Laurea Magistrale in Scienze e gestione della natura

Scheda del corso

Tipo di laurea Laurea Magistrale
Anno Accademico 2017/2018
Ordinamento D.M. 270
Codice 8209
Classe di corso LM-60 - SCIENZE DELLA NATURA
Anni Attivi I e II anno
Modalità didattica Convenzionale (lezioni in presenza)
Tipo di accesso Prova di verifica dell’adeguatezza della preparazione​
Sede didattica Bologna
Coordinatore del corso Roberto Barbieri
Docenti Elenco dei docenti
Lingua Italiano

Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo

Il Corso di studio si prefigge l'obiettivo di formare figure professionali in grado di analizzare, ripristinare e conservare componenti abiotiche e biotiche di ecosistemi naturali e artificiali, presso un ampio spettro di enti, istituzioni e aziende, e di operare come esperti in centri didattici. Esso fornisce, inoltre, le basi metodologiche e culturali per la formazione permanente e i fondamenti metodologici della ricerca scientifica nei settori della storia naturale.

Sintesi del percorso formativo:
In sintesi, il percorso di questo corso di studio intende formare delle figure professionali in grado di compendiare la solida cultura propria dei percorsi naturalistici - che nel nostro paese vantano tradizione e un successo formativo che arriva fino ai giorni nostri - con le esigenze del monitoraggio, protezione e ripristino sia dell'ambiente naturale non antropizzato sia di quelle condizioni ambientali che sono state variamente modificate dalle attività antropiche e che, pertanto, costituiscono il luogo di vita prevalente della specie umana.
Le competenze dello specialista di gestione e conservazione degli ambienti naturali, quindi, non saranno solo dedicate alla salvaguardia dei sistemi naturali propriamente detti, ma dovranno anche essere in grado di dedicarsi a sistemi che derivando da attività antropiche (per esempio le aree sottoposte a uso agricolo), sono intrinsecamente instabili e, come tali, necessitano di continuità di controllo e monitoraggio. Per le esigenze di questo secondo
aspetto, questo percorso formativo si avvale di attività laboratoriali inserite al fine di fornire conoscenze aggiornate e rapidamente spendibili che si affiancano ad attività in grado di rafforzare lo spessore culturale degli studenti e di sviluppare un adeguato spirito critico. Il disegno complessivo di questo percorso formativo, infatti, è centrato su una combinazione delle due categoria di attività sopramenzionate. Esse vengono poi integrate dall'insieme di crediti dedicato a tirocinio e tesi di laurea che risulta essere tra i più elevati nelle lauree magistrali di ambito scientifico.

Ulteriori informazioni

Gli studenti vengono incoraggiati a seguire corsi e conferenze organizzate dal Dipartimento o Enti che si occupano di ambiente. In funzione del tipo di partecipazione, possono essere riconosciuti crediti formativi.

Risultati di apprendimento attesi

CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: SCIENZE DELLA NATURA
Il laureato magistrale:
- possiede buone conoscenze delle componenti biotiche e abiotiche del territorio e delle loro interazioni;
- possiede competenze teoriche e operative con riferimento alla sistematica biologica;
- possiede buone conoscenze di biometria e statistica;
- possiede conoscenze relative alla conservazione della biodiversità.

Le sopraelencate conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni e laboratori, attività di terreno e da un congruo numero di ore dedicato allo studio e all'approfondimento individuale. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene
principalmente attraverso esami orali e scritti oltre che, ove
necessario, tramite relazioni sulle attività di laboratorio e di terreno. Il piano didattico riserva un ruolo importante al lavoro di preparazione della tesi, durante il quale si acquisiscono conoscenze e competenze ad alto livello soprattutto mediante lo studio individuale e la partecipazione a progetti presso gruppi di ricerca e/o laboratori anche esterni.


AREA DI APPRENDIMENTO: GESTIONE DELLA NATURA
Il laureato magistrale:
- possiede tecniche e strumenti per la gestione flori-faunistica e la conservazione della biodiversità;
- conosce tecniche di monitoraggio e di redazione di carte tematiche relativamente alle componenti biotiche e abiotiche del territorio;
- possiede conoscenze di economia e di legislazione ambientale.

Le sopraelencate conoscenze e capacità di comprensione sono conseguite tramite la partecipazione alle lezioni frontali, esercitazioni e laboratori, attività di terreno e da un congruo numero di ore dedicato allo studio e all'approfondimento individuale. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene
principalmente attraverso esami orali e scritti oltre che, dove necessario, tramite relazioni sulle attività di laboratorio e di terreno. Il piano didattico riserva un ruolo importante al lavoro di preparazione della tesi, durante il quale si acquisiscono conoscenze e competenze ad alto livello soprattutto mediante lo studio individuale e la partecipazione a progetti presso gruppi di ricerca e/o laboratori anche esterni.


CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE:

AREA DI APPRENDIMENTO: SCIENZE DELLA NATURA
Il laureato magistrale:
- è in grado di inquadrare la storia naturale in una visione storico- evolutiva;
- è in grado di applicare metodologie statistico-informatiche nell'analisi di dati ambientali e nella valutazione della biodiversità;
- è capace di valutare l'impatto ambientale attraverso l'utilizzo di bioindicatori;
- è capace di realizzare materiali didattici in ambito di educazione naturalistica e ambientale.

Il raggiungimento delle sopraelencate capacità di avviene in particolare: 1) tramite insegnamenti con un più elevato contenuto di attività pratiche, come esercitazioni e laboratori per i quali verrà richiesto un contributo autonomo da parte degli studenti; 2) con applicazioni sul campo durante le attività di tirocinio e lo svolgimento della tesi di laurea sperimentale. Quest’ultima prevede un congruo ammontare di crediti e per la realizzazione della quale sono richieste conoscenze specialistiche abbinate a capacità di applicazione.


AREA DI APPRENDIMENTO: GESTIONE DELLA NATURA
Il laureato magistrale:
- è in grado di applicare metodologie statistico-informatiche nell'analisi di dati ambientali e nella valutazione della biodiversità;
- è capace di utilizzare tecnologie in ambito biologico e naturalistico, quali: tecniche di georeferenziamento, cartografia tematica e GIS per applicazioni ad ambiti fisici e biologici;
- è di gestire l'impatto ambientale attraverso l'utilizzo di bioindicatori;
- è in grado di orientarsi nella legislazione ambientale in campo naturalistico.
Il raggiungimento delle sopraelencate capacità di avviene in particolare: 1) tramite insegnamenti con un più elevato contenuto di attività pratiche, come esercitazioni e laboratori per i quali verrà richiesto un contributo autonomo da parte degli studenti; 2) con applicazioni sul campo durante le attività di tirocinio e lo svolgimento della tesi di laurea sperimentale. Quest’ultima prevede un congruo ammontare di crediti e per la realizzazione della quale sono richieste conoscenze specialistiche abbinate a capacità di applicazione.


AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS)

Il laureato magistrale:
- possiede una visione integrata dell'ambiente e del territorio;
- è capace di fare una valutazione in merito alla qualità ambientale;
- è in grado di dare un giudizio relativamente ad innovazioni scientifiche e tecnologiche;
- è in grado di dare valutazioni, anche etiche, basandosi su un'analisi complessiva di tanti aspetti, scientifici e non, legati al problema.
L'autonomia di giudizio viene sviluppata in particolare tramite attività di esercitazione e di laboratorio, oltre che durante le attività organizzate sul campo. Essa viene, in particolare, esercitata durante l'attività assegnata dal docente relatore per la preparazione della prova finale. La verifica dell'acquisizione dell'autonomia di giudizio avviene tramite la valutazione del piano di studio dello studente e durante l'attività assegnata per la preparazione della prova finale.


ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS)

Il laureato magistrale:
- è capace di esporre e presentare il proprio sapere integrato attraverso elaborati scritti, grafici e multimediali;
- è capace di comunicare in lingua italiana e inglese scritta e orale;
- possiede capacità di problem solving;
- possiede propensione al lavoro di gruppo in generale, nonché buone capacità di gestire e coordinare progetti e gruppi di lavoro multidisciplinari;
- è capace di lavorare in ampia autonomia;
- è capace di trasmettere e divulgare ad alto livello informazioni, idee, problemi e soluzioni su tematiche naturalistiche/ambientali, in lingua italiana e inglese;
- è capace di adattarsi a nuove situazioni.

La prova finale, inoltre, offre allo studente un'ulteriore opportunità di approfondimento e di verifica delle capacità di analisi, elaborazione e comunicazione del lavoro svolto.


CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS)

Il laureato magistrale:
- è in grado di studiare, in modo autonomo, i nuovi risultati presenti nella letteratura scientifica;
- è in grado di consultare materiale bibliografico, banche dati e altre informazioni in rete. Ad ogni studente vengono offerti gli strumenti per sviluppare una capacità di apprendimento sufficiente ad intraprendere attività lavorative e studi di livello superiore. Durante il corso di studio, la suddivisione delle ore di lavoro complessive, che attribuisce un forte rilievo a quelle dedicate allo studio personale, offre allo studente la possibilità di verificare e di migliorare continuamente la propria capacità di apprendimento. Ad un analogo obiettivo mira il rigore metodologico degli insegnamenti, rivolto allo sviluppo di quei ragionamenti logici che, a seguito di precise ipotesi, portano alla conseguente dimostrazione di una tesi. Anche l'elaborato per la prova finale contribuisce al raggiungimento di questa abilità, prevedendo che lo studente si misuri e comprenda informazioni originali, non necessariamente fornite dal docente relatore.


Alle abilità comunicative e capacità di apprendimento il corso di studio contribuisce anche:
- Adottando libri di testo e dispense in inglese (per alcuni insegnamenti);
- Predisponendo pdf delle lezioni in inglese (per alcuni insegnamenti);
- Invitando docenza straniera per cicli di seminari (come nell’AA. 2013-14).

Accesso a ulteriori studi

Dà accesso agli studi di terzo ciclo (Dottorato di ricerca e Scuola di Specializzazione) e master universitario di secondo livello.

Sbocchi occupazionali

PROFILO PROFESSIONALE:
Specialista di gestione e conservazione degli ambienti naturali

FUNZIONE IN UN CONTESTO DI LAVORO:
Lo specialista di gestione e conservazione degli ambienti naturali è una figura professionale
che si occupa di censire, analizzare ed elaborare piani di conservazione e tutela del patrimonio naturale.

Le principali funzioni in un contesto di lavoro sono correlate alle attività:
- di ricerca naturalistica sia di base che applicata;
- di censimento del patrimonio naturalistico;
- di progettazione di piani di monitoraggio;
- di valutazione d'impatto, recupero e di gestione dell'ambiente naturale;
- di progettazione ambientale in ambito naturale;
- di gestione faunistica e di conservazione della biodiversità;
- di applicazione di quegli aspetti della legislazione ambientale che richiedono competenze
naturalistiche, con particolare riferimento agli studi di impatto (comparto flora-fauna) e alla valutazione di incidenza;
- di redazione di carte tematiche (biologiche ed abiologiche) anche attraverso l'uso di GIS e database collegati;
- di organizzazione e direzione di musei scientifici, acquari, giardini botanici e parchi naturalistici;
- di educazione naturalistica e ambientale, come la realizzazione di materiali didattici anche a supporto multimediale per scuole, università, musei naturalistici, parchi, acquari e giardini botanici;
- di progettazione e gestione di itinerari naturalistici;
- di divulgazione dei temi ambientali e delle conoscenze naturalistiche.


COMPETENZE ASSOCIATE ALLA FUNZIONE:
Lo specialista di gestione e conservazione degli ambienti naturali possiede competenze
correlate:
- all'analisi sistemica dell'ambiente naturale e delle loro interazioni, considerate anche in una
visione storico-evolutiva.
- all’uso del metodo scientifico d’indagine e delle conoscenze necessarie alla sua applicazione;
- alla conoscenza dei moderni sistemi di rilevamento del territorio, delle tecniche statistiche
ed informatiche di analisi e di archiviazione dei dati;
- alla capacità di affrontare problemi derivati dalla gestione e conservazione della qualità
nell'ambiente naturale;
- alla capacità di comunicazione e gestione dell'informazione naturalistica e ambientale;
- alla gestione faunistica e conservazione della biodiversità;
- alla capacità di operare con ampia autonomia, anche assumendo responsabilità di progetti e strutture.

E’ inoltre in grado:
- di applicare metodologie statistico-informatiche nell'analisi di dati ambientali e nella valutazione della biodiversità;
- di utilizzare tecniche in campo biologico e naturalistico quali: georeferenziamento, cartografia numerica e GIS per le applicazioni a componenti fisiche e biologiche;
- di valutare l'impatto ambientale attraverso l'utilizzo di bioindicatori;
- di orientarsi nella legislazione ambientale in campo naturalistico;
- di realizzare materiali didattici in ambito di educazione naturalistica e ambientale.


SBOCCHI OCCUPAZIONALI:
Principali sbocchi occupazionali previsti in:
- enti, cooperative e altre organizzazioni operanti nell'educazione naturalistica-ambientale;

- agenzie per la protezione dell'ambiente;

- aziende operanti nei settori della protezione e riqualificazione ambientale;

- enti pubblici;

- enti locali e consorzi per la gestione di parchi e aree protette;

- musei scientifici e orti botanici;

- istituti di istruzione.