Laurea Magistrale in Fotochimica e materiali molecolari

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 8026
Classe di corso LM-54 - SCIENZE CHIMICHE
Anni Attivi I e II anno
Modalità di erogazione della didattica Convenzionale
Tipo di accesso Prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione​
Curricula

Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Fabrizia Grepioni
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Requisiti di accesso e verifica delle conoscenze/preparazione


Per essere ammessi al corso di laurea magistrale in Fotochimica e materiali molecolari occorre essere in possesso di requisiti curriculari e aver superato la verifica relativa all’adeguatezza della personale preparazione.

Requisiti curriculari
Occorre essere in possesso di una laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in una delle classi determinate nel regolamento didattico del corso di studio.
Avere acquisito, altresì, i CFU nei settori scientifico-disciplinari indicati nei requisiti per l'accesso al corso definiti nel regolamento didattico di corso di studio.

Verifica dell’adeguatezza della personale preparazione
L’ammissione al corso di laurea magistrale è subordinata al superamento di una verifica dell'adeguatezza della personale preparazione che avverrà secondo le modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.

Verrà verificata, altresì, la conoscenza della lingua inglese secondo le modalità stabilite nel regolamento didattico di corso di studio.

Maggiori dettagli nel Regolamento del Corso di Studio

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

La laurea magistrale proposta ha come obiettivo fondamentale quello di creare esperti nei campi delle:
(i) progettazione e sintesi di nuovi materiali con proprietà predeterminate;
(ii) modellizzazione e simulazione delle proprietà chimico-fisiche dei materiali sia funzionali, sia strutturali;
(iii) tecniche di caratterizzazione delle proprietà chimico-fisiche e meccaniche di materiali sia naturali, sia di sintesi; (iv) interazioni radiazione elettromagnetica - materia, e delle indagini relative ai loro effetti, ai meccanismi che le governano e alle relative tecniche di indagine.

A completamento del corso di studi, e prima del lavoro di tesi, sono proposti allo studente un tirocinio e un’attività propedeutica al lavoro di tesi che possono essere svolti, nella stessa struttura o in due strutture differenti, internamente o esternamente all’università; nel corso del tirocinio e dell’attività propedeutica al lavoro di tesi lo studente acquisisce le conoscenze per analizzare criticamente i risultati di una ricerca e per affrontare lo studio sperimentale di un argomento di carattere chimico che sarà oggetto di discussione nell’esame finale. In particolare lo studente, completate le 250 ore previste per queste attività, è in grado di (i) effettuare ricerche bibliografiche, (ii) gestire le più comuni pratiche di tipo strumentale hardware e software, (iii) inquadrare l'argomento prescelto in un contesto più ampio, (iv) fare p roposte operative, sia dal punto di vista sperimentale che teorico, per aumentare le conoscenze sull’argomento oggetto di studio.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: INTERAZIONE RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA-MATERIA
Il laureato magistrale:
- possiede una buona cultura nelle aree centrali della chimica;
- possiede il necessario background in matematica e fisica;
- conosce aree più specialistiche della chimica quali fotochimica, fotofisica, nanotecnologia molecolare;
- conosce l'effetto delle interazioni tra la radiazione elettromagnetica e la materia, in fase liquida e in fase solida;
- conosce le tecniche sperimentali e computazionali per lo studio dell'interazione tra la radiazione elettromagnetica e la materia;
- possiede conoscenze chimiche applicabili in molti altri contesti;
- conosce una seconda lingua europea tra le principali.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, alle esercitazioni in aula e in laboratorio, lo studio personale guidato e lo studio individuale.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test, elaborati scritti ed esposizioni orali.

AREA DI APPRENDIMENTO: MATERIALI MOLECOLARI E POLIMERICI
Il laureato magistrale:
- possiede una buona cultura nelle aree centrali della chimica
- possiede il necessario background in matematica e fisica;
- conosce diverse altre aree più specialistiche della chimica quali la chimica dei materiali molecolari funzionali e strutturali, la chimica dei materiali polimerici funzionali e strutturali, l'elettrochimica molecolare, i biominerali e i materiali biomimetici;
- conosce le interazioni responsabili dell'aggregazione in fase solida di sistemi di interesse applicativo
- possiede conoscenze chimiche applicabili in molti altri contesti;
- conosce una seconda lingua europea tra le principali.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, alle esercitazioni in aula e in laboratorio, lo studio personale guidato e lo studio individuale.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test, elaborati scritti ed esposizioni orali.

AREA DI APPRENDIMENTO: MODELLISTICA CHIMICA
ll laureato magistrale:
- possiede una buona conoscenza dei fondamenti di meccanica quantistica, spettroscopia e fotochimica;
- conosce i principi di funzionamento delle sorgenti laser e le proprietà ottiche caratteristiche della radiazione laser
- conosce, oltre alle proprietà molecolari, le proprietà delle strutture solide e delle superfici;
- conosce i più recenti strumenti computazionali per la modellazione delle proprietà di materiali molecolari;
- conosce le principali tecniche computazionali per lo studio di molecole ed aggregati nello stato fondamentale ed eccitato, e delle proprietà statiche e dinamiche di materiali molecolari;
- conosce una seconda lingua europea tra le principali.

Le conoscenze e capacità di comprensione sopraelencate sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, alle esercitazioni in aula e in laboratorio, lo studio personale guidato e lo studio individuale.
La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso esami orali e scritti, test, elaborati scritti ed esposizioni orali.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: INTERAZIONE RADIAZIONE ELETTROMAGNETICA-MATERIA
Il laureato magistrale:
- sa progettare sistemi chimici e fisici per applicazioni che prevedono l'interazione tra la radiazione elettromagnetica e la materia;
- è in grado di elaborare informazioni per fornire risposte a problemi di natura fotochimica e fotofisica;
- sa impiegare attrezzature complesse di misura ed analisi per la caratterizzazione di nuovi materiali;
- è in grado di utilizzare metodi avanzati di elaborazione dati;
- è capace di applicare la conoscenza alla pratica;
- sa pianificare e gestire il tempo;
- è capace di adattarsi a nuove situazioni;
- possiede capacità di analisi e di sintesi.

Il raggiungimento delle capacità sopraelencate avviene tramite la riflessione critica su testi proposti per lo studio individuale e sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio e informatiche, ricerca bibliografica, svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo.
Le verifiche prevedono lo svolgimento di specifici compiti (esami orali e scritti, test, esercitazioni, attività di problem solving, preparazioni di elaborati scritti ed esposizione orale dei medesimi) in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: MATERIALI MOLECOLARI E POLIMERICI
Il laureato magistrale:
- sa progettare e sintetizzare materiali con proprietà chimiche e fisiche predefinite;
- è in grado di elaborare informazioni per fornire risposte a problemi relativi a materiali molecolari organici e organometallici, e a materiali polimerici;
- sa impiegare attrezzature complesse di misura ed analisi per la caratterizzazione strutturale, termica, meccanica ed elettrochimica di nuovi materiali;
- è in grado di utilizzare metodi avanzati di elaborazione dati;
- è in grado di applicare concetti e metodi della chimica computazionale alla descrizione di materiali solidi;
- è capace di applicare la conoscenza alla pratica;
- sa pianificare e gestire il tempo;
- è capace di adattarsi a nuove situazioni;
- possiede capacità di analisi e di sintesi.

Il raggiungimento delle capacità sopraelencate avviene tramite la riflessione critica su testi proposti per lo studio individuale e sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio e informatiche, ricerca bibliografica, svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo.
Le verifiche prevedono lo svolgimento di specifici compiti (esami orali e scritti, test, esercitazioni, attività di problem solving, preparazioni di elaborati scritti ed esposizione orale dei medesimi) in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.

AREA DI APPRENDIMENTO: MODELLISTICA CHIMICA
Il laureato magistrale:
- è in grado di investigare le proprietà statiche e i processi dinamici;
- è in grado di applicare nei campi della fotochimica, della spettroscopia molecolare, della chimica analitica e ambientale le conoscenze acquisite;
- è in grado di utilizzare metodologie teoriche e computazionali per lo studio degli stati eccitati, delle loro proprietà e dei cammini di reazione fotochimici.
- è in grado di utilizzare metodi avanzati di elaborazione dati;
- è in grado di applicare i concetti e i metodi della chimica computazionale a problemi di interesse applicativo.

Il raggiungimento delle capacità sopraelencate avviene tramite la riflessione critica su testi proposti per lo studio individuale e sollecitata dalle attività in aula, lo studio di casi di ricerca e di applicazione mostrati dai docenti, lo svolgimento di esercitazioni numeriche e pratiche di laboratorio e informatiche, ricerca bibliografica, svolgimento di progetti individuali e/o di gruppo.
Le verifiche prevedono lo svolgimento di specifici compiti (esami orali e scritti, test, esercitazioni, attività di problem solving, preparazioni di elaborati scritti ed esposizione orale dei medesimi) in cui lo studente dimostra la padronanza di strumenti, metodologie e autonomia critica.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- è capace di raccogliere ed interpretare rilevanti dati scientifici derivati dall'osservazione e dalla misurazione in laboratorio;
- è capace di dare giudizi che includano riflessioni su importanti questioni scientifiche ed etiche;
- è in grado di risolvere in modo autonomo problemi teorici e sperimentali;
- ha capacità di adattamento per impieghi di livello nel posto di lavoro, inclusa l'industria chimica;
- è capace di approfondire problemi nuovi di natura professionale, facendo ricorso alle proprie conoscenze, alle fonti autorevoli ed ai nuovi risultati presenti nella letteratura scientifica.
L'acquisizione delle competenze sopraelencate che attengono alla autonomia di giudizio viene garantita all'interno delle specifiche attività formative in cui viene data rilevanza al ruolo della disciplina in oggetto nella società e alla sua evoluzione in funzione di mutamenti culturali, tecnologici e metodologici. In alcune attività formative e nella preparazione della prova finale viene dato spazio a forme didattiche di lavoro a progetto e seminariale in cui gli studenti sono chiamati a valutare reciprocamente in modo costruttivo il lavoro svolto. Le forme di verifica consistono nell'elaborazione di saggi, la realizzazione di presentazioni orali e la verifica della capacità di intervenire in modo costruttivo in contesti seminariali.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- Possiede abilità interpersonali, capacità di interagire con altre persone e di condurre attività in collaborazione anche a livello internazionale.
- Le abilità comunicative scritte ed orali, anche in lingua inglese, sono sviluppate particolarmente in occasione di seminari, esercitazioni ed altre attività formative che prevedono la preparazione di relazioni e documenti scritti e l'esposizione dei medesimi utilizzando anche strumenti multimediali o dimostrazioni al computer. Potrebbero essere inoltre previste, in coerenza con le prescrizioni degli Organi Accademici e secondo criteri stabiliti in itinere dal corso di studi, lezioni di lingua inglese con vincolo di frequenza.
Tali attività saranno organizzate in modo da favorire l’acquisizione delle quattro
abilità linguistiche (lettura, scrittura, ascolto, e dialogo).
- L'acquisizione e la valutazione/ verifica del conseguimento di tali abilità
comunicative avvengono tramite la redazione della Tesi di Laurea e la discussione della medesima
- In tutte le attività di esercitazione in aula ed in laboratorio, gli studenti sono
comunque incoraggiati ad intervenire pubblicamente per migliorare la propria
capacità di descrivere in modo chiaro e comprensibile eventuali dubbi e/o richieste di chiarimento su argomenti specifici.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- sviluppa uno standard di apprendimento tale da consentire una piena autonomia per svolgere il dottorato di ricerca;
- acquisisce un metodo di studio, la capacità di lavorare per obiettivi sia in gruppo che in maniera autonoma;
- ha la capacità di lavorare autonomamente e di continuare la propria formazione professionale;
- sa difendere le proprie proposte in contesti specialistici e non.
Le capacità di apprendimento sono conseguite nel percorso di studio nel suo complesso, con riguardo in particolare allo studio individuale previsto, alla preparazione di progetti individuali e all'attività svolta per la preparazione della prova finale. La capacità di apprendimento viene valutata attraverso forme di verifica continua durante le attività formative, indicando un peso specifico per il rispetto delle scadenza, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante l'attività di tutorato nello svolgimento di progetti e mediante la valutazione della capacità di auto-apprendimento maturata durante lo svolgimento dell'attività relativa alla prova finale.

Insegnamenti

Gli insegnamenti sono articolati a seconda del curriculum scelto

Curricula dettagliati

Attività tirocinio

Il piano di studi prevede un'attività formativa di 4 CFU (100 ore) preliminare all'ingresso in tesi, che potrà essere svolta sotto la supervisione di un docente scelto dallo studente sia presso il dipartimento di afferenza del corso di laurea magistrale sia presso altri dipartimenti universitari o enti di ricerca. Durante questa attività lo studente acquisisce le conoscenze per analizzare criticamente i risultati di una ricerca e affrontare lo studio sperimentale di un argomento di carattere chimico che sarà oggetto di discussione nell'esame finale. In particolare lo studente al termine di questa attività dovrà essere in grado di:

- effettuare la ricerca bibliografica,

- inquadrare l'argomento prescelto in un contesto più ampio,

- fare proposte operative, sia dal punto di vista sperimentale che teorico, per aumentare le conoscenze sull'argomento oggetto di studio.

Commissione

Prof. Margherita Venturi (responsabile)

Attività extra curriculari

Si organizzano attività di orientamento per aiutare gli studenti nella scelta del curriculum e per presentare le tematiche di ricerca dei gruppi presso cui è possibile svolgere la tesi. Si organizzano altresì cicli annuali di conferenze, tenute spesso da relatori stranieri, su argomenti di avanguardia nel campo della fotochimica e della chimica dei materiali molecolari.

Mobilità internazionale

Per periodi di formazione all'estero e mobilità internazionale degli studenti il Corso di Studio si avvale della collaborazione dell'Unità di Servizio Didattico (USD) dell'Area Scientifica e dei referenti di vari progetti Erasmus della Scuola stessa.
Servizio mobilità studentesca internazionale

Prova finale


La prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale in Fotochimica e Materiali Molecolari consiste nel verificare la capacità del laureando di esporre e di discutere con chiarezza e padronanza i risultati di un progetto di ricerca connesso alle attività del Corso di Studio.
La tesi potrà essere redatta sia in lingua italiana che in lingua inglese: se redatta in italiano dovrà necessariamente contenere un breve riassunto in inglese; se redatta in inglese dovrà necessariamente contenere un breve riassunto in italiano.
Per il curriculum "Photochemistry" la tesi deve essere redatta e discussa in lingua inglese.
La tesi è svolta sotto la guida di un relatore che, di regola, è uno dei docenti del Corso di Studio.
Per l'ammissione alla prova finale, lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi previsti dal regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale, per le attività diverse dalla prova finale.
La prova finale è pubblica e consiste nella discussione della tesi davanti alla Commissione della prova finale. La valutazione finale è espressa in centodecimi e comprende una valutazione complessiva del curriculum del laureando.

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
CHIMICO, addetto ad attività di ricerca e sviluppo

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Ruolo
Il ruolo del chimico addetto alla ricerca e sviluppo consiste nell'occuparsi di aspetti innovativi che coinvolgono da un lato la sintesi, la caratterizzazione e il modeling di sistemi e materiali con proprietà desiderate, e dall'altro la modifica di sistemi e materiali già esistenti in vista di migliorie applicative.
L'attività di ricerca può ovviamente essere svolta all’interno dell'università o in centri di ricerca pubblici e privati. Diventa essenziale, a tal fine, il terzo grado della formazione (dottorato di ricerca).

Funzioni
Il chimico addetto alla ricerca e sviluppo prepara e caratterizza sistemi chimici anche complessi ed effettua indagini analitiche e strutturali; può svolgere le seguenti funzioni:
- progetta e sintetizza molecole nuove con funzioni nell'ambito delle interazioni tra la materia e le radiazioni elettromagnetiche
- progetta e sintetizza nuovi materiali in grado di svolgere funzioni mirate e pregiate;
- utilizza tecniche di "green chemistry" caratterizzate da basso impatto ambientale;
- progetta e realizza nuovi materiali sia funzionali, sia strutturali con proprietà predeterminate, usando anche tecniche di modeling predittive della performance dei materiali;
- interviene sui materiali già impiegati a livello industriale, sia di produzione, sia di ricerca, per migliorarne le proprietà e ampliarne il campo di utilizzo;
- caratterizza le proprietà fisiche, chimico-fisiche e meccaniche di classi diverse di materiali;
- usa strumenti sofisticati per la caratterizzazione di molecole e materiali (apparecchiature per la laser flash photolysis, per la diffrazione di raggi X, per l'indagine elettrochimica, per la microscopia);
- gestisce il controllo di qualità e di sicurezza dei laboratori e degli ambienti di lavoro;
- si occupa di sintesi, progettazione e valutazione d'uso di nuovi materiali di interesse farmaceutico, agrochimico, elettronico, biotecnologico, alimentare, medico ed energetico.

Sia nel settore pubblico, sia nel settore privato è possibile per il laureato, nel corso della propria esperienza professionale, svolgere funzioni direttive e di coordinamento.

COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-scientifico. Può essere
necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
In particolare sono richieste le seguenti competenze e abilità:
- capacità di auto-apprendimento e di aggiornamento continuo,
- adeguate competenze trasversali di tipo comunicativo-relazionale,
- competenze di tipo organizzativo-gestionale e di programmazione, in accordo con il livello di autonomia e responsabilità assegnato, con le modalità organizzative e di lavoro adottate e con i principali interlocutori (colleghi, altri professionisti e clienti pubblici e/o privati),
- capacità di valutare e conoscere lo stato dell'arte relativamente ai progetti e ai sistemi sui quali deve operare,
- conoscenza dei metodi di progettazione e sintesi di materiali in grado di svolgere funzioni predeterminate,
- capacità di valutare gli effetti delle interazioni tra la materia e le radiazioni elettromagnetiche,
- capacità di scegliere le tecniche più efficaci per la caratterizzazione dei materiali e delle loro proprietà fisiche, chimico-fisiche e meccaniche,
- capacità di selezionare e applicare tecniche di modeling predittive della performance dei materiali,
- capacità di riconoscere gli aspetti sui quali intervenire per migliorare le proprietà e ampliare il campo di utilizzo di materiali già impiegati a livello industriale, sia di produzione che di ricerca,
- abilità di applicare le conoscenze acquisite nella laurea magistrale per sviluppare idee originali in un contesto di ricerca e/o applicativo.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Università ed Enti di Ricerca pubblici e privati
- Industrie Chimiche di base
- Industrie dei Polimeri
- Industrie Farmaceutiche
- Industrie Agrochimiche
- Industrie dei Coloranti e dei Pigmenti
- Industrie Alimentari
- Industrie Biotecnologiche
- Industrie Tessili
- Industrie Cosmetiche
- Industrie Ceramiche
- Industrie di Elettronica
- Agenzie per la divulgazione scientifica


PROFILO PROFESSIONALE:
CHIMICO, addetto ad attività di analisi e di controllo

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Ruolo
Il ruolo del chimico addetto ad analisi e controllo consiste nell’occuparsi di aspetti
relativi all’analisi ed al controllo di materie prime e prodotti in diversi settori merceologici. Tale ruolo può trovare la sua collocazione in ambito industriale, ma anche in settori quali i laboratori delle dogane, la conservazione dei beni culturali, le agenzie che si occupano dell’ambiente e del territorio, l’ambito forense.

Funzioni
Il chimico addetto ad analisi e controllo può svolgere funzioni di:

- tecnico responsabile di laboratori qualità per quanto riguarda i prodotti in ingresso o in uscita (prodotti finiti)
- tecnico responsabile di produzione, in particolare nei settori in cui è prevista una
valutazione in itinere del prodotto (p.es. settore farmaceutico, dei pigmenti, ecc.)
- tecnico responsabile della sicurezza dei laboratori e degli ambienti di lavoro;
- tecnico responsabile di laboratori strumentali, sia di routine, sia sofisticati, per la caratterizzazione di nuovi materiali e il riconoscimento di molecole o di solidi esistenti;
- addetto allo svolgimento di attività commerciale di strumentazione scientifica e di prodotti chimici.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze,
capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-scientifico. Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.
Il chimico addetto ad attività di analisi e controllo è caratterizzato dalle seguenti competenze e abilità:

- Possiede conoscenze ampie e svariate nel settore della chimica analitica e strumentale.
- Conosce tecniche di caratterizzazione di sistemi molecolari e polimerici sia di routine, sia innovative, che può utilizzare fra l’altro in campo industriale, nei settori farmaceutico e agrochimico/alimentare, nell’industria elettronica.
- Possiede abilità computazionali e informatiche.
- Conosce le normative sulla sicurezza e sulla pericolosità dei composti chimici.
- Possiede capacità di aggiornamento professionale, sa organizzare il proprio tempo e
sa programmare il raggiungimento degli obiettivi.
- E’ in grado di relazionarsi con l’ambiente di lavoro e di interagire con esperti esterni al suo settore.
- E’ in grado di adattarsi a nuove situazioni di lavoro e a cambiamenti nelle tematiche
nelle quali è coinvolto.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Agenzie di controllo del territorio, Istituto Superiore di Sanità, Protezione civile, Polizia scientifica, Uffici delle dogane, ecc.
- Società di servizi (consulenze, ambito del restauro, chimica forense)
- Laboratori di outsourcing per le aziende (in campo farmaceutico, dei pigmenti, agrochimico, ecc.)
- Aziende chimiche in genere.



PROFILO PROFESSIONALE:
CHIMICO, addetto ad attività gestionali (anche in libera professione)

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Per la libera professione occorre superare l’esame di stato ed iscriversi all’Ordine dei Chimici. L’attività e le funzioni degli iscritti nella sezione A dell’albo dei chimici sono definite dal D.P.R. 5 giugno 2001, n. 238 (in G.U. 17 agosto 2011, n. 190 S.O.).
Ruolo
Il ruolo del chimico addetto ad attività gestionali è di occuparsi di gestione o di
coordinamento in azienda per quanto riguarda aspetti di qualità totale, brevettuali, di sicurezza e protezione ambientale, e di prevenzione. In questi settori può operare anche come libero professionista.

Funzioni
Il chimico addetto ad attività gestionali, anche in libera professione, riveste la funzione di:
- Perito nell’ambito di indagini forensi
- Consulente di aziende in materia di sicurezza e protezione ambientale, nonché di igiene sul lavoro
- Consulente nell’ambito della proprietà intellettuale.
- Divulgatore scientifico

Può inoltre costituire o partecipare a spin-off accademici, e contribuire alla loro costituzione come soggetti indipendenti.

Per tutte le funzioni sopra indicate funzioni è necessario acquisire ulteriori competenze, in ambito universitario (es. master di secondo livello) o nell’ ambiente di lavoro tramite corsi di formazione e di aggiornamento.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte il chimico addetto ad attività
gestionali, anche in libera professione:

- Possiede conoscenze ampie e svariate nel settore della chimica analitica e strumentale.
- Conosce tecniche di caratterizzazione di sistemi molecolari e polimerici sia di routine,
sia innovative, che può utilizzare fra l’altro in campo industriale, nei settori farmaceutico e agrochimico/alimentare, nell’industria elettronica.
- Possiede abilità computazionali e informatiche.
- Conosce le normative sulla sicurezza e sulla pericolosità dei composti chimici.
- Possiede capacità di aggiornamento professionale, sa organizzare il proprio tempo e sa programmare il raggiungimento degli obiettivi.
- E’ in grado di relazionarsi con l’ambiente di lavoro e di interagire con esperti esterni
al suo settore.
- E’ in grado di adattarsi a nuove situazioni di lavoro e a cambiamenti nelle tematiche nelle quali è coinvolto.
- Ha competenze di gestione economica
- E’ in grado di valutare indagini di mercato e di confrontarsi con competitors esterni all’azienda.

Per lo svolgimento delle funzioni sopra descritte sono richieste specifiche conoscenze, capacità e abilità di tipo specialistico in ambito tecnico-scientifico . Può essere necessaria una maggiore specializzazione e capacità di approfondimento in uno o più settori di professionalizzazione.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
- Agenzie che si occupano di questioni brevettuali (patent offices)
- Consiglio Nazionale dei Chimici
- Ordine dei Chimici
- Studi di consulenza in ambito chimico, con particolare riferimento al settore brevettuale
- Aziende che operano per conto terzi
- Spin-off accademici



Parere delle parti sociali

Per visionare le consultazioni con le parti sociali che il Corso di Studio ha effettuato dall' a.a. di prima istituzione sino ad oggi, si rimanda alla lettura dei rispettivi quadri nelle schede complete SUA-CdS, pubblicate sul sito Universitaly ( http://www.universitaly.it/)



Ulteriori informazioni

Il Dipartimento di Chimica “G. Ciamician”, presso cui è attivata la laurea magistrale, è stato definito dal rapporto CHE del 2007 un centro di eccellenza per la qualità della ricerca effettuata dai gruppi afferenti. Questo garantisce, non solo una didattica di alto livello, ma anche la possibilità per gli studenti di venire a contatto, in particolare durante il periodo di tesi, con realtà di grande prestigio internazionale.

Contatti e recapiti utili

Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale

Prof.ssa Fabrizia Grepioni, email: fabrizia.grepioni@unibo.it

Segreteria Didattica

Carlotta Bartolini

Tel. 051 2099454

dipchim.didattica@unibo.it

Commissione Didattica del Corso di Laurea Magistrale

Presidente Prof.ssa Fabrizia Grepioni fabrizia.grepioni@unibo.it

Prof.ssa Fabrizia Negri fabrizia.negri@unibo.it

Prof.ssa Cristina Puzzarini cristina.puzzarini@unibo.it

Prof. Marco Bandini marco.bandini@unibo.it

Prof.ssa Adrian Bigi adriana.bigi@unibo.it

Prof.ssa Maria Stella Scandola mariastella.scandola@unibo.it

Segreteria Didattica
Sig.ra Carlotta Bartolini
Tel 051 2099491

orario ricevimento :

dal lunedì al venerdì : dalle ore 9.30 alle ore 12.30
martedì e giovedì : dalle ore 14.00 alle ore 16.00

dipchim.didattica@unibo.it

carlotta.bartolini@unibo.it