Laurea Magistrale in Chimica

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8856
Classe di corso LM-54 - SCIENZE CHIMICHE
Anni Attivi I e II anno Corso con un curriculum Erasmus Mundus
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Curricula Curriculum A: Metodologie di sintesi e chimica bio-organica

Curriculum B: Metodologie di analisi e caratterizzazione

Curriculum: Chemical innovation and regulation

Sede didattica Bologna
Tipologia di corso Solo alcuni curricula rilasciano titolo multiplo
Atenei Convenzionati UNIVERSITY "HERIOT WATT" - EDIMBURGO , UNIVERSITAT DE BARCELONA , UNIVERSIDADE DO ALGARVE - FARO
Tipologia Corso con uno o più curricula internazionali
Coordinatore del corso Pier Giorgio Cozzi
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano,Inglese

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Fatti salvi gli obiettivi generali delle lauree magistrali della classe LM-54, il corso di laurea magistrale in Chimica intende nello specifico preparare figure professionali in grado di operare in laboratori, strutture ed enti di ricerca, valutazione e controllo, aziende pubbliche e private, anche a livello dirigenziale, nei seguenti ambiti: (i) innovazione nella sintesi di vecchi e nuovi prodotti, rispondente ai criteri di efficienza e di sostenibilità ambientale imposti dalla sensibilità sociale e dalle rigorose normative europee entrate in vigore nel 2007; (ii) uso delle più moderne tecnologie per la determinazione strutturale di nuove molecole; (iii) identificazione ed uso delle tecnologie più adatte per l'analisi in ambito industriale, della qualità e del controllo di processo, e negli ambiti clinico, tossicologico, forense ed ambientale; (iv) problematiche connesse al rischio chimico es al rispetto delle normative sulle sostanze chimiche; (v) familiarità all'uso di tecniche computazionali. Queste saranno da un lato dirette a risolvere problemi strutturali e meccanicistici, con la possibilità di anticipare proprietà fisiche e chimiche di nuovi prodotti dei più vari settori merceologici, correlando le proprietà microsco piche molecolari alle proprietà macroscopiche delle sostanze prodotte; dall'altro saranno dirette all'approccio statistico per il trattamento dati e per l'ottimizzazione dei processi.
La laurea magistrale in Chimica potrà essere articolata in più percorsi formativi attraverso i quali lo studente acquisirà competenze specifiche nei seguenti ambiti: Sintesi, Analisi e caratterizzazione, Innovazione e Regolamentazione.
Quest'ultimo ambito sarà proposto nel contesto di un Master Erasmus Mundus in lingua inglese.
In tali ambiti lo studente acquisirà, in particolare:
- Sintesi: la capacità di progettare ed eseguire sintesi efficienti e sostenibili di molecole organiche, inorganiche ed organometalliche per le più varie tipologie applicative, incluse le molecole a più alto valore aggiunto caratteristiche del settore farmaceutico e legate in generale alle scienze della vita. La catalisi rappresenta un settore chiave della ricerca alla quale si volgerà una particolare attenzione, rappresentando fra l'altro una via privilegiata alla efficienza economica e alla sostenibilità ambientale in sede di produzione. Particolare rilievo sarà dato in ambito sintetico alla catalisi asimmetrica, all'organocatalisi, alla catalisi enzimatica, alle tecnologie sostenibili.
In ambito bioorganico la base teorico/meccanicistica offerta agli studenti dovrà consentire loro la comprensione dei meccanismi d'azione delle molecole biologicamente attive, fra le quali le sostanze organiche naturali, quelle del metabolismo secondario, i farmaci e tutte le sostanze d'applicazione nei settori agrochimico, alimentare e della salute. Saranno offerti gli strumenti interpretativi e metodologici per lo studio del grande tema delle inter azioni delle molecole organiche con recettori biologici, alla base della tossicologia e della farmacologia.
- Analisi e caratterizzazione: la capacità di valutare la tecnica più adatta alla soluzione di un problema pratico derivante da uno qualsiasi dei settori della ricerca, della ricerca industriale e applicata, delle attività terziarie riferite alle
problematiche di certificazione di qualità, di igiene industriale, ambientali, cliniche, agroalimentari e forensi. Allo specialista saranno pertanto richieste competenze relative alle più moderne tecniche strumentali e contemporaneamente capacità di valutarne criticamente i parametri di qualità in funzione della natura del problema. La misura analitico - chimico-fisica dovrà essere affiancata dalla familiarità con le tecniche più avanzate di trattamento di matrici complesse, (industriali, alimentari, biologiche o ambientali). Essenziale sarà acquisire capacità di utilizzo di sistemi informatici per la gestione di banche dati e l'elaborazione dei dati.
- Innovazione e regolamentazione: la capacità di valutare i rischi che la produzione e l'uso di sostanze chimiche pongono per la salute umana e per la salvaguardia dell'ambiente. Conoscerà gli aspetti più rilevanti delle normative europee ed internazionali per la salvaguardia in ambito chimico e sarà attento ai problemi ed alle restrizioni che tali norme pongono per l'industria chimica; conoscerà gli aspetti basilari del marketing e dell'impatto sociale della chimica. Acquisirà le conoscenze basilari di tossicologia ed eco-tossicologia che potrà utilizzare per valutare la pericolosità delle sostanze chimiche.
La conoscenza delle norme e la sensibilità alle problematiche di sicurezza e salvaguardia sono il requisito per porre al centro dell'interesse del chimico la sostenibilità. Il laureato magistrale sarà chiamato a rispondere a queste esigenze con l'innovazione sia delle sostanze chimiche da mettere a disposizione della società, sia delle tecnologie per la loro produzione. La conoscenza della progettazione di sostanze chimiche alternative, delle relazioni attività-struttura, delle metodologie di sintesi "green", delle tecniche di catalisi ed organo catalisi, dell'uso di solventi alternativi rappresenta l a base scientifica su cui il laureato magistrale dovrà basare proposte di ricerca e innovazione che rappresentano l'aspetto più saliente della sua professionalità.
Il percorso formativo si completerà con un congruo periodo di ricerca presso un'università di un paese partner diverso da quello in cui lo studente avrà iniziato gli studi, contribuendo ulteriormente all'arricchimento della varietà di contesti e relazioni che lo studente potrà sperimentare.

A completamento del corso di studi per gli studenti che frequenteranno i curricula messi a disposizione in sede, prima che lo studente intraprenda il lavoro di tesi, viene proposto loro un tirocinio formativo con le seguenti finalità: esecuzione di un'approfondita ricerca bibliografica su un tema assegnato e acquisizione di una competenza specifica nell'uso delle tecniche strumentali e delle procedure necessarie per lo sviluppo del progetto di tesi. Tale tirocinio curriculare può essere svolto in una realtà esterna all'Università, Azienda o Ente pubblico di ricerca, sotto la responsabilità di un funzionario della struttura ospitante e di un docente del corso di studio. Il tirocinio può essere anche completato con una tesi sperimentale svolta presso la stessa struttura ospitante.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:
AREA DI APPRENDIMENTO: SINTESI
Il laureato magistrale:
- conosce le tecniche sperimentali e computazionali per lo studio delle relazioni struttura - reattività dei composti organici;
- conosce i più moderni metodi di sintesi organica;
- conosce le più moderne applicazioni della catalisi metallica e dell'organocatalisi;
- conosce la chimica e le tecniche di sintesi dei composti organometallici nonché le moderne tecniche di sintesi inorganiche sol gel.

Le conoscenze e le capacità di comprensione vengono acquisite mediante le attività formative elencate per l'area e che concorrono, attraverso i loro obiettivi formativi, al raggiungimento dei risultati sopra citati. Lo strumento didattico privilegiato per lo sviluppo delle sopraelencate conoscenze sono le lezioni frontali sostenute da un'ampia e mirata attività di tutorato e associate alla modalità di verifica classica del colloquio orale o dell'elaborato scritto.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA BIO-ORGANICA
Il laureato magistrale:
- conosce i principi della chimica dei recettori, della farmacodinamica e della farmacocinetica;
- conosce i meccanismi di azione delle molecole bioattive;
- conosce i principi della catalisi enzimatica;
- conosce le principali classi di sostanze organiche naturali e di composti di interesse farmaceutico.

Le conoscenze e le capacità di comprensione vengono acquisite mediante le attività formative elencate per l'area e che concorrono, attraverso i loro obiettivi formativi, al raggiungimento dei risultati sopra citati. Lo strumento didattico privilegiato per lo sviluppo delle sopraelencate conoscenze sono le lezioni frontali sostenute da un'ampia e mirata attività di tutorato e associate alla modalità di verifica classica del colloquio orale o dell'elaborato scritto.


AREA DI APPRENDIMENTO: ANALISI
Il laureato magistrale:
- conosce le più moderne metodologie analitiche e le tecniche di trattamento dei dati sperimentali, sia classiche che multivariate;
- conosce i più importanti campi di applicazione della chimica analitica, per il controllo di qualità e per applicazioni nella scienza degli alimenti, nella chimica forense, clinica e dei beni culturali;
- conosce le più importanti applicazioni analitiche nell'ambito delle nano-bioscienze;
- conosce i più importanti aspetti della chimica ambientale;

Le conoscenze e le capacità di comprensione vengono acquisite mediante le attività formative elencate per l'area e che concorrono, attraverso i loro obiettivi formativi, al raggiungimento dei risultati sopra citati. Lo strumento didattico privilegiato per lo sviluppo delle sopraelencate conoscenze sono le lezioni frontali sostenute da un'ampia e mirata attività di tutorato e associate alla modalità di verifica classica del colloquio orale o dell'elaborato scritto.


AREA DI APPRENDIMENTO: CARATTERIZZAZIONE E PROPRIETA' DEI COMPOSTI CHIMICI
Il laureato magistrale:
- conosce le più moderne tecniche chimico-fisiche sperimentali e teoriche per la determinazione, l'interpretazione e la previsione delle proprietà dei sistemi chimici;
- conosce i meccanismi di azione e sa determinare la struttura di molecole e aggregati molecolari;
- è capace di prevedere le proprietà molecolari di nuovi composti e di ricavarne le proprietà macroscopiche attraverso l'uso di tecniche informatiche.

Le conoscenze e le capacità di comprensione vengono acquisite mediante le attività formative elencate per l'area e che concorrono, attraverso i loro obiettivi formativi, al raggiungimento dei risultati sopra citati. Lo strumento didattico privilegiato per lo sviluppo delle sopraelencate conoscenze sono le lezioni frontali sostenute da un'ampia e mirata attività di tutorato e associate alla modalità di verifica classica del colloquio orale o dell'elaborato scritto.

CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:
AREA DI APPRENDIMENTO: SINTESI
Il laureato magistrale:
- è in grado di recuperare tutte le informazioni bibliografiche necessarie per la pianificazione e l'esecuzione di sintesi di molecole organiche, inorganiche e organometalliche;
- sa valutare gli aspetti economici e le caratteristiche di sostenibilità di un processo sintetico;
- sa elaborare più progetti sintetici di una molecola organica e sa valutarli comparativamente sulla base di criteri di economia, sicurezza e di sostenibilità.

Le sopraelencate capacità vengono acquisite mediante le attività formative elencate per l'area e che concorrono, attraverso i loro obiettivi formativi, al raggiungimento dei risultati sopra citati. Per raggiungere questi obiettivi lo strumento didattico fondamentale consiste nello svolgimento di un notevole numero di ore dedicate ad attività di laboratorio. Sia attraverso attività individuali che di gruppo, e sotto la guida del docente e di un tutoraggio diretto che sollecitino la partecipazione attiva, l'attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto, lo studente affinerà le proprie capacità di pianificare e condurre a termine una sperimentazione.

AREA DI APPRENDIMENTO: CHIMICA BIO-ORGANICA
Il laureato magistrale:
- sa desumere dall'analisi della struttura molecolare la potenziale bio-attività o tossicità di un composto chimico;
- sa utilizzare tecniche moderne sperimentali e computazionali alla base della scoperta e sviluppo di potenziali farmaci;
- è in grado di applicare la biocatalisi in sintesi stereoselettive e in processi industriali.

Le sopraelencate capacità vengono acquisite mediante le attività formative elencate per l'area e che concorrono, attraverso i loro obiettivi formativi, al raggiungimento dei risultati sopra citati. Per raggiungere questi obiettivi lo strumento didattico fondamentale consiste nello svolgimento di un notevole numero di ore dedicate ad attività di laboratorio. Sia attraverso attività individuali che di gruppo, e sotto la guida del docente e di un tutoraggio diretto che sollecitino la partecipazione attiva, l'attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto, lo studente affinerà le proprie capacità di pianificare e condurre a termine una sperimentazione.


AREA DI APPRENDIMENTO: ANALISI
Il laureato magistrale:
- è in grado di utilizzare la strumentazione scientifica, di elaborare i dati sperimentali, di pianificare ed eseguire l'analisi di campioni reali;
- è capace di valutare criticamente i parametri di qualità e i limiti di tecniche analitiche alternative in funzione della natura del problema sperimentale;
- è capace di trattare matrici complesse preliminarmente alla e in funzione della determinazione analitica.

Le sopraelencate capacità vengono acquisite mediante le attività formative elencate per l'area e che concorrono, attraverso i loro obiettivi formativi, al raggiungimento dei risultati sopra citati. Per raggiungere questi obiettivi lo strumento didattico fondamentale consiste nello svolgimento di un notevole numero di ore dedicate ad attività di laboratorio. Sia attraverso attività individuali che di gruppo, e sotto la guida del docente e di un tutoraggio diretto che sollecitino la partecipazione attiva, l'attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto, lo studente affinerà le proprie capacità di pianificare e condurre a termine una sperimentazione.


AREA DI APPRENDIMENTO: CARATTERIZZAZIONE E PROPRIETA' DEI COMPOSTI CHIMICI
Il laureato magistrale:
- è capace di valutare le correlazioni struttura-proprietà utilizzando le più moderne tecniche computazionali ed informatiche;
- è capace di caratterizzare ed interpretare le proprietà di composti chimici attraverso l'uso delle più moderne tecniche strumentali, spettroscopiche, elettrochimiche, di microscopia elettronica ecc.;
- è in grado di progettare strutture di molecole organiche, inorganiche o metallorganiche sulla base di proprietà o applicazioni desiderate, per esempio nel campo della sensoristica, della catalisi, o della farmaceutica.

Le sopraelencate capacità vengono acquisite mediante le attività formative elencate per l'area e che concorrono, attraverso i loro obiettivi formativi, al raggiungimento dei risultati sopra citati. Per raggiungere questi obiettivi lo strumento didattico fondamentale consiste nello svolgimento di un notevole numero di ore dedicate ad attività di laboratorio. Sia attraverso attività individuali che di gruppo, e sotto la guida del docente e di un tutoraggio diretto che sollecitino la partecipazione attiva, l'attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto, lo studente affinerà le proprie capacità di pianificare e condurre a termine una sperimentazione.

AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)
Il laureato magistrale:
- è capace di interpretare risultati, osservazioni e dati raccolti da misurazioni in laboratorio;
- è capace di programmare attività sperimentale valutandone tempi e modalità;
- è capace di adattarsi ad ambiti di lavoro e tematiche diverse;
- è capace di valutare criticamente metodologie consolidate e di apportare modifiche per migliorarne le prestazioni;
- è in grado di comprendere una problematica legata alla sua professione, di eseguirne una valutazione critica e di proporre soluzioni specifiche;
- è capace di dare giudizi che includano riflessioni su importanti questioni scientifiche ed etiche.

L'acquisizione dell'autonomia di giudizio viene garantita all'interno delle specifiche attività formative in cui viene data rilevanza al ruolo della disciplina nella società e alla sua evoluzione in funzione di mutamenti culturali, tecnologici e metodologici. Le attività esercitazionali e di laboratorio offrono occasioni per sviluppare tali capacità decisionali e di giudizio, mentre lo strumento didattico privilegiato è il significativo lavoro di tirocinio e di tesi sperimentale su un argomento di ricerca originale.

ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)
Il laureato magistrale:
- è capace di comunicare in forma scritta e verbale, in italiano ed in inglese (livello B2), con utilizzo di sistemi multimediali;
- è in grado di sostenere un contraddittorio sulla base di un giudizio sviluppato autonomamente su una problematica inerente ai suoi studi;
- è capace di interagire con altre persone e di lavorare in gruppi multidisciplinari;
- è capace di lavorare in autonomia e di adattarsi a nuove situazioni.

L'acquisizione delle abilità sopraelencate viene valutata a diversi livelli all'interno delle attività formative, in primo luogo durante le verifiche che sono principalmente costituite da esami orali, prove scritte e relazioni di laboratorio, come anche nelle attività di partecipazione a gruppi di lavoro costituiti all'interno di corsi teorici e sperimentali. Tali capacità vengono ulteriormente perfezionate nella prova di idoneità di lingua inglese (B-2) e nella preparazione dell'elaborato di tesi e della dissertazione finale anche attraverso l'uso di sistemi multimediali. Potranno essere previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) sia la frequenza vincolata delle lezioni, secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici

CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)
Il laureato magistrale:
- è in grado di recuperare agevolmente le informazioni necessarie alla soluzione di problematiche professionali da letteratura, banche dati ed internet;
- possiede capacità personali nel ragionamento logico e nell'approccio critico ai problemi nuovi;
- è in grado di continuare a studiare autonomamente, reperire le informazioni utili per formulare risposte a problemi complessi, anche interdisciplinari e difendere le proprie proposte in contesti specialistici e non.

Al raggiungimento delle sopraelencate capacità concorrono, nell'arco dei due anni di formazione, tutte le attività individuali che attribuiscono un forte rilievo allo studio personale: ore di studio individuali, lavoro di gruppo, elaborati e relazioni scritte, e in particolare il lavoro svolto durante il periodo di tirocinio e di tesi.

Attività tirocinio

Il piano di studi prevede un'attività di tirocinio di 10 crediti.

Contatti: Ufficio Tirocini

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il Corso di Studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa:
Servizio mobilità studentesca internazionale

Prova finale

La tesi di laurea magistrale in Chimica ha carattere originale, sperimentale o teorico. La prova finale consiste nella presentazione di un elaborato scritto redatto in lingua italiana o inglese e corredato di un sommario in lingua inglese e nella dissertazione sul lavoro svolto di fronte alla Commissione di Laurea Magistrale. La Commissione di Laurea verifica la capacità del laureando di lavorare in modo autonomo, di esporre e discutere con chiarezza e piena padronanza i risultati del suo progetto di ricerca.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
CHIMICO, ADDETTO AD ATTIVITÀ DI RICERCA E SVILUPPO

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Ruolo
Il ruolo del chimico addetto alla ricerca e sviluppo è quella di occuparsi del tema dell'innovazione in tutti gli aspetti inerenti la sintesi, analisi e caratterizzazione che riguardano il prodotto e il processo industriale. L'attività di ricerca può altresì essere svolta in ambito universitario e in centri di ricerca pubblici passando generalmente attraverso il percorso del dottorato di ricerca o opportuni tirocini professionalizzanti.

Funzioni
La figura professionale del chimico, addetto ad attività di ricerca e sviluppo, può svolgere le seguenti funzioni:
- progettista di prodotti innovativi (molecular designer), anche in funzione di criteri di impatto sull'ambiente e sul clima, e di analisi del ciclo di vita e della normativa internazionale (REACH);
- progettista di sintesi totali rispondenti a criteri di economia, sostenibilità ambientale, sicurezza;
- chimico computazionale per il design, la previsione e la verifica delle
proprietà del prodotto;
- tecnico di processo per la risoluzione di problemi riconducibili allo scale-up industriale;
- chimico informatico per l'ottimizzazione statistica degli esperimenti;
- chimico analitico per lo sviluppo, l' identificazione e l' ottimizzazione delle tecniche e metodologie analitiche più idonee per la determinazione della purezza dei prodotti, e del loro impatto tossicologico e ambientale.

Infine,durante il proprio percorso professionale in azienda è possibile per il laureato in Chimica accedere a funzioni direttive, come ad esempio Direttore di reparto, Dirigente servizi di ricerca e sviluppo.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni descritte al chimico, addetto ad attività di ricerca e sviluppo sono richieste le seguenti competenze e abilità:
- progettare nuove strutture molecolari sulla base di relazioni struttura- proprietà in funzione delle applicazioni finali del prodotto industriale;
- utilizzare metodi computazionali per la previsione delle proprietà del prodotto e sa verificarle sperimentalmente;
- progettare e realizzare una sintesi totale scegliendola fra più soluzione in base a valutazioni di economia, sostenibilità ambientale e sicurezza;
- ottimizzare processi con metodi statistici sia a livello di ricerca che di sviluppo industriale;
- valutare la migliore tecnica analitica in funzione del prodotto e del processo prescelto ed ottimizzarne l'applicazione.

Oltre alle competenze sopra descritte, il Chimico si caratterizza per:
- creatività, spirito di iniziativa e autonomia nello svolgimento della propria attività;
- attenzione per i dettagli e rigore nel rispetto dei requisiti di sicurezza e rispetto ambientale;
- propensione al lavoro di gruppo, all'interdisciplinarità e capacità di lavorare per obiettivi, buone doti di comunicazione;
- curiosità e attitudine allo sviluppo e al continuo aggiornamento delle conoscenze tecniche;
- elevata capacità organizzativa;
- adattabilità alle varie situazioni, capacità di analisi e propositività;
- capacità di organizzarsi in maniera efficace, stabilendo priorità con una gestione efficiente del tempo;
- buone capacità relazionali per collaborare e interagire con esperti di ambiti disciplinari diversi, all'interno che all'esterno del proprio contesto di lavoro;
- attitudine a lavorare in un contesto internazionale e a relazionarsi con persone di diversa provenienza culturale.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Università, Enti di ricerca, Enti Pubblici ed Agenzie di controllo (es: ARPA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), ENEA, ecc.)
- Centri di ricerca industriale e applicata;
- Aziende operanti nei seguenti settori a forte internazionalizzazione: chimica industriale di base e chimica fine; industria cosmetica, della detergenza, agroalimentare, delle fibre tessili; industria farmaceutica; attività industriali dedicate allo sviluppo di nuove risorse energetiche o di nuovi prodotti a basso impatto ambientale.


PROFILO PROFESSIONALE:
CHIMICO, ADDETTO AD ATTIVITÀ DI ANALISI E CONTROLLO

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Ruolo
Il ruolo del chimico addetto ad analisi e controllo è quello di occuparsi in ambito industriale degli aspetti legati all'analisi e controllo di qualità dei prodotti in entrata (Acquisti) e in uscita (Vendite, Marketing) nei più svariati settori merceologici. Le più importanti tipologie di aziende che necessitano delle competenze sopra enunciate vanno dall'industria chimica di base (petrolchimica, materie plastiche, fibre, ecc.) alla chimica fine e delle specialità, alla chimica delle formulazioni, dei prodotti per la casa e l'igiene, cosmetici, fino alle aziende che producono principi attivi e intermedi per il settore agroalimentare, per l'industria farmaceutica, ecc. Può inoltre svolgere un ruolo importante anche in ambiti di ricerca, di controllo ambientale e della conservazione dei beni culturali.

Funzioni
La figura professionale del chimico addetto ad attività di analisi e controllo può svolgere le seguenti funzioni:
- tecnico/responsabile di laboratorio di controllo e qualità
- responsabile della corretta applicazione ed interpretazione dei principi del sistema qualità ISO9001 e REACH
- tecnico del controllo ambientale e tossicologico
- tecnico della sicurezza, della protezione ambientale e della qualità industriale
Infine,durante il proprio percorso professionale in azienda è possibile per il laureato in Chimica accedere a funzioni direttive, come ad esempio Direttore di reparto, Dirigente servizi di ricerca e sviluppo.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni descritte al chimico addetto ad attività di analisi e controllo sono richieste le seguenti competenze e abilità:
- possedere una solida e ampia competenza nell'ambito della chimica analitica strumentale,
- essere esperto di analisi chemiometrica e di applicazioni dell'analisi chimica in ambiti specialistici che vanno dall'agro-alimentare, alle problematiche ambientali, all'indagine sullo stato di conservazione dei beni culturali, alla chimica forense e biomedica,
- conoscere le normative sulla sicurezza e sulla pericolosità dei composti chimici,
- conoscere i principali processi ambientali relativi ai comparti suolo/acqua/aria/ciclo e riciclo dei rifiuti, e saper valutare le migliori tecniche analitiche per operazioni di controllo dell'inquinamento.

Oltre alle competenze sopra descritte, il Chimico si caratterizza per:
- creatività, spirito di iniziativa e autonomia nello svolgimento della propria attività;
- attenzione per i dettagli e rigore nel rispetto dei requisiti di sicurezza e rispetto ambientale;
- propensione al lavoro di gruppo, capacità di lavorare per obiettivi, buone doti di comunicazione;
- curiosità e attitudine allo sviluppo e al continuo aggiornamento delle conoscenze tecniche;
- elevata capacità organizzativa;
- adattabilità alle varie situazioni, capacità di analisi e propositività;
- capacità di organizzarsi in maniera efficace, stabilendo priorità con una gestione efficiente del tempo;
- buone capacità relazionali per collaborare e interagire con esperti di ambiti disciplinari diversi, all'interno che all'esterno del proprio contesto di lavoro;
- attitudine a lavorare in un contesto internazionale e a relazionarsi con persone di diversa provenienza culturale.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Aziende chimiche operanti in settori a forte internazionalizzazione nell'ambito della chimica di base e chimica fine, chimica delle specialità; industria cosmetica, della detergenza, agroalimentare, delle fibre tessili ed industria farmaceutica,
- Industrie di qualsiasi altra tipologia, in quanto qualsiasi ambito produttivo ha insito nel bene prodotto la necessità di garantirne la qualità,
- Agenzie del tipo ARPA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), Istituto Superiore di Sanità, Protezione civile, Polizia scientifica, ecc.
- Società di servizi (consulenza aziendale, controllo ambientale, restauro, chimica forense, ecc.).



PROFILO PROFESSIONALE:
CHIMICO ADDETTO AD ATTIVITA' GESTIONALI (ANCHE IN LIBERA PROFESSIONE)<br> Per la libera professione occorre superare l'esame di stato ed iscriversi all'Ordine dei Chimici. L'attività e le funzioni degli iscritti nella sezione A dell'albo dei chimici, sono definite dal D.P.R. 5 giugno 2001, n. 328 (in G.U. 17 agosto 2001, n. 190 S.O.).

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Ruolo
Il ruolo del chimico addetto ad attività gestionali è quello di coordinare o gestire il sistema aziendale per gli aspetti inerenti alla produzione, alla gestione dei brevetti e della proprietà intellettuale e alla gestione della prevenzione, sicurezza e protezione ambientale secondo le sempre più stringenti normative sui composti chimici. In particolare inoltre su questo ultimo aspetto il chimico addetto ad attività gestionali può operare anche come libero professionista, iscritto pertanto all'albo dei chimici (sezione A).

Funzioni
La figura del chimico addetto ad attività gestionali (anche in libera professione) svolgere le seguenti funzioni:
- Chimico per perizie anche in ambito forense
- consulente aziendali in materia di sicurezza e protezione ambientale e igiene
sul lavoro, può rilasciare anche certificazioni o dichiarazioni di conformità
- esperto di procedure di valutazione di impatto ambientale, di autorizzazione integrata ambientale e di valutazione ambientale strategica
- valutatore del rischio chimico (REACH),
- gestore della proprietà intellettuale in ambito aziendale, svolgendo ricerche di anteriorità e supportando la preparazione di dossier tecnici necessari alla presentazione della domanda di brevetto da parte dei soggetti abilitati;
- divulgatore scientifico
- previa specifica formazione, può ricoprire ruoli funzionali in aree aziendali diverse dalla produzione, occupandosi del controllo di qualità e delle merci in entrata e in uscita: nell'area marketing e vendite fa conoscere e valorizza i prodotti dell'aziende ai clienti, nelle aree di ricerca e sviluppo interviene sulle azioni per orientare la scelta e lo sviluppo dei prodotti ai bisogni della clientela; nell'area acquisti assicura il controllo di qualità nell'approvvigionamento di beni e servizi.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni descritte al chimico, addetto ad attività gestionali (anche in libera professione) richieste le seguenti competenze e abilità:
- conosce le normative nazionali e internazionali sulla fabbricazione, gestione e smaltimento dei prodotti chimici, sulla pericolosità delle sostanze chimiche e sulle valutazioni ambientali;
- sa gestire i sistemi di qualità industriale e di qualità ambientale per il controllo e monitoraggio ambientale di aria, acqua e rifiuti;
- è in grado di seguire la pianificazione del ciclo di prodotto contribuendo ad elaborare i piani di produzione;

Oltre alle competenze sopra descritte, il Chimico si caratterizza per:
- creatività, spirito di iniziativa e autonomia nello svolgimento della propria attività
- attenzione per i dettagli e rigore nel rispetto dei requisiti di sicurezza e rispetto ambientale
- propensione al lavoro di gruppo, capacità di lavorare per obiettivi, buone doti di comunicazione
- curiosità e attitudine allo sviluppo e al continuo aggiornamento delle conoscenze tecniche
- elevata capacità organizzativa
- adattabilità alle varie situazioni, capacità di analisi e propositività
- capacità di organizzarsi in maniera efficace, stabilendo priorità con una gestione efficiente del tempo
- buone capacità relazionali per collaborare e interagire con esperti di ambiti disciplinari diversi, all'interno che all'esterno del proprio contesto di lavoro
- attitudine a lavorare in un contesto internazionale e a relazionarsi con persone di diversa provenienza culturale.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Consiglio Nazionale dei Chimici
- Ordine dei Chimici
- Studi di consulenza in ambito chimico
- Aziende del settore chimico o di altra tipologia con possibili ricadute ambientali delle loro produzioni



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
La consultazione avvenuta nel periodo settembre-ottobre 2012 è stata svolta dal Coordinatore del Corso di Studio; l'esito è stato poi discusso e portato in approvazione il 18/07/2013 in Consiglio di Corso di Studio.
La precedente consultazione è avvenuta nel periodo maggio-giugno 2007, è stata svolta dal Consiglio di Corso di Studio in Metodologie chimiche avanzate per l'istituzione del Corso di laurea magistrale in Chimica, come da DM 270/04.


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Nell'estate 2012 sono state consultate in via preliminare telefonicamente, poi attraverso un questionario, le seguenti aziende, che hanno fornito risposte attraverso i seguenti funzionari:
-Chiesi Farmaceutici SpA (Head of Analytics &amp; Early Formulations Dept.),
-FATRO SpA (Direttore Tecnico),
-Bioscreen Technologies (Responsabile del laboratorio chimico),
-LAV SRL (Responsabile tecnico),
-BASF Italia (QHSE Manager),
-Newchem SpA (Responsabile Ufficio Risorse Umane),
-UNIGRA (Responsabile Ricerca e Sviluppo),
-MITENI SpA (New Business Development Manager).

Per la precedente consultazione avvenuta nel periodo maggio-giugno 2007 le aziende consultate sono state: ENDURA SpA, Gibertini Elettronica, LAV Rimini, Polizia Scientifica, ST Microelectronics (LE)


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
Il giorno 18/07/2013 il Consiglio di Corso di Studio ha preso in esame la sintesi dei risultati emersi dalla consultazione svolta nel periodo settembre-ottobre 2012, attraverso un'accurata analisi delle risposte al questionario fornito loro sul progetto formativo relativo al Corso di laurea magistrale in CHIMICA.
Nei questionari è stato chiesto di esprimere un giudizio sui risultati di apprendimento attesi suddivisi in competenze specifiche e trasversali ed espressi in termini di obiettivi raggiunti dal tirocinante o dal laureato al termine del corso di studi in entrambi i curriculum ora attivi: Metodologie di Sintesi e Chimica Bio-Organica e Metodologie di Analisi e Caratterizzazione. E' stato inoltre chiesto di esprimere un parere sull'introduzione dall'a.a. 2013-14 di un nuovo curriculum internazionale
Erasmus Mundus in Chemical Innovation &amp; Regulation.
Le principali osservazioni emerse dall'analisi dei questionari sono state le seguenti:
-una maggior valorizzazione del tirocinio in azienda, già previsto nell' ordinamento, eventualmente collegato alla tesi svolta nello stesso contesto aziendale;
-un maggiore capacità di coordinare le diverse aree di apprendimento sviluppate nel progetto;
- un particolare interesse per il curriculum Erasmus Mundus giudicato di rilevante importanza nell'ambito della regolamentazione chimica.
Dalla precedente consultazione del 2007 era comunque emerso fra i suggerimenti e proposte quello di approfondire i seguenti ambiti: normativa, marketing, brevetti, ricerche su banche dati, gestione dei rifiuti. Inoltre competenze sulle relazioni struttura-proprietà, sui materiali nanostrutturati e teoriche e pratiche su tecniche di indagine per materiali nanostrutturati. Infine esigenze di interdisciplinarietà nelle conoscenze, di stage aziendali post-lauream e/o di proseguimento degli studi in Scuole di dottorato.
Nella stesura del nuovo progetto formativo si è tenuto conto di tali osservazioni.


DOCUMENTAZIONE
I questionari compilati dalle aziende, la tabella riassuntiva dei risultati e il verbale della consultazione del giorno 18/07/2013 sono conservati presso la Segreteria didattica del Dipartimento Ciamician.
In riferimento alla consultazione del 2007, la tabella riassuntiva dei risultati e il verbale della consultazione sono conservati presso Segreteria didattica del Dipartimento Ciamician.



Contatti e recapiti utili

Coordinatore del Corso di Laurea

Pier Giorgio Cozzi

Segreteria Didattica

Carlotta Bartolini

Tel. (+39) 051 2099454

Tutor del Corso di Studio: Francesco Calogero

Gruppo di Gestione AQ:
Pier Giorgio Cozzi
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Dora Melucci
Emilio Tagliavini