Laurea Magistrale in Biologia marina

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2016/2017
Ordinamento D.M. 270
Codice 8857
Classe di corso LM-6 - BIOLOGIA
Anni Attivi I e II Anno
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Corso a libero accesso con verifica dell'adeguatezza della personale preparazione
Sede didattica Ravenna
Coordinatore del corso Rossella Pistocchi
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Fatti salvi gli obiettivi generali delle lauree magistrali della classe LM-6, la Laurea Magistrale in Biologia Marina è finalizzata ad acquisire una solida preparazione culturale nella biologia marina di base ed applicata con particolari approfondimenti riguardanti gli habitat e gli organismi degli ecosistemi marini, nonché un'approfondita conoscenza delle metodologie di indagine, degli strumenti analitici e delle procedure di campionamento utilizzate nelle ricerche in mare. A ciò si aggiunge l'acquisizione di competenze specialistiche sulle metodologie della ricerca sperimentale in laboratorio ed in mare applicate alle specie ed alle popolazioni marine, alle complesse interazioni tra le componenti biotiche e abiotiche del sistema marino ed agli ecosistemi marini nel loro complesso. Il corso di studi prevede approfondimenti special istici su problematiche legate allo sfruttamento delle risorse, alla gestione ed alla protezione dei popolamenti e degli habitat marini. È prevista un'ampia attività di laboratorio e la disponibilità di moduli monografici d'insegnamento di livello avanzato.
Il carico didattico del secondo anno è ridotto rispetto al primo per dare maggiore libertà allo studente per svolgere, in Italia o all'estero, le ricerche per la preparazione della tesi sperimentale.
La Laurea Magistrale in Biologia Marina rende disponibile un percorso formativo moderno e dinamico attraverso il quale vengono raggiunti obiettivi formativi di alta specializzazione nel campo dello studio, conservazione, gestione e salvaguardia degli organismi marini. Gran parte della didattica di questa Laurea Magistrale si basa sulle metodiche di apprendimento attivo, in cui docenti e studenti sviluppano un processo dinamico di insegnamento che richiede un maggiore impegno da parte del docente, chiamato a sviluppare una didattica interattiva, così come dello studente, che viene portato a svolgere un processo di rielaborazione del materiale didattico. Lo studente non è quindi un ricettore passivo che accumula le nozioni fornite dai docenti, ma è chiamato a contribuire attivamente allo svolgimento del percorso didattico.
Pertanto i Laureati Magistrali in Biologia Marina possiederanno:
- un'elevata preparazione culturale nell'ambito della biologia di base e dei diversi settori della biologia marina, dagli aspetti molecolari e cellulari a quelli di organismo e popolazione, e dei processi degli ecosistemi, con attenzione rivolta alle radiazioni evolutive, all'adattamento all'ambiente ed al funzionamento dei sistemi marini complessi;
- un'elevata preparazione culturale nel campo della biologia marina applicata alla conservazione, salvaguardia e gestione delle risorse marine, ivi inclusi aspetti normativi, politico-economici e relativi alla produzione e commercializzazione;
- un'approfondita conoscenza delle metodologie di ricerca, degli strumenti analitici e delle tecniche di acquisizione, analisi e rappresentazione dei dati, ivi compresa la conoscenza dei programmi ICT e GIS di supporto;
- padronanza del metodo scientifico di indagine, essendo in grado di lavorare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture;
- conoscenza e corretto utilizzo dei lessici disciplinari italiani ed anglosassoni.

Con la presente riorganizzazione dell'ordinamento vigente, la Laurea Magistrale in Biologia Marina propone allo studente, dall'AA 2014-2015, un percorso formativo che permette di laurearsi acquisendo conoscenze e competenze avanzate sulla struttura e il funzionamento degli ecosistemi marini e sugli strumenti di monitoraggio e gestionali degli ecosistemi marini, insieme a conoscenze e competenze di tipo specialistico sugli habitat marini e sulle risorse biotiche e della pesca, attraverso la scelta di due specifici insegnamenti di ambito "attività affini o integrative".
Le conoscenze e competenze di livello avanzato fondamentali e specialistiche, coerenti con e in funzione degli obiettivi formativi e dei risultati di apprendimento previsti sono così raggruppate nel percorso di studio:

Area di Apprendimento Biologia Marina – Gli ecosistemi marini hanno strutture di notevole complessità a causa della stratificazione e della interazione di molteplici componenti ambientali, ecologiche e biologiche, la cui variazione può avvenire sia nello spazio che nel tempo. La Laurea Magistrale in Biologia Marina struttura nel proprio laureato magistrale una preparazione di tipo olistico, fornendo conoscenze e competenze tecnico-scientifiche specialistiche nelle discipline fondamentali della classe e della biologia del mare e dell'ambiente marino. Lo studente apprende quindi conoscenze di tipo statistico per la pianificazione di esperimenti e monitoraggi degli ecosistemi e delle loro componenti in campo e in laboratorio, di tipo scientifico sulla struttura, le componenti e i processi degli ecosistemi marini ai vari livelli di complessità, di tipo normativo per la gestione e conservazione degli ecosistemi e delle loro componenti. Lo studente apprende inoltre conoscenze innovative rispetto a tematiche di attualità e di rilievo nel settore della biologia marina, sviluppando una capacità di identificazione e definizione di problematiche che possono insorgere nel breve periodo come ad esempio catastrofi naturali o antropiche, collassi della produzione ittica.

Area di Apprendimento Habitat Marini - Data la rilevanza e l'attualità sia in chiave di conservazione che di sfruttamento ecocompatibile di gestire e progettare parchi marini, aree marine protette, aree di tutela biologica, siti di interesse naturalistico di salvaguardia ambientale, nonché aree della fascia costiera interessate dal turismo e dall'urbanizzazione, dalle attività antropiche produttive e industriali, lo studente magistrale in Biologia Marina apprende conoscenze di livello avanzato e specialistico sugli habitat marini con particolare riferimento alla struttura, i processi, le alterazioni e le metodologie/strumenti di indagine, monitoraggio e conservazione, nonché sugli aspetti normativi e politico -economici nazionali e comunitari inerenti la loro pianificazione, gestione e conservazione ed è capace di utilizzare metodologie e
strumenti propri per indagare la loro organizzazione e il loro funzionamento, di applicare elementi di valutazione di impatto ambientale unitamente a piani di conservazione e gestione sulla base della normativa e delle politiche economiche nazionali, comunitarie ed internazionali vigenti.

Area di Apprendimento Risorse Biotiche e Pesca: La Laurea Magistrale in Biologia Marina fornisce allo studente conoscenze e competenze specialistiche per rispondere alla necessità crescente di ecocompatibilità e sostenibilità del prelievo di risorse biotiche marine a livello globale, alla tutela delle risorse naturali marine e alla qualificazione del processo di produzione del comparto ittico nazionale e comunitario, così come indicato dalle linee guida contenute nella Politica Comunitaria della Pesca (Common Fishery Policies) attraverso la formazione avanzata di una figura professionale che possiede conoscenze allargate della diversità biologica ed ecologica delle specie e dei gruppi di risorse biotiche ed alieutiche di maggiore interesse produttivo primario nonché degli strumenti di valutazione e pianificazione gestionale. In particolare, lo studente magistrale apprende quindi conoscenze di livello avanzato e specialistico degli ecosistemi marini con particolare riferimento alla diversità specifica, ai cicli biologici, ai tratti vitali e alle relazioni ecologiche delle principali risorse alieutiche nonché alle metodologie/strumenti di indagine e monitoraggio della loro abbondanza e distribuzione, alle tecnologie di pesca e di sfruttamento delle risorse alieutiche marine in relazione agli aspetti normativi e politico- economici nazionali e comunitari che regolano la loro gestione e sfruttamento, diventando capace di utilizzare strumenti propri del monitoraggio delle risorse alieutiche, di pianificare ed applicare strategie per la gestione ecocompatibile e la conservazione delle specie marine protette animali e vegetali.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: BIOLOGIA MARINA
Il laureato magistrale:
- conosce a livello avanzato la diversità ecologica, organismica, cellulare e molecolare degli esseri viventi marini, ivi inclusi aspetti e fondamenti evolutivi e adattativi;
- conosce a livello avanzato gli organismi viventi e gli ecosistemi marini di interesse naturalistico, ricreativo, socio-economico e culturale;
- conosce a livello avanzato e specialistico degli ecosistemi marini;
- conosce a livello avanzato e specialistico gli aspetti normativi e politico-economici nazionali e comunitari inerenti la pianificazione, gestione e conservazione degli ecosistemi marini.

Le conoscenze sopra elencate sono conseguite tramite lezioni frontali, integrate da seminari didattici monografici avanzati tenuti da docenti esperti del settore ed esterni all'Ateneo nell’ambito delle attività formative elencate per l'area e che concorrono, attraverso i loro obiettivi formativi, al raggiungimento dei risultati sopra citati. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test di valutazione intermedia dell'apprendimento, relazioni scritte relative alle attività di laboratorio e tirocinio.


AREA DI APPRENDIMENTO: HABITAT MARINI
Il laureato magistrale:
- conosce a livello avanzato e specialistico degli ecosistemi marini con particolare riferimento alla struttura, i processi, le alterazioni e le metodologie/strumenti di indagine, monitoraggio e conservazione degli habitat marini;
- conosce a livello avanzato e specialistico gli aspetti normativi e politico-economici nazionali e comunitari inerenti la pianificazione, gestione e conservazione degli ecosistemi marini con particolare riferimento agli habitat marini e di transizione costieri.

Le conoscenze sopra elencate sono conseguite tramite lezioni frontali, integrate da seminari didattici monografici avanzati tenuti da docenti esperti del settore ed esterni all'Ateneo nell’ambito delle attività formative elencate per l'area e che concorrono, attraverso i loro obiettivi formativi, al raggiungimento dei risultati sopra citati. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test di valutazione intermedia dell'apprendimento, relazioni scritte relative alle attività di laboratorio e tirocinio.


AREA DI APPRENDIMENTO: RISORSE BIOTICHE E PESCA
Il laureato magistrale:
- conosce a livello avanzato e specialistico degli ecosistemi marini con particolare riferimento alla diversità, ai cicli biologici, ai tratti vitali e alle relazioni ecologiche delle principali risorse alieutiche nonché alle metodologie/strumenti di indagine e monitoraggio della loro abbondanza e distribuzione;
- conosce a livello avanzato e specialistico le tecnologie di pesca e di sfruttamento delle risorse alieutiche marine;
- conosce a livello avanzato e specialistico gli aspetti normativi e politico- economici nazionali e comunitari inerenti la gestione e lo sfruttamento delle risorse alieutiche marine.

Le conoscenze sopra elencate sono conseguite tramite lezioni frontali, integrate da seminari didattici monografici avanzati tenuti da docenti esperti del settore ed esterni all'Ateneo nell’ambito delle attività formative elencate per l'area e che concorrono, attraverso i loro obiettivi formativi, al raggiungimento dei risultati sopra citati. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test di valutazione intermedia dell'apprendimento, relazioni scritte relative alle attività di laboratorio e tirocinio.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: BIOLOGIA MARINA
Il laureato magistrale:
- applica strategie e metodi di campionamento in mare e lungo costa;
- è in grado di pianificare e svolgere analisi delle caratteristiche fisico- chimiche delle acque marine e dei sedimenti;
- è in grado di pianificare e svolgere il monitoraggio della qualità delle acque;
- utilizza metodiche di rilevamento e tecniche statistiche di trattamento dei dati raccolti, ivi inclusi strumenti ICT e GIS;
- utilizza procedure metodologiche e strumentali ad ampio spettro per la ricerca biologica e la conservazione degli ecosistemi marini;
- è in grado di applicare le tecniche per il recupero ambientale degli ecosistemi marini.

L'ampio spazio riservato alle attività pratiche, previste dai laboratori dei singoli Corsi, dal laboratorio sperimentale in mare, dal tirocinio e durante lo svolgimento dell'elaborato finale, forniscono allo studente numerose opportunità per applicare le conoscenze acquisite. Le capacità di comprensione vengono utilizzate e valorizzate nella discussione in aula di articoli scientifici tratti dalla letteratura internazionale, nella redazione delle relazioni sulle alle attività pratiche svolte e nell'analisi ed elaborazione in gruppo dei casi di studio presentati dai docenti e da esperti esterni. L'abbinamento di analisi individuali e di gruppo offre, inoltre, un'ulteriore opportunità di confronto e di maturazione delle capacità di elaborazione critica e di comunicazione dei risultati del proprio lavoro.


AREA DI APPRENDIMENTO: HABITAT MARINI
Il laureato magistrale:
- utilizza procedure metodologiche e strumentali proprie per l’indagine sugli habitat marini;
- è in grado di applicare elementi di valutazione di impatto ambientale degli ecosistemi e in particolare degli habitat marini e di transizione costieri;
- è in grado di applicare piani di conservazione e gestione degli habitat marini, sulla base della normativa e delle politiche economiche nazionali, comunitarie ed internazionali.

L'ampio spazio riservato alle attività pratiche, previste dai laboratori dei singoli Corsi, dal laboratorio sperimentale in mare, dal tirocinio e durante lo svolgimento dell'elaborato finale, forniscono allo studente numerose opportunità per applicare le conoscenze acquisite. Le capacità di comprensione vengono utilizzate e valorizzate nella discussione in aula di articoli scientifici tratti dalla letteratura internazionale, nella redazione delle relazioni sulle alle attività pratiche svolte e nell'analisi ed elaborazione in gruppo dei casi di studio presentati dai docenti e da esperti esterni. L'abbinamento di analisi individuali e di gruppo offre, inoltre, un'ulteriore opportunità di confronto e di maturazione delle capacità di elaborazione critica e di comunicazione dei risultati del proprio lavoro.


AREA DI APPRENDIMENTO: RISORSE BIOTICHE E PESCA
Il laureato magistrale:
- utilizza procedure metodologiche e strumentali proprie per l’indagine della distribuzione, abbondanza e biologia delle risorse alieutiche;
- è in grado di applicare strategie per la gestione e la conservazione delle specie marine protette animali e vegetali;
- è in grado di applicare modelli di valutazione e gestione ecocompatibile delle risorse biotiche marine e in particolare di quelle ittiche;
- è in grado di gestire le risorse ittiche e delle mari/valli-coltura nelle varie fasi della filiera di produzione e commercializzazione.

L'ampio spazio riservato alle attività pratiche, previste dai laboratori dei singoli Corsi, dal laboratorio sperimentale in mare, dal tirocinio e durante lo svolgimento dell'elaborato finale, forniscono allo studente numerose opportunità per applicare le conoscenze acquisite. Le capacità di comprensione vengono utilizzate e valorizzate nella discussione in aula di articoli scientifici tratti dalla letteratura internazionale, nella redazione delle relazioni sulle alle attività pratiche svolte e nell'analisi ed elaborazione in gruppo dei casi di studio presentati dai docenti e da esperti esterni. L'abbinamento di analisi individuali e di gruppo offre, inoltre, un'ulteriore opportunità di confronto e di maturazione delle capacità di elaborazione critica e di comunicazione dei risultati del proprio lavoro.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- è capace di progettare con rigore scientifico una ricerca, di definirne le ipotesi da verificare, impostando in modo adeguato i disegni sperimentali
- ha la capacità di analizzare, interpretare e rappresentare i risultati in autonomia;
- è in grado di individuare il problema analitico e di produrre idee e soluzioni originali ed innovative;
- possiede capacità di valutazione dello stato di sfruttamento delle risorse biologiche marine in termini di costi-benefici sia per le attività produttive sia per il patrimonio naturale marino (ivi inclusi sia gli organismi viventi che gli habitat in cui vivono);
- è capace di quantificare gli effetti delle varie forme di alterazione dell'ambiente marino e delle sue conseguenze sulla biodiversità e sul funzionamento degli ecosistemi;
- applica i principi di deontologia professionale e un approccio scientifico alle problematiche ambientali ed ecologiche.
Oltre che dalle capacità analitiche acquisite, l'autonomia di giudizio viene maturata dallo studente attraverso il confronto con il docente, i colleghi ed esperti esterni in occasione della esposizione degli elaborati prodotti per le attività di laboratorio e nella discussione critica in aula di articoli scientifici tratti dalla letteratura internazionale. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene anche tramite la valutazione della capacità di lavorare in autonomia ed in gruppo, durante l'attività di preparazione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- possiede capacità di esposizione e presentazione del proprio sapere integrato attraverso elaborati scritti, grafici e multimediali;
- è capace di comunicare in lingua italiana e straniera (inglese) scritta e orale;
- possiede capacità di problem solving;
- è capace di lavorare in gruppo;
- è capace di lavorare in ampia autonomia;
- possiede capacità di trasmissione e divulgazione dell'informazione su temi biologici d'attualità
- sa comunicare in lingua inglese a livello avanzato.

Lo studente ha l'opportunità di sviluppare le abilità comunicative scritte ed orali in occasione dell'esposizione in aula dei risultati delle attività di laboratorio e delle attività sul campo, di esercitazioni di gruppo e con la lettura critica di articoli scientifici. Alcune attività formative prevedono, inoltre, la redazione di elaborati scritti e valutazioni in itinere dell'apprendimento tramite prove scritte utili per apprendere come redigere testi di natura scientifica e per facilitare la stesura dell'elaborato finale. Sono previste sia l'acquisizione delle quattro abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo) tramite sia l’apprendimento e la verifica delle conoscenze della LINGUA INGLESE di livello B2 sia la frequenza vincolata delle lezioni di moduli didattici tenuti da docenti stranieri, proposti secondo criteri che verranno specificati in itinere dal corso di studi, in coerenza alle prescrizioni degli Organi accademici. Inoltre la lingua inglese viene appresa e verificata anche attraverso la comprensione di articoli scientifici e libri di testo adottati dai docenti anche in preparazione della prova finale e della tesi di laurea.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Capacità di apprendimento Il laureato magistrale:
- possiede adeguate capacità per lo sviluppo e l'approfondimento delle seguenti tipologie didattiche: teorica, sperimentale, tecnologica e mediante osservazione diretta in campo;
- possiede capacità di applicazione dei metodi di studio, capacità di lavorare per obiettivi, capacità di lavoro in gruppo ed in modo autonomo;
- è capace di consultare materiale bibliografico, banche dati e altre informazioni in rete;
- possiede strumenti conoscitivi di base per un continuo aggiornamento delle conoscenze.

Le capacità di apprendimento sono conseguite durante tutto il percorso di studio tramite le diverse strategie e modalità didattiche adottate dai singoli docenti che possono privilegiare il lavoro individuale, di gruppo o il confronto. In particolare, è previsto un supporto tutoriale e l'affiancamento allo studente nello studio, nella ricerca bibliografica e di aggiornamento e nella analisi e rielaborazione dei testi delle relazioni. La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, indicando un peso specifico per il rispetto delle scadenza, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il Corso di Studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa.
Servizio mobilità studentesca internazionale

Prof. Marco Abbiati

Prova finale

La prova finale consiste nello svolgimento di un progetto originale d ricerca di natura sperimentale che porta all'elaborazione di una tesi scritta e nella esposizione e discussione della stessa, con chiarezza e piena padronanza dei risultati, davanti alla Commissione di Laurea del Corso di Studio. Per ogni tesi il Consiglio di Corso di Studio individuerà un relatore ed un controrelatore, docenti del Corso di Studio, e potrà individuare uno o più correlatori, anche esterni al Corso di Studio.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
BIOLOGO MARINO <br>(previo superamento dell’esame di stato ed iscrizione all’albo dei Biologi)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Il Biologo Marino, è un esperto di gestione e conservazione di risorse naturali del mare e pertanto si occupa dei processi biologici, ecologici ed ambientali degli ecosistemi marini ai fini della valorizzazione, conservazione e gestione delle risorse marine, in particolare habitat e organismi marini. Il Biologo Marino può svolgere anche il ruolo di divulgatore scientifico e didattico.

Nel dettaglio il Biologo Marino svolge le seguenti funzioni:
- Identifica gli organismi viventi marini;
- Identifica i prodotti ittici e dell'acquacoltura nei vari stadi della filiera di produzione e
commercializzazione;
- Identifica gli habitat marini e fornisce una valutazione quali-quantitativa del loro valore naturale, socio-economico e culturale;
- Identifica e controlla le interazioni organismo-ambiente (ivi incluse quelle causate dall'attività antropica);
- Identifica e controlla le reti di interazioni ambientali ed ecologiche (ivi incluse quelle causate dall'attività antropica) negli habitat marini, di transizione, naturali, semi- naturali e artificiali;
- Programma e gestisce, in un contesto presente e futuro di ecocompatibilità, le attività di sfruttamento, industriale, socio-economico e culturale degli habitat marini (ivi incluse le attività ricreativo-naturalistiche e di tutela del patrimonio naturale marino) sulla base della normativa vigente nazionale ed europea e in linea con le politiche economiche marine europee, internazionali e nazionali;
- Programma e gestisce, in un contesto presente e futuro di ecocompatibilità, le attività di sfruttamento industriale, socio-economico e culturale degli organismi marini (ivi incluse le attività di pesca e acquacoltura) sulla base della normativa vigente nazionale ed europea e in linea con le politiche economiche marine europee, internazionali e nazionali;
- Progetta e implementa programmi di ricerca nel settore della biologia marina e della pesca;
- Si relazione ai livelli scientifico e gestionale con i vari attori dei settori: aziende, associazioni di categoria, enti privati e pubblici, associazioni di consumatori e ambientaliste;
- Opera nel settore della divulgazione scientifica, naturalistica e ambientale.

Sfruttando le competenze acquisite attraverso il percorso formativo, il Biologo Marino potrà altresì specializzarsi nella
• Pianificazione di parchi marini, aree marine protette e di tutela biologica;
• Pianificazione dello sviluppo costiero;
• Pianificazione politica ed economica della pesca;
• Pianificazione integrata dell’acquacoltura
mediante specifici percorsi di formazione / tirocini / corsi professionalizzanti post-Iauream.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte al biologo marino sono richieste le seguenti specifiche competenze, suddivise per tipologia.

• Tecnico-scientifico:
- sviluppo e implementazione di programmi di controllo e monitoraggio ambientale marino;
- sviluppo e implementazione di programmi di controllo e monitoraggio delle risorse ittiche;
- rappresentazione e illustrazione sintetica dei dati ottenuti mediante tecnologie ICT e GIS;
- controllo della autenticità, qualità e sanità dei prodotti ittici e dell’acquacoltura mediante definizione, ottimizzazione e uso di indicatori appropriati e riconosciuti ai livelli normativo ed economico;
- sviluppo e implementazione di programmi di ricerca scientifica nel settore della conservazione e gestione ecocompatibile delle risorse naturali marine.

• Organizzativo-gestionale:
- sviluppo e implementazione di piani di gestione ecocompatibile delle risorse naturali marine (habitat e specie);
- sviluppo e implementazione di piani di conservazione delle risorse naturali marine (habitat e specie);
- coordinamento delle attività e dei processi di filiera produttiva nei settore ittici e dell’acquacoltura, dal recupero delle risorse primarie alla loro trasformazione.

• Comunicativo-relazionale:
- attivazione e gestione delle relazioni con interlocutori privati e pubblici operanti nel settore, ivi inclusi le associazioni di categoria, le associazioni dei consumatori, le associazioni ambientaliste, gli enti di controllo e finanziatori nazionali, comunitari ed internazionali e cura dell’immagine dell’azienda e dell’ente datore nel settore della sostenibilità ambientale marina e della qualità dei prodotti;
- redazione di rapporti, dossier, relazioni e proposte con contenuti e formattazione intellegibili ai vari livelli (pubblico, aziendale) e nei diversi contesti socio-culturali (produttivo, ricerca, gestionale) e linguistici (nazionale, comunitario e internazionale).

Inoltre sono richieste capacità di aggiornamento continuo e in autonomia delle competenze trasversali e di programmazione, in accordo con il livello di responsabilità assegnato e con le modalità organizzative e di lavoro adottate nell’ambito delle aziende e enti datori di lavoro e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati).



SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
1. Professionista nell'ambito di enti pubblici di ricerca, pubbliche amministrazioni, società private nazionali ed estere che si occupano dello studio dei processi biologici ed ecologici di base negli ecosistemi marini, ai fini della progettazione di aree marine protette, della conservazione della biodiversità, della gestione e valorizzazione delle risorse biotiche, della individuazione e mitigazione di impatti antropici, ecc.;
2. Professionista nell'ambito di aziende nazionali e estere private della filiera produttiva dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura con ruoli di controllo della produzione, valorizzazione dei prodotti in termini di qualità, ecocompatibilità, tracciabilità e autenticità, gestione delle attività e degli impianti, cura delle relazioni con altri soggetti della filiera produttiva a livello scientifico e gestionale;
3. Professionista presso laboratori di ricerca o analisi rivolte allo sviluppo di metodi per lo studio dei processi biotici e del ruolo che le loro interazioni hanno nei processi ecosistemici e nel determinare le modalità di distribuzione, abbondanza e diversità degli organismi animali e vegetali marini. Tali attività potranno trovare applicazione nell'ambito della valutazione e valorizzazione delle risorse marine, del loro uso sostenibile e del loro incremento, del monitoraggio e della conservazione degli ambienti costieri e della biodiversità;
4. Professionista presso agenzie di protezione ambientale, riserve naturali e parchi marini, acquari, musei e impianti di produzione di acquacoltura per la messa a punto di nuove tecnologie, consulenza per lo sviluppo di piani di gestione degli habitat e delle specie marine, valorizzazione di prodotti derivati dall'ambiente marino, progettazione e miglioramento della produzione in acquacoltura e maricoltura;
5. Professionista della divulgazione scientifica, promozione e didattica naturalistico- turistica anche subacquea.



Parere delle parti sociali


ORGANO O SOGGETTO ACCADEMICO CHE EFFETTUA LA CONSULTAZIONE
La consultazione 2013 è stata organizzata e svolta dal Gruppo di gestione della QA (Gruppo QA) che è formato dalla Commissione di Gestione QA di Corso di Studio (Commissione QA: Proff. Tinti – Coordinatore CdLM, Abbiati, Garzia) e da persone che, per il ruolo che svolgono nel Corso di Studio, hanno coadiuvato l'attività della Commissione QA (Coadiuvanti QA: personale TA della Segreteria Didattica; tutor del Corso di Studio; studenti uditori, delegati a rappresentanza degli studenti).
Le precedenti consultazioni sono state svolte nel 2008 (anno di prima attivazione della LM in Biologia Marina) in ottemperanza al DM 270/04 e nel 2010 in recepimento delle disposizioni contenute nel DM 17/2010 dalla commissione incaricata (Proff. Abbiati-Coordinatore CdLM, Tinti e E. Fabbri).


ORGANIZZAZIONI CONSULTATE O DIRETTAMENTE O TRAMITE DOCUMENTI E STUDI DI SETTORE
Il CdLM ha realizzato una nuova consultazione 2013 con modalità integrata attraverso 1) una tavola rotonda con alcune delle aziende consultate per migliorare e aggiornare il profilo della figura professionale del Biologo Marino (tenutasi il 18/11/2013 a Ravenna) e 2) l'invio, la compilazione e l'analisi di questionari sul progetto formativo (dal 6/11/2013 al 25/11/2013).
Le seguenti aziende/ruolo persona consultata sono state coinvolte:
AQUAPROGRAM SRL, ARPA MARE - Ravenna (Laboratorio integrato polo analitico regionale microinquinanti organici), Associazione Mediterranea Acquacoltori, Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata di Livorno CIBM "Boccia", Consorzio Mitilicoltori Emilia-Romagna, Cooperativa MARE, EUROFISHMARKET SRL, FAO - Fisheries &amp; Aquaculture Dept., Federcoopesca, Regione Emilia Romagna - Servizio Sviluppo dell'economia ittica e delle produzioni animali.

Alle precedenti consultazioni 2008 e 2010 hanno partecipato Centro Interuniversitario di Biologia Marina ed Ecologia Applicata di Livorno; ESSELUNGA SpA; Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali - D.G. Pesca Marittima e Acquacoltura, Federcoopesca e Bolton Alimentaries SpA.


MODALITA' E CADENZA DI STUDI E CONSULTAZIONI
1) Il giorno 18/11/2013 a Ravenna è stata svolta una tavola rotonda di discussione e aggiornamento sulla figura professionale del Biologo Marino con le seguenti organizzazioni del settore (Food and Agriculture Organization (FAO) - Fisheries and Aquaculture Department/Rappresentante: Project Consultant CITES and Commercially-exploited Aquatic Species; M.A.R.E. Soc. Coop. a r.l/Rappresentante: Direttore; Associazione Mediterranea Acquacoltori/Rappresentante: Presidente; Consorzio Mitilicoltori Emilia-Romagna/Rappresentante: Presidente; Federcoopesca/Rappresentante: Consulente per le Tecnologie della Pesca; Eurofishmarket srl/Rappresentanti: Direttore, Biologo Marino; ARPA Emilia – Romagna – Sez. di Ravenna/Rappresentante: Biologo Ambientale). Il gruppo AQ ha redatto un rapporto-verbale sull'esito della tavola rotonda in cui sono evidenziati i principali output della Tavola Rotonda sui tratti del profilo professionale del Biologo Marino, esperto di conservazione e gestione delle risorse naturali marine.
2) Dal 4/11/2013 al 22/11/2013 si è svolta la consultazione delle aziende e enti del settore riportati nella lista al punto precedente tramite invio, compilazione e ricezione dei questionari, riportanti i punti relativi di questa scheda. I risultati sono stati analizzati e discussi dal Gruppo QA in data 25/11/2013 attraverso la redazione del verbale-rapporto della consultazione.
I principali tratti emersi dalla consultazione integrata 2013 sono dettagliati nel rapporto redatto dal Gruppo QA e possono essere riassunti nella necessità di conoscenze avanzate di tipo olistico nel settore della biologia del mare e delle sue risorse, di conoscenze fondamentali sulle specie e ambienti marini e sulle possibili interazioni di natura antropica, di abilità comunicative ed esperienze formative per l'interazione con realtà estere, di competenze specialistiche e aggiornate di tipo giuridico-economico nel settore, di abilità riferite al lavoro in gruppo, al problem solving e all'offerta di strategie di produzione e commercializzazione dei prodotti.

Le precedenti consultazioni 2008 e 2010, pur risentendo delle differenti tipologie di appartenenza delle aziende e degli enti consultati, avevano evidenziato un apprezzabile gradimento delle varie competenze e autonomia del laureato magistrale in Biologia Marina. Specifici suggerimenti riguardavano invece l'ampliamento delle abilità del laureato magistrale in Biologia Marina verso aspetti normativi e gestionali della pesca e dell'acquacoltura e verso l'ampliamento delle competenze nel settore delle gestione anche commerciale ed eco-sostenibile dei prodotti della pesca.


DOCUMENTAZIONE
La seguente documentazione relativa le varie attività di consultazione sarà disponibile presso la segreteria didattica del Corso di Studi a Ravenna (sede del CdS):
• rapporto-verbale analitico dei risultati della consultazione tramite questionari compilati dai rappresentanti delle aziende ed enti partecipanti (redatto ed approvato dal Gruppo AQ);
• registrazione audio e rapporto della Tavola Rotonda "Il profilo professionale del biologo marino e della pesca in Italia e in Europa";
• questionari compilati dai rappresentanti delle aziende ed enti partecipanti.
E' inoltre conservata e disponibile la documentazione relativa le precedenti consultazioni 2008 e 2010 (rapporto analitico e questionari).

Contatti e recapiti utili

Coordinatore del Corso di Studio: Prof.ssa Rossella Pistocchi

Segreteria Studenti del Polo di Ravenna:

Ufficio didattico del Polo di Ravenna:

Monica Ballanti

Rita Zavalloni

campusravenna.ambientemare@unibo.it

Tutor del Corso di Laurea: Francesco Mugnai

Gruppo di Gestione AQ:
Marco Abbiati
Giuseppe Garzia
Rossella Pistocchi
Fausto Tinti