell'impianto.
Rileva ed elimina le anomalie di impianto in campo ambientale e di efficienza energetica.
Attua metodologie ed applica tecnologie per la riduzione degli impatti ambientali da attività produttive e si occupa del trattamento, dello smaltimento e del riciclo dei rifiuti.
Interagisce con la direzione aziendale, i laboratori di R&S, la produzione e l'assistenza tecnica fornendo istruzioni e consulenza nelle materie di competenza.
Si occupa della gestione, dello smaltimento e del riciclo dei rifiuti.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-scientifico . Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Oltre a capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo, sono richieste adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale, organizzativo- gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali
interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Industria chimica e dei materiali ed imprese clienti dell'industria chimica e dei materiali: ricerca e sviluppo, produzione e logistica, assistenza tecnica, ambiente e qualità.
- Servizi: laboratori di analisi, gestione ambientale e degli impianti.
- Enti pubblici e privati: trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani ed industriali.


Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
• Il 28/11/13 il Direttore e il Vicedirettore del Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari" insieme a un rappresentante del gruppo di AQ hanno incontrato referenti nazionali di Federchimica e Confindustria, al fine di valutare i risultati di apprendimento generici del CdS.
• La consultazione delle parti sociali e dei potenziali portatori di interesse del CdS è stata svolta nell'AA 2011-12. In quell'occasione il Gruppo Quality Assurance, AQ, della ex-Facoltà di Chimica Industriale, attualmente AQ del Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari", ha svolto una consultazione al fine di identificare i fabbisogni formativi e gli sbocchi professionali degli Studenti iscritti al CdS. L'indagine è stata condotta secondo le linee guida formulate dal Settore Quality Assurance dell'Ateneo (in accordo con il DM17/2010). L'esito è stato poi discusso nell'ambito del Consiglio di Corso di Studi.
• Nel periodo maggio-giugno 2007 è stata effettuata una consultazione delle parti sociali e dei potenziali portatori di interesse del CdS. Detta consultazione era stata coordinata dal Gruppo Quality Assurance della Facoltà di Chimica Industriale (in accordo con il DM 270/04). Rappresentanti dell'Ateneo avevano partecipato alle riunioni organizzative ed avevano contribuito alla definizione degli aspetti formali dell'indagine.
• L'aggiornamento dei dati specifici relativi al CdS è condotto con cadenza annuale, tramite l'analisi dei questionari di valutazione del tirocinio curriculare, compilato da parte dei Tutor aziendali che seguono gli studenti del CdS durante le loro attività in azienda. I risultati sono discussi periodicamente in Consiglio di Corso di Studio.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Al fine di effettuare un monitoraggio delle funzioni che i laureati del CdS sono chiamati a coprire, a partire da novembre 2013 sono stati avviati contatti telefonici e informatici con referenti nazionali di Federchimica e Confindustria. Un incontro formale con i vertici di quelle organizzazioni è stato effettuato il 28/11/2013.
• Al fine di effettuare un monitoraggio continuo delle competenze maturate dai laureati del CdS da maggio 2013 sono stati distribuiti ai tutor aziendali, responsabili del tirocinio curriculare degli studenti, questionari aventi come oggetto l'analisi delle competenze acquisite dai laureandi del CdS.
• La consultazione effettuata nel periodo febbraio-marzo 2012 è stata svolta coinvolgendo 211 Aziende del settore chimico dell'Emilia Romagna associate a Federchimica e/o convenzionate con l'Università di Bologna per l'attività dei tirocini curriculari. L'indagine è stata condotta mediante un questionario inviato via email al Responsabile delle Risorse Umane, individuato precedentemente tramite contatto telefonico.
• Per la consultazione effettuata nel periodo maggio-giugno 2007, erano state consultate 292 Aziende registrate nel comparto chimico della Camera di Commercio dell'Emilia-Romagna. I risultati della consultazione sono stati utilizzati per la definizione degli obiettivi formativi, dei risultati di apprendimento attesi e degli sbocchi occupazionali previsti nella riprogettazione del CdS. Il piano formativo è stato quindi presentato all'Ordine dei Chimici di Bologna, ai Responsabili dei Rapporti con l'Università di UNINDUSTRIA di Bologna, alla Direzione Generale ARPA Emilia-Romagna ed alla Direzione di FILCEM-CGIL di Bologna e dai rappresentanti di questi enti approvato.


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
La consultazione delle parti sociali e dei portatori di interesse viene svolta con cadenza circa quinquennale, per quanto riguarda i temi relativi alle funzioni e alle competenze delle figure professionali, mentre è effettuata in modo continuativo, tramite la consultazione dei tutor aziendali, per quanto attiene ai risultati di apprendimento attesi sia disciplinari che generici.
Il Consiglio di Corso di Studio ha analizzato i risultati emersi dalla consultazione delle Aziende, svolta nel periodo febbraio-marzo 2012, attraverso un'accurata analisi delle 35 risposte al questionario pervenute. Particolare attenzione è stata dedicata alla analisi delle esigenze del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni ed ai profili professionali richiesti.
Le aziende sono state coinvolte, tramite la compilazione del questionario, con l'obiettivo di:
- Indicare il livello di importanza di contenuti specifici della preparazione universitaria (suddivisi in competenze specifiche e trasversali del laureato al termine del corso di studi),
- Identificare i profili professionali di interesse per il mondo del lavoro e gli aspetti importanti della personalità del candidato all'assunzione,
- Identificare le funzioni che un laureato dovrebbe svolgere,
- Definire gli obiettivi formativi necessari.
L'analisi ha evidenziato che, le aziende dichiarano di preferire per l'assunzione i laureati magistrali (nel 86% dei casi). L'attenzione dedicata ai laureati triennali, seppure più limitata, è però certamente significativa (34% delle risposte).
Per quanto attiene al campo delle competenze, le aziende interpellate hanno evidenziato il proprio interesse per laureati con:
1. solida preparazione chimica di base,
2. buone abilità pratiche di laboratorio,
3. conoscenza delle correlazioni tra struttura chimica e proprietà tecnologico- commerciali.
I dati raccolti con l'indagine effettuata nel 2012, sono in accordo con le conclusioni tratte a valle della consultazione effettuata nel 2007. Anche in quel caso, infatti, le aziende avevano mostrato il proprio interesse per laureati con le stesse competenze richieste dalla più recente indagine.
Il progetto formativo, identificato a valle della consultazione effettuata nel 2007, si conferma, ancora oggi, in grado di rispondere alle esigenze manifestate dal mondo della produzione, dei servizi e delle professioni.
In particolare, le aziende hanno manifestato il loro interesse principalmente verso la formazione delle seguenti figure professionali:
- Chimico per Laboratorio Formulazioni,
- Chimico di processo e produzione,
- Chimico per Laboratorio di Analisi, Controllo di Qualità e Ambientale .
Dall'analisi delle risposte raccolte emerge inoltre che, le attività che le aziende assegnerebbero con maggiore probabilità ad un laureato in discipline chimiche sono:
- Ricerca e sviluppo di nuovi prodotti materiali processi,
- Gestione degli aspetti formali del sistema qualità,
- Gestione degli aspetti sostanziali del sistema qualità.

Il Consiglio di Corso di Studio ha analizzato i primi risultati relativi alle risposte dei tutor aziendali al questionario compilato al termine del tirocinio curriculare effettuato dagli studenti in azienda. Il numero dei questionari raccolti è risultato pari a 17 per il curriculum Ambiente, Energia, Rifiuti con sede a Rimini e 11 per il curriculum Materiali tradizionali e avanzati con sede a Faenza.
Dai dati raccolti emerge che le Aziende valutano positivamente la preparazione dello studente. Le risposte riportano, infatti, una valutazione: molto buona (Rimini 41.2%, Faenza 36.4%) o abbastanza buona (Rimini 58.8%, Faenza 63.6%). Il tirocinio svolto presso un'azienda viene valutato come molto utile (Rimini 94.1%, Faenza 100%) o abbastanza utile (Rimini 5.9%). Il giudizio in merito al lavoro effettuato dallo studente risulta pienamente soddisfacente, i tutors dichiarano infatti di ritenersi molto soddisfatti (Rimini 88.2%, Faenza 81.8%) o abbastanza soddisfatti (Rimini 11.8%, Faenza 18.2%) dei risultati maturati. I buoni risultati, ottenuti dagli studenti nell'ambito del tirocinio curriculare, sono probabilmente la causa che spinge i tutor a dichiarare che all'interno della azienda ci sono posizioni adatte ad un laureato triennale proveniente dal CdS (Rimini 100%, Faenza 90.9%)


DOCUMENTAZIONE
Tutta la documentazione relativa alle varie consultazioni effettuate viene conservata presso la Segreteria didattica del Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari". In particolare sono disponibili i seguenti documenti:
- Il verbale della consultazione dei referenti nazionali di Federchimica e Confindustria svolto in data 28/11/2013,
- consultazione continuativa dei tutor aziendali; il questionario utilizzato, i questio- nari compilati dai tutor aziendali, le tabelle di sintesi,
- consultazione effettuata nell'anno 2012; rapporto finale, le tabelle riassuntive dei risultati e il questionario della consultazione delle aziende,
- consultazione effettuata nell'anno 2007: la tabella riassuntiva dei risultati e il verbale della consultazione.
- Report Consultazione 2012
- Elenco Aziende consultate.

Manager didattico

Prof. Sergio Zappoli, email: sergio.zappoli@unibo.it, tel: 051 2093256.

Contatti e recapiti utili

Le lezioni si svolgono presso la sede del CdS in Chimica e Tecnologie per l'Ambiente e per i Materiali, via Granarolo 62, 48018 Faenza (RA)
tel. 0544 937909, fax: 0544 937913, email: materiali@fci.unibo.it

Dove siamo e contatti utili


Presidente Commissione didattica (rapporti con gli studenti): Prof. Sergio Zappoli, email: sergio.zappoli@unibo.it, tel: 051 2093256.

Responsabile orientamento studenti: Dott.ssa Elena Strocchi, email: elena.strocchi@unibo.it, tel: 051 2093645.
Responsabile progetto Lauree Scientifiche: Dott.ssa Elena Strocchi, email: elena.strocchi@unibo.it, tel: 051 2093645

Tutor del Corso di Studio: Dott.ssa Francesca Servadei, email: francesca.servadei2@studio.unibo.it